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«Francia e antisemitismo»

Altri 250 ebrei francesi si sono imbarcati su un volo da Parigi per raggiungere Gerusalemme e rifarsi una vita lì ed è soltanto l'ennesimo gruppo di ebrei che dalla Francia torna a vivere nella "terra promessa", oppure migra verso altre nazioni straniere come gli Stati Uniti.
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La solennità della partenza va forse a nascondere la drammaticità dei motivi reali che spingono gli ebrei ad emigrare: difatti anche i diversi numeri di migranti, nel corso degli anni, testimoniano l'aumento o la diminuzione della rabbia antisemita che imperversa in Francia.  Sharon stesso nel 2004, quando ancora era Primo Ministro di Israele, lanciò un appello alla comunità ebraica francese - "Se devo difendere i nostri fratelli francesi dirò loro una cosa: venite in Israele prima possibile" – a causa del "propagarsi di un antisemitismo scatenato" diffuso sia tra la popolazione francese, che non vede di buon occhio gli ebrei e l'intero Stato d'Israele, sia tra le comunità musulmane, che hanno manifestato la loro rabbia con scontri nelle banlieue parigine e con attacchi alle sinagoghe.  Esemplare è il caso del giovane ebreo Ilan Halimi che, nel 2006, fu rapito, ferito, torturato e ucciso da un gruppo di musulmani che faceva capo all'ivoriano Youssouf Fofana, ora da poco condannato all'ergastolo. qui

Pubblicato il 22/7/2009 alle 16.59 nella rubrica Diario.

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