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Donne, islam e ipocrisia

La donna musulmana, dal punto di vista della Shari'a, la legge islamica, le cui regole generali sono comuni per ambo I sessi, e' in tutto equivalente all'uomo. "L' occidente nutre un sospetto generalizzato sulla condizione della donna musulmana, dovuto certamente anche ad una serie di malintesi, di contraddizioni e di paradossi, generati dalla mancata distinzione tra cio' che raccomanda il Corano, la sua concreta applicazione nelle diverse societa' islamiche e, infine, l'immagine che l'occidente si fa di questa condizione.  L'Islam si adatta perfettamente, e con garbo, alle naturali inclinazioni dell'animo umano, maschile e femminile. Esso non tollera coloro che sono inclini ai pregiudizi contro le donne, o che operano discriminazioni tra i sessi. La donna musulmana e' la compagna dell'uomo, in nulla inferiore a lui. L'uomo non ha potere sulla donna, tranne che nello specifico contesto delle relazioni familiari.  (Tratto da arabcomint)

La donna è sottomessa all’ uomo. Falso. La donna, così come l’ uomo, deve essere sottomessa unicamente al Creatore. E’ comunque ovvio che, se il padre o il marito di chiunque di noi, essendo davanti a Dio responsabili in primis della propria famiglia, ci suggeriscono di evitare un determinato comportamento che potrebbe nuocere a noi stesse, alla nostra famiglia, alla religione o ad altri, è bene ascoltarli (sempre nel caso che ciò che ci propongono sia in accordo con l’ Islam, perché in caso contrario, dovremmo rifiutarci di obbedire), ma questa non è sottomissione. A chiunque è capitato di ricevere dei consigli dai propri amici, e di trarre giovamento da essi, perché non accettare che questo venga fatto dagli uomini della propria famiglia? Solo per orgoglio?
Alla donna non è permesso uscire. Falso. C’ è un detto del Profeta Mohammed (pace su di lui) che, rivolgendosi alla propria moglie Sawda, dice :”Allah ti ha permesso di uscire per le tue necessità”. Quindi, la donna è libera di andare a svolgere le proprie lecite mansioni anche fuori casa. (Lucedellafede)

Domanda: Io e mia moglie usciamo per comprare cose necessarie per lei o per la casa, ed ella esce con me completamente coperta, grazie ad Allah, e non parla con nessuno dei commercianti (nei negozi o gli assistenti). Quindi, commette peccato se esce (in questo modo) o no? Per favore datemi un consiglio.
Risposta: Non c'è nulla di male se una donna esce per comprare cose necessarie al mercato se non ha nessuno che possa farlo per lei, ovviamente deve essere ben coperta e deve rimanere lontana dal mischiarsi con uomini o parlare con loro. E se ha un uomo tra i suoi mahram con lei, allora questo è ancora meglio. Ad ogni modo, se c'è qualcuno che puo' fare compere al posto suo, allora non c'è bisogno per lei di uscire e magari essere coinvolta in situazioni che creano fitnah e pericolo, specialmente al giorno d'oggi dove la fitnah è aumentata e l'umilta' e il rispetto reciproco sono diminuiti - eccetto per coloro ai quali Allah ha dimostrato la Sua Misericordia. Quindi è obbligatorio per una donna rimanere nella sua casa piu' che puo', cosi' come Egli (Subhaanahu wa Ta'aala) dice: "Rimanete con dignità nelle vostre case e non mostratevi come era costume ai tempi dell'ignoranza." [Surah Al-Ahzaab: 33] (Turntoislam – Italiano)

Leggi anche questo, questo, questo e questo (articoli in inglese). E questo articolo del Corriere

Pubblicato il 5/11/2008 alle 12.35 nella rubrica Diario.

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