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Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

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Diario | Insight |
 
Diario
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30 giugno 2009

«Olanda, in cella solo cibo halal»

Vorrebbe gustare carne di maiale, ma è costretto a un menù a base di carne halal, ovvero preparata secondo i dettami alimentari della religione islamica. Per questo un detenuto olandese del carcere di Sittard, in Olanda, ha chiesto una compensazione dallo Stato di 25 euro al giorno.
"Il mio cliente - ha spiegato il legale - non vuole che una religione gli sia imposta, vuole solo poter mangiare polpette di maiale". Per tagliare sulle spese il ministero della Giustizia ha sottoscritto un accordo coi fornitori perché consegnino solo alimenti halal, racconta il quotidiano Telegraaf. Negli istituti di reclusione, infatti, degli oltre 14mila detenuti, oltre uno su due sono di origine straniera (55%) e i gruppi etnici più rappresentati sono quelli delle persone che provengono dal Marocco e dai territori della ex Jugoslavia. Fornire un doppio menù, per i musulmani e i non è troppo costoso. E allora via il maiale, animale più che rappresentato nella cucina tradizionale olandese, e sulla tavola solo manzo e pecora.  "La libertà di religione è una gran cosa - ha commentato l'avvocato del detenuto - ma il mio cliente non vuole che una religione gli sia imposta". (Tgcom)

29 giugno 2009

«Bosnia, Paese sempre più islamizzato»

La Bosnia sta diventando un Paese sempre piu' ''islamizzato''. A lanciare l'allarme e' il card. Franc Rode', prefetto della Congregazione vaticana per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societa' di Vita Apostolica, di ritorno da un viaggio nelle diocesi di Sarajevo e Banja Luka. I cattolici, denuncia il cardinale in un'intervista alla Radio Vaticana, ''numericamente sono molto diminuiti'', anche in conseguenza di una ''una volonta' di islamizzazione''. ''Per esempio, nella diocesi di Banja Luka, prima della guerra del '91-'95, i cattolici erano 150 mila, oggi arrivano a 35 mila. La maggior parte di loro e' partita perche' le loro case sono state bruciate, anche per la pressione, per la paura di perdere persino la vita. Tanti cattolici sono fuggiti''. Lo stesso fenomeno si e' verificato a Sarajevo, una citta' di 600 mila abitanti ''che conta solo 17 mila cattolici'' e che, dunque, ''praticamente e' diventata una citta' musulmana''.
''Le moschee costruite in questi ultimi anni - e' il resoconto del card. Rode' - sono piu' di un centinaio, anche in villaggi dove non e' mai esistita una moschea''. ''C'e', dunque, una volonta' di islamizzazione della regione di Sarajevo”. Per il cardinale, sono stati proprio i cattolici ''le principali vittime di questa guerra'': ''Hanno perso molte chiese che sono state distrutte, bruciate - ricorda -, molti conventi che sono stati distrutti, molti sacerdoti, religiosi e religiose che sono stati uccisi. La strage sofferta dalla popolazione cattolica e' grande''. (Asca)

27 giugno 2009

Islam in Italia

Dunque secondo te è giusto punire con la pena di morte l'apostasia.

Conosco molte storie di persone uscite dall’Islam che poi hanno sputato veleno sull’Islam e sui musulmani, per cui è legittimo punirli, per evitare la fitna. qui

"E' meglio per un uomo che un pezzo di ferro gli sia conficcato in testa, che toccare la mano di una donna a lui "estranea" [non-mahram]" qui

Domanda: è permesso cercare l'amicizia e l'aiuto dei miscredenti?
Risposta: no, cercare l'amicizia e l'aiuto dei miscredenti non è permesso. qui

“Ogni donna che chiede il divorzio senza un motivo legittimo, non sentirà la fragranza del Paradiso.” ...e questa è una severa minaccia. Quindi è incombente sulla donna che ella viva con suo marito e che lei lo ascolti e gli obbedisca in quello che corrisponde al Libro di Allah e alla Sunnah del Suo messaggero sallallaahu alayhi wa sallam e non chieda il divorzio da suo marito eccetto con una valida scusa. qui

25 giugno 2009

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Neda era cristiana. (via Dolomitengeist)

25 giugno 2009

«Bestie»

Anita Gruenwald e Rita Stumpp, cugine entrambe di ventisei anni, sono le due ragazze tedesche trucidate la scorsa settimana e di cui ora si comincia a sapere qualcosa. Alla base del sequestro di nove stranieri, di cui sette tedeschi, avvenuto nello Yemen, c’è una vendetta contro le attività missionarie del gruppo. Lo ha rivelato il settimanale tedesco Der Spiegel. (…) Dietro alla loro uccisione ci sarebbero ex combattenti rinchiusi a Guantanamo e liberati dagli americani. Tra cui Said Ali al Shihri, il saudita liberato dalla base cubana nel novembre 2007 perché considerato “non più pericoloso” e oggi vicecomandante di al Qaida nello Yemen. Alla commissione americana che doveva giudicarlo, al Shihri ha detto che una volta fuori si sarebbe ricongiunto ai suoi cari a Riad, capitale dell’Arabia Saudita, e avrebbe tentato di lavorare nel negozio di mobili di famiglia. Il padre di Rita, Albert Stumpp, chiama “bestie” gli assassini yemeniti. G. Meotti, qui

Frattini: «L'Italia esaminerà, caso per caso, sulla base delle regole comuni europee le eventuali richieste degli Stati Uniti per l'accoglimento dei prigionieri del carcere di Guantanamo. Credo che sia una richiesta da considerare innanzi tutto con spirito positivo, ovviamente valutando i singoli casi che non conosciamo sulla base di un quadro europeo, perché in Europa c'è un regime di libera circolazione Schengen e quindi non possiamo prendere una persona e imprigionarla».

24 giugno 2009

Terroristi islamici accusano gli Usa

«Ci hanno gettato addosso acqua fredda in inverno e minacciato di morte. Ci mettevano ogni tipo di medicina nei succhi di frutta o nell’acqua per farci rimanere svegli e interrogarci. Hanno fatto cose che non si farebbero nemmeno agli animali». qui

I seguaci della religione di “pace e tolleranza”, invece, certe cose non le fanno: qui, qui, qui, qui, qui e  qui  

24 giugno 2009

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L'organizzazione internazionale per i diritti umani Human Rights Watch (Hrw) critica la presa di posizione del presidente francese Nicolas Sarkozy contro il burqa, il velo islamico che copre il volto e il corpo intero delle donne. "Vietare il burqa non porterà all'uguaglianza per le donne", avverte Jean-Marie Fardeau, direttore dell'ufficio parigino di Hrw. "Non farà altro che stigmatizzare e marginalizzare le donne che lo portano. La libertà di esprimere la propria religione e la libertà di coscienza sono diritti fondamentali", aggiunge. Secondo Hrw il bando del velo integrale "invierebbe un nuovo segnale a molti musulmani francesi sul fatto che non sono i benvenuti nel loro stesso Paese" e sarebbe "probabilmente discriminatorio" perché prenderebbe di mira esclusivamente le donne islamiche. (Apcom)


(Internet)

23 giugno 2009

Convertiti

«JINN E UOMINI POSSONO SPOSARSI TRA LORO?»

"In alcune regioni, la credenza secondo la quale un tale matrimonio può avvenire è abbastanza diffusa. Qual è il valore di questa convinzione? Il matrimonio tra umani e Jinn può avere luogo, poiché Allah (SWT) dice a Shaytan il maledetto: "…Sii loro socio nelle ricchezze e nella progenie…"  (Corano XVII. Al-Isra' (Il Viaggio Notturno), 64)
Il Messaggero di Allah (s) ha detto: "Quando un uomo ha un rapporto con sua moglie e non dice: 'Nel Nome di Allah', anche Shaytan ha in quel momento un rapporto con quella donna" (riportato da ash-Shibli in: 'Akam al-Marjan').
Ibn Jarir riporta che Ibn 'Abbas (r) disse: "Quando un uomo ha un rapporto con la sua sposa mentre quest'ul-tima ha le mestruazioni, Shaytan lo precede. Ella allora concepirà e partorirà un ermafrodito (mukhannath). Questi ermafroditi sono i figli dei Jinn".
Ma che vuol dire partorirà? La donna rimane incinta realmente e quando nasce quest'essere è visibile, oppure tutto ciò non è visibile da noi umani?"

"In base alla fatawa più in seguito linkate, è possibile che i jinn abbiano rapporti con gli esseri umani; in ogni caso un matrimonio tra jinn ed esseri umani non è valido (Fiqh Hanafi)". qui

23 giugno 2009

Immigrazione

Un pool di associazione italiane e europee per la difesa dei diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo ha inviato un esposto alla Commissione europea, al Comitato Onu per i diritti umani e al Commissario per i diritti umani presso il Consiglio d'Europa contro il respingimento dei profughi in Libia da parte delle autorità italiane. Lo comunica l'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione, spiegando che nell'esposto si illustrano "le gravi violazioni dei diritti umani riconosciuti a livello internazionale ed europeo determinate dalle operazioni di respingimento in Libia di imbarcazioni di profughi intercettati nel canale di Sicilia ed effettuate dalle autorità italiane a partire dal 7 maggio scorso". Le associazioni si appellano alle istituzioni internazionali ed europee "affinché condannino l'Italia e richiedano alle autorità del nostro Paese di non procedere ad ulteriori respingimenti".  Apcom

22 giugno 2009

Convertite

«Messaggio alla moglie del miscredente Paul Johnson»

"(…) La mia consolazione risiede nel fatto che i Mujâhidîn furono capaci di raggiungere il loro obiettivo con precisione, e di uccidere suo marito. Giuro per Allah che fui molto contenta quel giorno, poiché il vero terrorista era stato ucciso, dopo aver succhiato il sangue dei nostri bambini Musulmani. Non so se siate coscienti del fatto che noi vi detestiamo, Blasfemi. Vi odiamo fino all’osso." qui


(Paul Johnson)

22 giugno 2009

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(…) Per quanto riguarda la manifestazione non autorizzata, la via legale c’era per chiedere il permesso ma non gli è stato concesso: ciò in termini di legge significa che hanno commesso un reato, ma non importa tanto perché il governo iraniano è molto più civile di tutti i governi del mondo e finché loro erano tranquilli nessuno li ha disturbati. (islamsciita@yahoogroups.com)



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permalink | inviato da UnpoliticallyCorrect il 22/6/2009 alle 11:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

21 giugno 2009

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Neda

20 giugno 2009

«Succubi dell’islamicamente corretto»

Vi siete mai domandati perché la stampa italiana, con rare eccezioni, scrive Islam con la i maiuscola, mentre scrive «cristianesimo» ed «ebraismo» con la c e con la e minuscole? Perché pressoché tutti i diplomatici, i politici, gli esponenti religiosi, gli intellettuali e i giornalisti si astengono dal dire «terrorismo islamico» e si limitano a indicarlo come «terrorismo» o tutt’al più come «cosiddetto terrorismo islamico»? Perché se si oltraggia l’Islam tutti si indignano, si accettano come fondate le critiche di islamofobia e ci autocolpevolizziamo di razzismo confessionale, mentre se si oltraggia il Cristianesimo lo si ascrive alla libertà d’espressione? Perché proprio coloro che sono in prima linea contro il Cristianesimo, la Chiesa e il Papa li ritroviamo in prima linea a favore dell’Islam, delle moschee, delle scuole coraniche e persino dell’introduzione della sharia nel nostro stato di diritto? La risposta è perché siamo succubi dell’islamicamente corretto, ovvero di un approccio ideologico che ci impone di non dire e di non fare nulla che possa urtare la suscettibilità degli islamici, a prescindere da qualsiasi altra considerazione razionale e sensata che corrisponda al bene comune e all’interesse generale. (…)  
L’islamicamente corretto l’abbiamo conosciuto a Milano lo scorso 3 gennaio, quando migliaia di islamici occuparono piazza del Duomo senza alcuna autorizzazione, forzarono un posto di blocco ferendo quattro agenti, oltraggiarono con l’esibizione della preghiera islamica un simbolo della cristianità, bruciarono le bandiere israeliane. (Magdi Allam, Panorama)

19 giugno 2009

Convertite

"(…) Ho 40 anni e tre anni fa - stimolata dall'incontro con la persona che è poi diventata mio marito mi sono convertita all'Islam. (…) Quando mi sono resa conto che diventare mussulmana non voleva dire rinnegare ma sei mai completare tutto quello che c'è alle spalle del nostro percorso individuale e umano convertirmi mi è sembrata la cosa più naturale. Mi sono detta: nella vita bisogna andare avanti, non indietro. (…) Dopo una settimana sono stata aggredita malamente da mio marito per aver ricevuto una telefonata inaspettata da un ex collega che non sentivo da un anno e che certo io non avevo assolutamente cercato. Poi ho scoperto che non potevo dare la mano agli uomini. E poi discussioni su tutto, sui miei difetti, sui miei limiti, sulla mia incapacità di cucinare o di tenere una casa come farebbe una brava donna araba. Attenzione, tutto ciò io lo vivo anche in modo costruttivo ed in effetti ad un certo punto mi sono effettivamente resa conto grazie a lui che le abitudini che in me sono più radicate in realtà sono difetti e che se solo li riconosco come tali possono essere corretti. (…) Certo ho accettato fin dall'inizio di perdere i contatti con tutti quegli amici uomini con cui avevo puri rapporti di amicizia o di scambio di vedute. Non sono più andata al mare, io che mi sono sempre sentita un pesce! Questo perchè ho capito bene il senso della pericolosità della promiscuità non solo per il matrimonio ma anche per il percorso di fede". qui

18 giugno 2009

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(…)  Se l’Occidente vuole davvero mettere pace e coesistere con l’Islam, deve ritirare le sue forze di occupazione, deve smettere di supportare regimi oppressivi, deve assicurarsi che Israele si ritiri entro i confini del 1967, e deve rispettare l’Islam e lo stile di vita dei musulmani. Ali Bulac, scrittore e giornalista turco qui

17 giugno 2009

Convertiti

Innanzitutto premetto che non è nemmeno un anno che ho intrapreso un percorso di conoscenza più profonda verso l'Islam, con l'aiuto di libri, libricini e ovviamente Internet. (…) In un libricino che ho e anche sul web, prevale come caratteristica principale di Mohammed, la sua bontà d'animo, la sua magnanimità e la sua dolcezza, al punto che egli richiamava duramente i suoi compagni solo se facevano del male a qualche animale; infatti egli non sopportava la violenza.
Ecco allora perchè sono cosi' scosso e confuso:
1) la scorsa settimana sul canale satellitare EQQRA hanno narrato la seguente storia:
una ragazza incinta si è recata dal Profeta confessando che il bambino in grembo era frutto di un adulterio e perciò gli chiedeva cosa dovesse fare per espiare il suo peccato. Il Profeta ha risposto che una volta partorito il bambino avrebbe dovuto affidarlo a qualcuno e poi avrebbe dovuto subire la lapidazione.  Il bambino nasce e la ragazza torna dal Profeta, egli la respinge dicendole che il bambino aveva bisogno del suo latte, quindi di tornare (per essere lapidata) quando il bambino non avesse più bisogno del latte. La ragazza allora tornò più avanti e il Profeta la respinse ancora dicendole che il bambino nella sua prima infanzia aveva bisogno della propria mamma (e fin qui si nota la dolcezza del Profeta ma poi...). La ragazza torna dal Profeta dopo due anni e allora egli affida il bambino ad uno dei suoi compagni e fa eseguire la lapidazione.  Durante il macabro evento, uno schizzo di sangue della ragazza raggiunge Omar Ibn al Khattab e il profeta gli ordina di lanciare le pietre con meno violenza.... (finale che mi lascia perplesso...).
(…) Ho trovato per caso in alcuni siti delle testimonianze tratte dai Sahih di Bukhari, secondo le quali il Profeta avrebbe ucciso varie persone, anche ragazzini senza motivi gravi e torturate tante altre. Non posso negare che sono rimasto un po' confuso (...).  qui

16 giugno 2009

Convertiti

(…) I Musulmani dei nostri giorni hanno abbandonato il loro abbigliamento tradizionale e altre pratiche culturali per imitare i non-musulmani e seguirli in ciò che nuoce loro, invece che essere utile. Così, sono divenuti dei loro nei cattivi costumi. Se li volevano imitare, perché non l'hanno fatto costruendo per esempio aeroplani, armi sofisticate e balistiche? qui

15 giugno 2009

Immigrazione

Maroni: «Da un mese non arriva più nessuno. A Lampedusa mi dispiace solo per le 30-40 persone che si occupano del centro e hanno perso il lavoro perché non c'è più un clandestino. Continueremo questa strada, non ci faremo impressionare. La Spagna l'anno scorso ha fatto 10 mila respingimenti e nessuno ha detto niente. Noi ne abbiamo fatti 500 e ci hanno fatto un mazzo così, ma non ci interessa».

13 giugno 2009

L’ "amico" Muammar Gheddafi

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, esprime "grande tristezza" per le "critiche e polemiche" sulla visita in Italia del leader libico Muammar Gheddafi. Critiche espresse, secondo il capo della Farnesina, da "italiani che non amano l'Italia".

Gheddafi: «Abbiamo 50 milioni di musulmani in Europa e la trasformeranno in un continente musulmano in pochi decenni. Allah sta mobilitando la nazione musulmana della Turchia collegandola all'Unione Europea e ciò porterà i musulmani in Europa ad essere cento milioni oltre al fatto che anche albanesi e bosniaci sono in gran parte musulmani. Da qui il bivio che ha di fronte l'Occidente: l'Europa ha un destino e così l'America: devono accettare di diventare musulmane con il passare del tempo oppure di dichiarare guerra ai musulmani». qui

12 giugno 2009

«Le malattie dei clandestini»

(…) Se l’Europa di Schengen non saprà governare il processo delle migrazioni, in particolare quelle irregolari, rischia di dover fronteggiare pericolose epidemie, avverte uno dei massimi esperti europei dell’argomento, il professor Istvan Szilard, docente dell’Università ungherese di Pecs e per anni consulente dell’Ue su questi temi. Altro che timori irrazionali, spiega: «La paura, presente in alcuni Stati dell’Unione tra cui l’Italia, che i migranti possano essere veicolo di pericolose malattie ha qualche fondamento di verità».

Chi opera direttamente a contatto con profughi e rifugiati non può che confermare il pericolo. Nell’esperienza di uno dei medici in prima linea nell’affrontare l’emergenza immigrazione, Vincenzo Morello, responsabile sanitario del Centro di prima accoglienza di Pozzallo (Ragusa) ricompaiono i nomi dimenticati dei morbi più temibili: «L’impatto di malattie in Italia ormai da decenni scomparse, come la tubercolosi, la difterite, la lebbra, la sifilide, potrebbe rivelarsi disastroso e in pochi anni potremmo assistere alla ricomparsa massiva di certe affezioni, per le quali non si vaccina più, con gli effetti che tutti possiamo immaginare. Ecco perché è indispensabile che l’Europa, proprio per difendersi, investa in indagini diagnostiche, oltre che ovviamente in cure, sugli immigrati. Per accertare se un immigrato è affetto da tubercolosi, per esempio, basterebbe un’intradermo reazione, un esame da pochi euro. Invece i protocolli non lo prevedono». qui

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