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Diario | Insight |
 
Diario
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30 maggio 2009

Islam in Europa

«Il Vecchio continente è già connivente di chi vuole costringerlo alla condizione di dhimmi».  L’allarme di Bat Ye’or, autrice di Eurabia

Come si realizzerà quello che lei chiama il califfato universale?
Per arrivare a questo ci sono diverse vie, una delle quali riguarda l’immigrazione. Guardando la dichiarazione di Durban 2 ci si rende conto che l’Oci chiede all’Europa di dare una via preferenziale ai flussi che arrivano dal Nordafrica. (...) L’Oci è composta dai ministri degli esteri di 57 paesi, elencati nel mio libro, una sorta di Onu islamico. C’è anche una carta costituente che dichiara la necessità di liberare Gerusalemme dove costruire la sua sede. Ha creato anche una corte di giustizia islamica internazionale, che ha giurisdizione su tutti i paesi che aderiscono all’Oci. Questa corte avrà la facoltà di perseguire i reati contro l’islam giudicandoli in base alla sharia.

In Occidente c’è chi pensa però che la pace fra Israele e i suoi vicini possa essere la chiave di svolta per la pacifica convivenza con il mondo arabo. Cosa ne pensa?
Bisogna comprendere cosa vuole dire pace. Quello che l’Europa, l’America il mondo arabo vogliono creare è una pace senza Israele. Uno Stato sovrano dovrà essere eliminato e gli ebrei e cristiani che oggi lo abitano dovranno tornare alla condizione di dhimmi, di minoranza sotto la sharia. Questa non sarebbe pace ma soltanto umiliazione.

Vuole spiegarci che cosa è la condizione di dhimmi?
È una condizione di estrema umiliazione che si fonda sul disprezzo dei non musulmani. Rafforza l’ideologia del jihad ed è inclusa nelle sue regole. Se noi vogliamo la pace nel rispetto dobbiamo pretendere che i musulmani abbandonino completamente questa ideologia altrimenti l’attrito fra le culture arriverà a scuotere il mondo fino ad una possibile terza guerra mondiale. Per garantire la nostra libertà abbiamo l’obbligo morale di non accettare che si possa anche soltanto pensare ad una superiorità del mondo musulmano o della sua religione sulle altre religioni. Un nostro cedimento in questo senso significherebbe vivere nell’umiliazione. L’assurdità è che i musulmani vedono l’offerta della condizione di dhimmi in maniera diversa, per loro è addirittura un favore e noi dovremmo ringraziarli per questa “protezione”. Essere un dhimmi significa che non si può possedere terra, non si hanno diritti politici, culturali o linguistici. Ci obbligherebbe a sottostare a tasse e balzelli, a noi dedicati, che ci relegherebbero al ruolo di uomini di classe inferiore destinati a vivere in una condizione di povertà. In sostanza una situazione di pieno e completo razzismo nei nostri confronti.

I popoli europei capiscono il tipo di pericolo contro cui lei mette in guardia?
Sì, ma non sanno come reagire perché i governi, la stampa e la cultura sono oggi alleati con i paesi musulmani. L’Unione Europea è fortemente legata ai paesi arabi con accordi commerciali e le università hanno addirittura accettato libri approvati dall’Oci. Testi che hanno come base non la conoscenza obiettiva della storia, ma la storia vista secondo i dettami islamici. (...) . qui

Islam in Italia: «Vogliamo dirti che è territorio musulmano»

Dopo l’articolo apparso su Libero che denunciava le innumerevoli irregolarità igieniche e amministrative al mercato del venerdì davanti alla Moschea di Roma, il consigliere del II Municipio, Massimo Inches riceve la “Fatwa”. «Giù le mani dal mercato di Moschea di Roma. Vogliamo dirti che è territorio musulmano», si legge sul messaggio minatorio. «O ti fermi a romperci o ti rompiamo noi! Stai attento
». qui

30 maggio 2009

Convertiti






Il niqab aiuta a proteggerci da esposizioni indecenti, azioni immorali, e uomini estranei che potrebbero essere pericolosi quando i loro desideri sono indotti. Lucechiarasull’islam

29 maggio 2009

Convertiti

Se una schiava compie fornicazione o adulterio viene punita allo stesso modo di una donna libera? Vorrei sapere quale mano deve essere tagliata per prima, per chi ruba? qui

A pagina 525 c'è scritto che il mulo il cavallo asino (almeno che non siano selvatici) è alimento proibito, dice anche che l'elefante è anche esso proibito. Cosa dicono le quattro scuole giuridiche sunnite? Inoltre vorrei sapere se è lecito nutrirsi di giraffa e di insetti. qui

Questa mania dell'andare in spiaggia è una moda che si è sviluppata dopo il boom economico italiano degli anni 50-60. Prima di allora, la gente viveva serenamente e felicemente senza andare a fare il bagno al mare... E’ tutto un condizionamento psicologico, quello di pensare che siccome l'uomo puo fare il bagno al mare, mentre la donna no, allora quest'ultima è la "poverina", "sfortunata", della situazione.  qui

28 maggio 2009

«Le coop senza lavoro»

I primi a subirne le conseguenze sono stati gli operatori che si occupano dell'accoglienza dei migranti: per 40 assunti a tempo determinato non c' è più lavoro. Niente rinnovo di contratto, sostanzialmente licenziati. Potrà sembrare paradossale, ma da quando è cominciata la politica dei respingimenti Lampedusa deve fare i conti con le ricadute occupazionali dovute alla mancanza di immigrati. (…) Da un mese il numero di sbarchi è drasticamente calato: solo due piccole imbarcazione sono riuscite ad approdare sull' isola, mentre tre giorni fa 73 immigrati sono stati dirottati a Porto Empedocle. Risultato: nel centro di accoglienza sono rimasti 23 immigrati. qui

27 maggio 2009

Buon senso

Roberto Cota: «Non e' accettabile che un Paese del Nord Africa dia 2 milioni di euro per una nuova grande moschea da costruire a Torino, invece di impiegare quel denaro per la lotta alla povertà della propria gente, ovvero il modo migliore per stroncare l'invasione di clandestini nel nostro Paese. La Lega Nord non ci sta a subire la doppia invasione: prima di clandestini e poi dell'islamizzazione della nostra società». qui

26 maggio 2009

«Un quartiere di Amsterdam ufficialmente musulmano»

Ahmed Marcouch, il sindaco di un comune a ovest di Amsterdam, ha suscitato alcune proteste dopo aver chiesto che una parte della città fosse dichiarata zona privilegiata per i musulmani. Il politico olandese incita a creare un’enclave riservata ai musulmani nella capitale. (…) Ahmed Marcouch propone che si fondino altre circoscrizioni di Amsterdam-Ovest e che queste formino «una città a sé stante». Benché sia conosciuto per i suoi appelli all’integrazione, altri politici olandesi hanno espresso preoccupazione di fronte a questa deriva verso l’islamizzazione.  Marcouch ha accennato all’idea che con la fusione delle circoscrizioni potrebbe nascere una comunità musulmana “florida”. In precedenza aveva chiesto che la religione islamica fosse insegnata in tutte le scuole pubbliche. (…) qui

25 maggio 2009

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(Corriere)

Anche a loro piacerebbe avere una casa: «I nuovi senza casa: italiani, anziani, soli» qui

Immigrazione, un arricchimento culturale

(…) In barba alle lamentele dei commercianti regolari, a cui hanno rubato gran parte del lavoro, e in barba ai tre milioni di euro di contravvenzioni ricevute nel 2008 e, ovviamente, mai pagate. La prova fotografica l’ha esibita Andrea Di Centa, un candidato alle Provinciali per la lista del candidato del centrodestra, Francesca Zaccariotto. Il clic del candidato-detective immortala Mohamed Demba, senegalese, leader degli abusivi che era stato ricevuto anche dal capo di gabinetto del sindaco Cacciari, mentre fa il palo davanti alla caserma dei carabinieri e col cellulare segnala i movimenti delle pattuglie ai colleghi in servizio. (…) Un altro senegalese, per sfuggire a una pattuglia della polizia municipale, scatta a gambe levate travolgendo e quasi ammazzando un’anziana turista danese. (...) I commercianti veneziani, anziché sentirsi tutelati da questa forma di concorrenza sleale, si vedono recapitare dalla giunta Cacciari la dichiarazione di guerra contro verande o tettoie non a norma. qui

23 maggio 2009

«In Italia due detenuti di Guantanamo»

WASHINGTON - L'Italia potrebbe accogliere nel suo territorio due prigionieri di Guantanamo. Washington vorrebbe destinare al nostro Paese due tunisini, Riadh Nasri e Moez Fezzani, ma da Roma non è ancora arrivato il via libera. L'Italia esaminerà, caso per caso, sulla base delle regole comuni europee le eventuali richieste degli Stati Uniti per l'accoglimento dei prigionieri del carcere di Guantanamo. È la posizione espressa dalla Farnesina, mentre il ministro Frattini incontrerà, venerdì prossimo a Roma, l'attorney general americano (consulente giuridico del governo) per discutere la questione. «Credo che sia una richiesta da considerare innanzi tutto con spirito positivo, ovviamente valutando i singoli casi che non conosciamo sulla base di un quadro europeo, perché in Europa c'è un regime di libera circolazione Schengen e quindi non possiamo prendere una persona e imprigionarla - ha detto il ministro -. Ci deve essere una regola che permetta agli altri 26 Stati di condividere il principio». qui

Parlando di terroristi: «L’Onu interviene in difesa del pluriomicida Battisti».  qui

22 maggio 2009

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Grande esultanza nelle file dell'opposizione egiziana e degli islamici e forte imbarazzo dell'esecutivo del Cairo: Il motivo? Una sentenza del tribunale amministrativo di stato che obbliga il governo a togliere la cittadinanza agli egiziani sposati con donne israeliane. "La cittadinanza egiziana è un aggettivo prezioso ed è un onore che si concede alla persona il diritto alla cittadinanza che obbliga totale lealtà alla Patria", si legge nella motivazione. (…) Apcom

21 maggio 2009

«Circolare anti-clandestini, bufera sulla preside»

PADOVA - Circolare «an­ti-clandestini» nella scuola professionale Leonardo Da Vinci di Padova. La preside An­na Bottaro, la scorsa settima­na, ha raggiunto con una co­municazione nelle classi tutti gli studenti stranieri extraco­munitari di quinta superiore invitandoli a presentare entro il giorno seguente il permesso di soggiorno. «Prevediamo che la commissione per l’esa­me di Stato vi richieda il per­messo di soggiorno quindi, vi invitiamo a consegnarlo entro domani», recitava la circolare che non poco scalpore ha su­scitato. Lettera scritta dalla preside che riportava i nomi e i cognomi dei ragazzi stranieri che a giugno dovranno affron­tare l’esame di maturità, nel­l’intestazione del documento c’erano i nominativi, che sono stati citati a voce alta nelle ri­spettive classi dai docenti mentre leggevano le direttive della preside. La circolare è stato spedito in via anonima dagli stessi insegnanti del Leo­nardo Da Vinci, sbigottiti per la decisione della preside, al sindacato Cobas scuola di Pa­dova che oggi, in un incontro organizzato assieme all’asso­ciazione Razzismo Stop, rivele­rà tutti i dettagli del caso che definiscono «un grave episo­dio di discriminazione e razzi­smo». qui

21 maggio 2009

Convertiti

Noi musulmani dunque non vedo perché non dovremmo cercare delle scappatoie per poter praticare in pace la poliginia, e conosco fratelli che lo fanno serenamente e senza avere alcun problema di diritti delle loro seconde, terze e quarte mogli, perché semplicemente le sposano in paesi islamici e poi le portano in Italia.  Dunque se ho capito bene loro sono legalmente poligami anche davanti allo Stato italiano! qui

20 maggio 2009

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Geert Wilders: «La più grave malattia dell’Olanda e dell’Europa è il relativismo culturale. L’idea che tutte le culture siano uguali, ecco il punto. L’umanesimo europeo, costruito su basi cristiane e giudaiche, è migliore della cultura islamica, anche se una secolarizzazione estrema sta distruggendo gran parte di quel patrimonio. Il multiculturalismo funziona se sei forte abbastanza per dire che la tua cultura è migliore e dominante. Ma quando il multiculturalismo si coniuga al relativismo culturale, è suicidio. Da quando i nostri padri fondatori trasformarono questa palude, l’Olanda, in un’oasi di tolleranza, il nostro stendardo merita di essere librato in aria e in libertà. La correttezza politica ci impedisce di farlo, si ha paura di essere chiamati ‘estremisti’. L’islamizzazione ha successo nella mancanza di coraggio. Siamo diventati come tanti Chamberlain, anziché Churchill, i politici non conoscono la storia del proprio paese, non hanno identità, non sanno chi rappresentano. Non hanno più la volontà di battersi per i propri valori». qui

19 maggio 2009

«Nella casbah di Rotterdam»

Qui interi quartieri sembrano Medio Oriente, le donne camminano velate, il sindaco è musulmano, nei tribunali e nei teatri si applica la sharia

(…) Un anno fa la città entrò in fibrillazione quando i giornali resero nota una lettera di Bouchra Ismaili, consigliere del comune di Rotterdam: "Ascoltate bene, pazzi freak, siamo qui per restarci. Siete voi gli stranieri qui, con Allah dalla mia parte non temo niente, lasciatevi dare un consiglio: convertitevi all'islam e trovate la pace". Basta un giro per le strade della città per capire che in molti quartieri non siamo più in Olanda. È un pezzo di Medio Oriente. Un altro consigliere musulmano del comune, Brahim Bourzik, vuol far disegnare in diversi punti della città segnali in cui inginocchiarsi in direzione della Mecca. qui

«Il 90% è straniero e la scuola cambia nome: da Pisacane a Makiguchi»

Carlo Pisacane si fa da parte. L’eroe del Risorgimento al quale è intitolata una scuola materna ed elementare di Roma con circa il 90% di alunni stranieri, in omaggio a un mondo globalizzato e multietnico, dovrebbe far posto al pedagogo giapponese Tsunesaburo Makiguchi. Così, almeno, vorrebbe la preside Nunzia Marciano. (…) Una scuola finita al centro delle polemiche anche nei mesi scorsi quando, sempre il comitato delle mamme, aveva denunciato «un presepe con pastori in kefiah e donne in burqa» ma anche un inquietante episodio «antisionista», forse non «premeditato»: ai piccoli della materna erano stati fatti indossare dei cappellini di carta colorati sui quali, una volta tornati semplici pezzi di carta, si poteva leggere un appello al boicottaggio dei prodotti israeliani e un’immagine di Bush con la pistola alla tempia sullo sfondo della bandiera americana in fiamme. qui

18 maggio 2009

«In Italia l'unica cosa certa è l'incertezza della pena»

A parlare è il capo della Polizia, Antonio Manganelli, che questa mattina ha partecipato con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, alla festa per il 157simo compleanno della Polizia. "A maggio - ha spiegato Manganelli - il 38% della popolazione carceraria era composto da clandestini, un terzo di chi commette reati è clandestino. In alcune parti d'Italia questo dato raggiunge il 60-70%. Si tratta del più grave fenomeno registrato dagli anni '90 dopo la criminalità mafiosa". Per il capo della Polizia "una pena, anche blanda, ma tempestiva è più efficace di una promessa di castigo che non arriva mai e non spaventa più neanche i ragazzini".  (Apcom)

Commissari Ue: «L'immigrazione clandestina non deve essere  presentata come una minaccia per la sicurezza».

17 maggio 2009

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Tariq Ramadan: «Finché l'Occidente continua a vedere nell'Islam “l'altro” non si arriverà da nessuna parte, l'Occidente deve voler conoscere chi è culturalmente diverso da lui e anche accettare, come nel caso dell'Europa, che senza l'immigrazione è a repentaglio la sua stessa esistenza».

16 maggio 2009

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Chi si addentra tra le viuzze del Carmine, se vi fosse calato dall’alto, penserebbe di trovarsi a Jabal Lhamar, nel cuore di Tunisi. Invece per accedere al quartiere che sorge a ridosso della Loggia, il palazzo del Comune, bisogna imboccare un corso dal nome di un eroe italiano: Garibaldi. E allora diventa chiaro che non di Tunisi si tratta bensì della bella e ricca Brescia. (…) In tanti, cittadini e commercianti, hanno deciso di andarsene. Ma i carmelitani doc hanno nostalgia del passato, si sentono espropriati e il presente non gli piace affatto. «Qui prima o poi finisce come a Parigi. Ma saremo noi locali ad appiccare le fiamme. Gli immigrati sono prepotenti, guardano male le nostre donne. Ci hanno invasi». (…)  Corriere

(…) Intanto l'Andkronos ha diffuso un documento interno emerso dall'ultima riunione dei 27 commissari Ue a Bruxelles, secondo il quale bisogna «evitare ogni deriva verso un'Europa 'fortezza'» e fare in modo che «l'immigrazione clandestina non sia presentata come una minaccia per la sicurezza». qui

(…) E va bene che siamo un popolo senza memoria storica, ma è possibile che l’anima buona del presidente Napolitano, ora così aperto all’umana solidarietà e così attento ai primi miasmi della xenofobia, abbia dimenticato la piccola Mirsada? Sì, quella bimba di nemmeno sei anni, sorda, muta, cieca e pure sciancata - perché quando la sorte ci si mette, non lascia le cose a metà - che lui personalmente, d’autorità e senza pietà, ha fatto ributtare dall’altra parte del mare insieme ad altri 543 poveri disgraziati fuggiti dall’Albania, dalla sera al mattino? qui

15 maggio 2009

Cristianofobia

(…) Come dicono i solidaristi nostrani? Razzista è il governo italiano che respinge i clandestini. Infatti, dalle Filippine al Ciad, dalla Somalia all’Egitto (dove a milioni di cristiani copti vengono sequestrati e abbattuti gli animali da cortile, negando così ai poveri dei poveri, con la scusa della febbre suina, ogni possibilità di sussistenza), chi non si adegua alla pratica dell’apartheid coranico è un clandestino, un apostata, un paria. Uno dei maggiori islamologi viventi, Samir Khalil Samir, ha ricordato su questo giornale che nel mondo musulmano i progressi economici e scientifici (così come l’integrazione religiosa e sociale) si arrestarono improvvisamente attorno all’anno Mille, allorché gli indici demografici della tribù di Maometto sopravanzarono quelli delle tribù di Mosè e di Gesù. Mille anni dopo siamo di nuovo in quei flutti che minacciano cambiamenti non solo climatici. Il mondo sarebbe in preda all’“islamofobia” come sostiene l’ineffabile segretario delle Nazioni Unite? Chissà. A noi pare piuttosto che oggi il problema del mondo sia la cristianofobia. Ma attenzione (e ricordiamolo quando andremo a votare per l’Europa e tutto il resto): là dove non c’è libertà per i cristiani non ci sarà libertà per nessuno. Là dove i cristiani sono perseguitati sarà perseguitato ogni essere umano. Tempi

15 maggio 2009

Convertiti

«Credo dovresti leggere un pò dei nostri fratelli Taliban sul forum prima di dire che non seguono l'Islam.... la resistenza afghana viene infangata quotidianamente da tg e giornali... ma questo no vuol dire che tg e giornali abbiano ragione.... e noi dovremmo saperlo bene!» (maria)

«I Taliban sono una delle espressioni brillanti e benedette di Ahl as-Sunnah wa al-Jama`ah nella realtà afghana; in altre realtà socio-culturali eventualmente essa prenderebbe altre "forme", ma non dobbiamo giudicare altri contesti partendo dalle nostre particolari concezioni. E finiamola con il gettar fango - comodamente seduti nelle nostre comode case - su chi versa il proprio sangue per difendere i musulmani ed implementare la Legge Sacra; pare che la dichiarazione di distanza dai Taliban (con annesso e connesso uso dei soliti inflazionati "odio" e "terrore") sia l'ultima moda per dimostrarsi "musulmani moderni moderatli europei accettabili innoqui bravi e buoni".» ('Umar Andrea) qui


14 maggio 2009

«La Turchia musulmana clandestina in Europa»

(…) L’Unione Europea avrebbe tra i suoi Stati membri un paese pienamente islamico, proprio grazie al rispetto delle regole democratiche, che in Turchia porterebbero rapidamente al potere il fondamentalismo. E la Turchia rappresenterebbe un’enclave islamica in Europa, non attraverso le sue minoranze immigrate nel continente europeo, ma in quanto Stato dell’Unione, sullo stesso piano degli altri paesi che ne sono membri.

La Repubblica turca potrebbe rivendicare il diritto a guidare il Parlamento e la Commissione europea e, dall’alto di questo ruolo, pretendere l’adozione di misure repressive contro ogni forma di “islamofobia”, favorendo così la trasformazione del continente europeo nella “Eurabia” prevista dalla voce solitaria di Oriana Fallaci. Intanto la Turchia di oggi non solo si rivela incapace di proteggere le sue minoranze religiose, ma di fatto le sopprime. Formalmente vige la libertà di culto, ma i cristiani vivono in una situazione di “dhimmitudine”, ossia di sostanziale sottomissione all’islam. I loro diritti sono conculcati e le loro vite spesso messe in pericolo. L’isolamento, l’intimidazione politica e psicologica, la persecuzione religiosa costituiscono l’esperienza quotidiana dei cristiani al di là del Bosforo. (Libero, leggi tutto)


13 maggio 2009

Convertite

(…) Questo non è alterato dal fatto che una donna possa talvolta maltrattare suo marito o i suoi parenti con le sue parole o le sue azioni, poichè ella è stata creata da una costola come il Profeta ha detto e la parte più storta di essa è la cima. E' risaputo che la cima della costola è la parte dalla quale è attaccata, perciò la costola avrà qualche curvatura in essa in quel punto, come è ben noto. Il significato è che lei avrà inevitabilmente qualche curvatura o imperfezione nel suo carattere. qui

 

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