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Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

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Diario | Insight |
 
Diario
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1 agosto 2009

«Diventare parte dell'Europa è un sogno per la Turchia»

''Diventare parte dell'Europa e' un sogno per la Turchia'', ha commentato Mehmet Ali Birand, giornalista e scrittore. I sostenitori dell'ingresso di Ankara sottolineano le riforme da tempo avviate nel paese, anche sul piano dei diritti umani delle minoranze curde. Ma contro la Turchia sono schierati il presidente francese Nicolas Sarkozy e il Cancelliere tedesco Angela Merkel, preoccupati che una nazione di 71 milioni di persone, per la maggior parte musulmani e relativamente poveri, possa entrare a far parte a pieno titolo del mercato europeo. La Francia ha addirittura lanciato la proposta di sottoporre a referendum popolare l'eventuale adesione all'Unione. (Asca)

25 luglio 2009

Islam in Europa

Nicolai Sennels, 33 anni, è psicologo e ha lavorato per le autorità di Copenaghen per diversi anni. (…) Attualmente il 70% dei carcerati di Copenaghen è costituito da giovani di cultura musulmana.

Da un rapporto pubblicato dalla Banca nazionale emerge che i costi di un musulmano straniero ammontano a più di due milioni di corone danesi (300.000 euro) in aiuti sociali, dovuti al basso tasso di occupazione all'interno di questa fetta di popolazione. A ciò si aggiungano tanti altri tipi di aiuti sociali che i disoccupati percepiscono: le spese per gli interpreti, le classi speciali nelle scuole, il lavoro sociale, i poliziotti supplementari, ecc.

«Il mio intervento - dichiara Sennels - ha determinato un'ingiunzione legale, una sorta di sanzione professionale, che indica che se reiterassi i miei propositi sarei licenziato. Secondo le autorità di Copenaghen è permesso affermare che i problemi riscontrati dai musulmani sono causati dalla povertà, dalla polizia, dagli stessi danesi, dai politici, ecc. Su due cose non è ammesso discutere: 1) sull'importanza della cultura e 2) sulla responsabilità degli stranieri quanto alle loro difficoltà d'integrazione nelle nostre società».

Per Sennels l'approccio occidentale a un comportamento delinquente è incomprensibile per i musulmani. Essi interpretano la nostra cultura del dialogo come una debolezza. Secondo loro «l'aggressività dà uno statuto inferiore nelle nostre culture, ma uno statuto più elevato nella cultura musulmana».

(…) Dobbiamo far cessare l'immigrazione dai Paesi musulmani verso l'Europa fino a quando non avremo provato che l'integrazione dei musulmani è possibile (cioè mai, ndUC). Poi dobbiamo aiutare i musulmani, che non vogliono o non sono in grado di integrarsi nelle nostre società occidentali, a dare un nuovo senso alla loro esistenza in una società che comprendono meglio e che li comprende. Attualmente disponiamo dei mezzi economici per farlo. Come ho detto prima, la Banca nazionale danese ha calcolato che gli immigrati musulmani costano 300.000 euro in media. Con questo denaro potremmo aiutarli a condurre una vita felice in un Paese musulmano, evitando loro di doversi integrare in una società che non comprendono e che, di conseguenza, non possono accettare».  qui

Frattini: «Affermare che la Turchia non ha un futuro in Europa significherebbe inviare un messaggio fuorviante al mondo islamico. Dobbiamo con convinzione dire che la Turchia ha un futuro europeo, perché se non ha un futuro europeo noi daremmo a tutto il mondo musulmano un messaggio: che vogliamo tenere fuori un Paese che sta avanzando nella democrazia, nelle riforme, nell'economia solo perché ottanta milioni di suoi abitanti sono musulmani».

23 giugno 2009

Immigrazione

Un pool di associazione italiane e europee per la difesa dei diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo ha inviato un esposto alla Commissione europea, al Comitato Onu per i diritti umani e al Commissario per i diritti umani presso il Consiglio d'Europa contro il respingimento dei profughi in Libia da parte delle autorità italiane. Lo comunica l'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione, spiegando che nell'esposto si illustrano "le gravi violazioni dei diritti umani riconosciuti a livello internazionale ed europeo determinate dalle operazioni di respingimento in Libia di imbarcazioni di profughi intercettati nel canale di Sicilia ed effettuate dalle autorità italiane a partire dal 7 maggio scorso". Le associazioni si appellano alle istituzioni internazionali ed europee "affinché condannino l'Italia e richiedano alle autorità del nostro Paese di non procedere ad ulteriori respingimenti".  Apcom

8 giugno 2009

«Ue, vittoria del centrodestra»

La prima proiezione da Bruxelles dei seggi al Parlamento europeo conferisce la maggioranza al centro-destra. Il Ppe si conferma il primo gruppo al Parlamento europeo. qui

Cota, Lega Nord: «In Europa faremo un'azione decisa per il no all'ingresso della Turchia in Europa, perché ha un sistema culturale e produttivo completamente diverso rispetto al nostro e perchè è un pericolo per la nostra identità. Il voto è anche un premio per l'azione di contrasto all'immigrazione clandestina e un sostegno all'operato del ministro Maroni. Anche l'Unione Europea ora dovrà muoversi in modo deciso per fermare l'immigrazione clandestina». qui

5 giugno 2009

Europee

Amsterdam -  Geert Wilders può cantare vittoria. Il suo Partito per la Libertà (Pvv), di estrema destra, alle elezioni europee ha ottenuto un'ottima performance: con il 16,7% dei voti è arrivato secondo in Olanda, dietro ai cristiano-democratici. Era la prima volta che il Pvv si presentava alle elezioni: non poteva esserci migliore esordio per Wilders. La sua formazione politica si oppone con forza all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea e si batte contro quella che considera una "catastrofica islamizzazione" dell’Europa. Il leader del Pvv intende "abbattere dall’interno" il parlamento di Strasburgo. Nell'assemblea dell'Ue dovrebbe avere quattro seggi.  qui

18 maggio 2009

«In Italia l'unica cosa certa è l'incertezza della pena»

A parlare è il capo della Polizia, Antonio Manganelli, che questa mattina ha partecipato con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, alla festa per il 157simo compleanno della Polizia. "A maggio - ha spiegato Manganelli - il 38% della popolazione carceraria era composto da clandestini, un terzo di chi commette reati è clandestino. In alcune parti d'Italia questo dato raggiunge il 60-70%. Si tratta del più grave fenomeno registrato dagli anni '90 dopo la criminalità mafiosa". Per il capo della Polizia "una pena, anche blanda, ma tempestiva è più efficace di una promessa di castigo che non arriva mai e non spaventa più neanche i ragazzini".  (Apcom)

Commissari Ue: «L'immigrazione clandestina non deve essere  presentata come una minaccia per la sicurezza».

16 maggio 2009

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Chi si addentra tra le viuzze del Carmine, se vi fosse calato dall’alto, penserebbe di trovarsi a Jabal Lhamar, nel cuore di Tunisi. Invece per accedere al quartiere che sorge a ridosso della Loggia, il palazzo del Comune, bisogna imboccare un corso dal nome di un eroe italiano: Garibaldi. E allora diventa chiaro che non di Tunisi si tratta bensì della bella e ricca Brescia. (…) In tanti, cittadini e commercianti, hanno deciso di andarsene. Ma i carmelitani doc hanno nostalgia del passato, si sentono espropriati e il presente non gli piace affatto. «Qui prima o poi finisce come a Parigi. Ma saremo noi locali ad appiccare le fiamme. Gli immigrati sono prepotenti, guardano male le nostre donne. Ci hanno invasi». (…)  Corriere

(…) Intanto l'Andkronos ha diffuso un documento interno emerso dall'ultima riunione dei 27 commissari Ue a Bruxelles, secondo il quale bisogna «evitare ogni deriva verso un'Europa 'fortezza'» e fare in modo che «l'immigrazione clandestina non sia presentata come una minaccia per la sicurezza». qui

(…) E va bene che siamo un popolo senza memoria storica, ma è possibile che l’anima buona del presidente Napolitano, ora così aperto all’umana solidarietà e così attento ai primi miasmi della xenofobia, abbia dimenticato la piccola Mirsada? Sì, quella bimba di nemmeno sei anni, sorda, muta, cieca e pure sciancata - perché quando la sorte ci si mette, non lascia le cose a metà - che lui personalmente, d’autorità e senza pietà, ha fatto ributtare dall’altra parte del mare insieme ad altri 543 poveri disgraziati fuggiti dall’Albania, dalla sera al mattino? qui

6 aprile 2009

«Turchia in Ue, scontro con gli Usa»

Scontro sull'ingresso della Turchia nell'Ue tra il presidente americano, Barack Obama, e quello francese, Nicolas Sarkozy. L'inquilino della Casa Bianca, in apertura del vertice Ue-Usa a Praga, ha affermato che la Turchia in Europa sarebbe "un segnale incoraggiante". Poco dopo la replica di Sarkozy: "Si tratta di questioni che riguardano l'Ue e spetta all'Ue decidere". Fredda la cancelliera tedesca Merkel: "Meglio una parnership privilegiata".

Secondo il presidente americano, i Paesi occidentali devono puntare a una maggiore cooperazione e a legami più stretto con i Paesi islamici. E far entrare Ankara in Europa sarebbe un segnale importante in questa direzione, legherebbe uno Stato islamico all'occidente. Ma la Francia, l'Austria e altri Paesi sono da sempre fieri oppositori degli sforzi della Turchia di entrare nell'Ue, e da sempre chiedono ad Ankara di fare di più per garantire i diritti delle minoranze, per ridimensionare il potere dei militari e per approvare nuovi diritti per i sindacati. "Io - ha spiegato il presidente francese - mi sono sempre opposto all'ingresso della Turchia e questa resta la mia posizione. E credo di poter dire che la maggioranza degli Stati dell'Ue è sulla posizione della Francia. La Turchia è un grande Paese alleato dell'Europa e degli Usa (fa parte della Nato, ndr). Deve restare un partner privilegiato, ma la mia posizione non cambia". (Apcom)

18 marzo 2009

«Ora l’Europa tutela anche la poligamia»

La Ue apre alla poligamia del mondo islamico? La domanda è sorta ieri a Bruxelles dopo il varo da parte della commissione libertà civili dell'Europarlamento di una relazione in cui, oltre a richiamare la commissione Barroso a eliminare ogni ostacolo alla libera circolazione nei 27 Paesi soci, si esorta l'Europa a riconoscere i ricongiungimenti familiari alle coppie omosessuali e a mettere da parte «le posizioni contrarie al riconoscimento delle terze e quarte mogli». Che, in prima lettura, potrebbe esser interpretato solo come richiesta di non creare problemi ai pluriseparati, ma che in modo surrettizio potrebbe anche esser vagliato in futuro come un via libera alle consuetudini musulmane. È stata la romena Adina-Ioana Valean (liberale, Alde) a far passare alla quasi unanimità (solo 2 contrari e 2 astenuti) la richiesta con cui l'Europarlamento ha inteso rispondere ai 1.800 ricorsi, alle 40 interrogazioni, alle 33 petizioni, e alle 5 procedure d'infrazione che si sono susseguite sul tema. Secondo la deputata romena, la famosa direttiva sulla libertà di circolazione nella Ue di tutti i suoi cittadini non è «rispettata con coerenza» da tutti gli stati membri. Leggi tutto

qui, invece, un "valido contributo dell’islam alla civilizzazione moderna".

23 febbraio 2009

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Dice la Turco: «Ho commesso un errore non possono entrare tutti gli stranieri. Non c’era un’ideologia che mi accecava, la pensavo così in buona fede».

Dice la Dahhan (chi sarebbe?): «Bisognerebbe provare ad essere immigrato in Italia. Ogni anno questo Paese xenofobo dell’UE attua una strategia del terrore quando si tratta di immigrati: viene impiegato l’esercito per continuare a tenere in pugno gli immigrati, vengono deportati gli immigrati in regola senza lavoro, e a tutti i rom (anche ai bambini!) verranno in futuro prese le impronte digitali dando per scontato che questi inevitabilmente compiranno (prima o poi) atti criminali. Non si lesina sulla violenza quando si tratta di immigrati, che spesso sono bersaglio di omicidi e maltrattamenti a sfondo razzista. Quindi al momento l’Italia è probabilmente il Paese più razzista dell’UE. Un Paese in cui i partiti al governo flirtano apertamente con il fascismo e in cui ad ogni angolo della strada si può comprare un calendario di Mussolini non si addice a quell’immagine civile, moderna e progressista di cui l’Europa va tanto fiera. Anzi, un futuro Paese dell’UE deve poter garantire la sicurezza alle proprie minoranze per poter essere ammesso all’Unione. Ma allora neanche quest’Italia fascistoide, con le sue politiche d’immigrazione tanto disumane, potrebbe diventarne membro. (…) L’ipocrisia con cui l’UE puntando un dito accusatore sta cercando di imporre i propri ‘valori e norme’ a Paesi come ad esempio la Turchia, mentre mantiene al suo interno una mela marcia come l’Italia, dà all’UE stessa un’immagine di scarsa credibilità. Che l’Italia sia tra i paesi fondatori dell’attuale UE, mentre per quanto riguarda valori e norme assomiglia sempre più ad una repubblica delle banane, è paradossale e dovrebbe portare perlomeno ad una revisione dei valori e delle norme europei o ad un ripensamento sulla presenza stessa dell’Italia come membro nell’UE».  qui

E’ vero, la madre degli imbecilli è sempre incinta.

13 febbraio 2009

British dhimmi

Il portavoce del commissario Ue alla Giustizia Jacques Barrot, Michele Cercone, ha spiegato che la decisione del governo inglese di impedire l'ingresso a Wilders non è in contrasto con le regole europee sulla libera circolazione dei cittadini. Spetta a uno Stato membro decidere se esistono o meno ragioni di sicurezza per impedire l'ingresso di cittadini europei sul proprio territorio. Uno Stato membro può rifiutare l'ingresso sulla base di tre ragioni: ordine pubblico, pubblica sicurezza e salute pubblica. Il portavoce della Commissione Ue, Johannes Laitenberger, ha sottolineato che «proprio perché la decisione spetta agli Stati e perché si tratta di una situazione molto concreta in cui la Commissione non è una parte in causa, noi non commentiamo la scelta di Londra».

Come ci si deve comportare per essere rispettati dagli inglesi:






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