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Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

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Diario | Insight |
 
Diario
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31 luglio 2009

La polizia egiziana spara contro gli immigrati

La polizia egiziana ha sempre di più il grilletto facile contro gli immigrati che cercano di entrare in Israele dai suoi confini. (…) Da maggio gli egiziani hanno ucciso sei immigrati africani alla frontiera con Israele, dopo sei mesi di relativa tranquillità, aumentando la violenza in risposta all'aumento del traffico di esseri umani attraverso l'Egitto. (…)  L'Egitto teme che un flusso senza controllo di migranti al suo confine strategico del Sinai possa rappresentare una minaccia alla sicurezza in un'area in cui già è preoccupata per le incursioni dei fondamentalisti islamici che ogni tanto trovano rifugio nella zona montuosa e isolata. (…) La polizia egiziana ha notato un aumento nel numero di africani che cercano di penetrare in Israele e hanno ripreso a sparare per porre fine al flusso di migranti. Praticamente tutti i giorni ci sono notizie di arresti alla frontiera.  qui


E saremmo noi i razzisti e gli xenofobi?

29 luglio 2009

Il Giornale e M. G. Maglie

Due settimane fa ho ricevuto una e-mail da un signore che, presentandosi come giornalista, mi chiedeva alcune informazioni su un articolo di M. G. Maglie. Per farla breve, questo tipo si scaglia contro Il Giornale, la Maglie e la cattiva informazione (ovviamente di destra). Loro che sono di sinistra, invece, combattono le ingiustizie, difendono le minoranze, sono per  un’informazione onesta e corretta. Tanto onesta e corretta che il signore non solo "dimentica" di riportare la mia opinione sull’articolo “incriminato”, ma mi qualifica come l’informatrice della Maglie. (Per inciso: io non sono l’ informatrice di nessuno. Ho trascorso anni a studiare e a fare ricerche e se la Maglie si fosse presa la briga di contattarmi, non avrebbe scritto tante inesattezze. Al contrario, le avrei fornito materiale utile e documentato). Usama87 viene praticamente descritto come l’ennesima vittima di un’informazione (sempre di destra, ricordiamolo) “manipolata per diffondere paura e intolleranza per fini politici”.  Questi sono solo alcuni degli amici di Usama (che siccome parla di Costituzione deve per forza essere una brava persona, ci fa sapere il giornalista) su youtube: mujahideen2007, Niceislam e ItalianMuslim, il convertito che non vede l’ora di farsi saltare in aria in Afghanistan – o in qualsiasi altro luogo -  per accedere al paradiso islamico. Infine, una toccante poesia di Usama87.

Figli di...Israele

L'odore della morte aleggia sopra le nostre teste...

è tutto vero anche se a volte può sembrare un incubo...

lo è...un incubo...

ma al nostro risveglio sarà tutto più bello...

E quando dormirete voi...comincerà l'incubo eterno

la vera persecuzione

niente più Media, amici, famiglia...nessuno che vi svegli

perchè la morte tocca tutti e viene a prenderti ovunque...

preferisco degli ignoranti che mi chiamano terrorista...

ai venduti che vi chiamano israeliani...

figli di Israele...lottate per una terra, ma chi vi difenderà da Dio?

figli di...Israele qualche migliaio di soldati contro un popolo...per vincere dovrete ucciderci tutti...anche noi che siamo lontani...

figli di...

ormai sieta al vostro picco e la fine è vicina, il mondo vi crollerà addosso...

non vi odio, perchè già odiate voi stessi...

già...lo conosciamo l'odore della morte e fa paura

e voi?

voi avete paura della vita... qui

Qualcuno spieghi a questi giornalisti di sinistra la differenza tra queste due esternazioni:
Souad Sbai è una musulmana nemica di tutti i musulmani.
Berlusconi (o Prodi o D’Alema o Calderoli)  è un italiano nemico di tutti gli  italiani.

27 luglio 2009

«L'ex comunista mercenario dell'Islam»

(…) Riceviamo  da Carlos, superterrorista, in ergastolo in Francia, una lettera inviataci di recente, scrive: "I militari della Jihad sono diventati l'avanguardia armata della guerra antimperialista. Le strutture della Jihad si espanderanno in tutto il mondo, per colpire con facilità tutti i paesi nemici. Altri rivoluzionari non islamici seguiranno il loro esempio. La liberazione della Mecca e della Medina sono gli obiettivi prioritari". Le minacce di Carlos riguardano anche l'Italia: "Ho sempre affermato che gli uomini politici italiani e degli altri paesi, responsabili della distruzione della Jugoslavia la pagheranno con la loro pelle. Lo stesso gli invasori dell'Afghanistan e dell'Iraq, Inchallah!". (…) Carlos rappresenta una miscela violenta di estremismo, prima di origine comunista e poi marcatamente filo islamico. qui

Cardinale Theodore Sarr, arcivescovo di Dakar: «L'Islam e' una religione di pace, non di guerra, nemmeno di violenza. Bisogna imparare a considerare i musulmani come credenti, non come fanatici, fondamentalisti, violenti». qui


27 luglio 2009

«Niente più cittadinanza con le nozze»

A Milano un matrimonio misto su due è fasullo. Souad Sbai, lei che cosa ne pensa?
«Sono convinta che ce ne siano anche di più. (...) Dare documenti importanti come la cittadinanza attraverso il matrimonio è sbagliato».
Lei cosa propone?
«La cittadinanza è un diritto acquisito che deve essere sottoposto a maggiori esami. L’iter non può essere vanificato da un matrimonio truffa. E non bisogna avere paura di revocarlo se la persona non lo merita. Non dimentichiamo che l’attentato terroristico in Spagna è stato fatto da immigrati in regola con i documenti».
Cosa si guadagna a sposare un cittadino italiano o dell’Unione Europea?
«Non solo la cittadinanza. Il peggio viene dopo. Basti pensare al sistema del ricongiungimento familiare. La legge italiana permette ad un cittadino italiano di chiedere il ricongiungimento familiare fino alla quarta generazione: un’esagerazione. Ma non solo. I familiari che arrivano in Italia hanno diritto alla pensione minima. (…) La maggior parte sono uomini del Nord Africa».
Senza aver mai lavorato?
«Esattamente. Senza aver mai lavorato in Italia nemmeno per un giorno. Basta avere la carta di soggiorno e l’età per la pensione. Arrivano in Italia per un breve periodo, chiedono la pensione e poi tornano nei loro Paesi d’origine. E 500 euro in Africa è una somma importante. Aberrante se si pensa che all’origine di tutto questo c’è una truffa». qui

17 luglio 2009

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Conversazione tra islamici

«Sei un muslim no? Se vai a leggere il significato è: "sottomesso" (ad Allah). Allora uno può anche dire perché dobbiamo girare intorno alla kaaba, oppure perché devo pregare in questo modo… noi seguiamo solo il nostro profeta senza sapere il perché… »

«Hai ragione, in islam tutto che riguarda "alghaybiyta" lo dobbiamo fare senza dire perché, e questo praticamente é un livello molto avanzato della fede». qui

La religione di pace

16 luglio 2009

«Due milioni di terroristi islamici in Europa»

Magdi Allam: «In Europa circa due milioni di musulmani (il 10% del totale) è convinto che siano moralmente giustificati degli attentati terroristici che abbiano i civili come obiettivo. Di loro, circa 1 milione risiede in Francia; circa 260 mila risiedono in Gran Bretagna e altri 390 mila in Germania. E’ quanto si desume dalla ricerca “The Gallup Coexist Index 2009”, citata dal Messaggero in un articolo del 6 luglio a firma di Corrado Giustiniani. Che però titola: “I musulmani in Europa? Pacifici – La Gallup: Il 90% rifiuta la violenza come mezzo di lotta politica”. Ebbene mi domando se da una ricerca dovesse emergere che il 10% degli europei fosse convinto che massacrare i civili (magari di religione islamica, ndUC) sia un atto moralmente giustificato, avremmo mai titolato “Gli europei sono pacifici - Il 90% rifiuta la violenza”?» qui


(Internet)

7 luglio 2009

Convertiti: l’aspirante terrorista


«(…) A proposito delle foto nella mia pagina, le cambierò ma non perché considero bin Laden un cattivo musulmano o per paura delle opinioni dei kuffar, per quanto mi riguarda le persone come lui  sono i veri musulmani che seguono realmente il Corano e la Sunna. Lo rispetto davvero e inchallah un giorno andrò a combattere insieme a lui. (…)» Ibrahim Giuliano, Genova

25 giugno 2009

«Bestie»

Anita Gruenwald e Rita Stumpp, cugine entrambe di ventisei anni, sono le due ragazze tedesche trucidate la scorsa settimana e di cui ora si comincia a sapere qualcosa. Alla base del sequestro di nove stranieri, di cui sette tedeschi, avvenuto nello Yemen, c’è una vendetta contro le attività missionarie del gruppo. Lo ha rivelato il settimanale tedesco Der Spiegel. (…) Dietro alla loro uccisione ci sarebbero ex combattenti rinchiusi a Guantanamo e liberati dagli americani. Tra cui Said Ali al Shihri, il saudita liberato dalla base cubana nel novembre 2007 perché considerato “non più pericoloso” e oggi vicecomandante di al Qaida nello Yemen. Alla commissione americana che doveva giudicarlo, al Shihri ha detto che una volta fuori si sarebbe ricongiunto ai suoi cari a Riad, capitale dell’Arabia Saudita, e avrebbe tentato di lavorare nel negozio di mobili di famiglia. Il padre di Rita, Albert Stumpp, chiama “bestie” gli assassini yemeniti. G. Meotti, qui

Frattini: «L'Italia esaminerà, caso per caso, sulla base delle regole comuni europee le eventuali richieste degli Stati Uniti per l'accoglimento dei prigionieri del carcere di Guantanamo. Credo che sia una richiesta da considerare innanzi tutto con spirito positivo, ovviamente valutando i singoli casi che non conosciamo sulla base di un quadro europeo, perché in Europa c'è un regime di libera circolazione Schengen e quindi non possiamo prendere una persona e imprigionarla».

24 giugno 2009

Terroristi islamici accusano gli Usa

«Ci hanno gettato addosso acqua fredda in inverno e minacciato di morte. Ci mettevano ogni tipo di medicina nei succhi di frutta o nell’acqua per farci rimanere svegli e interrogarci. Hanno fatto cose che non si farebbero nemmeno agli animali». qui

I seguaci della religione di “pace e tolleranza”, invece, certe cose non le fanno: qui, qui, qui, qui, qui e  qui  

22 giugno 2009

Convertite

«Messaggio alla moglie del miscredente Paul Johnson»

"(…) La mia consolazione risiede nel fatto che i Mujâhidîn furono capaci di raggiungere il loro obiettivo con precisione, e di uccidere suo marito. Giuro per Allah che fui molto contenta quel giorno, poiché il vero terrorista era stato ucciso, dopo aver succhiato il sangue dei nostri bambini Musulmani. Non so se siate coscienti del fatto che noi vi detestiamo, Blasfemi. Vi odiamo fino all’osso." qui


(Paul Johnson)

20 giugno 2009

«Succubi dell’islamicamente corretto»

Vi siete mai domandati perché la stampa italiana, con rare eccezioni, scrive Islam con la i maiuscola, mentre scrive «cristianesimo» ed «ebraismo» con la c e con la e minuscole? Perché pressoché tutti i diplomatici, i politici, gli esponenti religiosi, gli intellettuali e i giornalisti si astengono dal dire «terrorismo islamico» e si limitano a indicarlo come «terrorismo» o tutt’al più come «cosiddetto terrorismo islamico»? Perché se si oltraggia l’Islam tutti si indignano, si accettano come fondate le critiche di islamofobia e ci autocolpevolizziamo di razzismo confessionale, mentre se si oltraggia il Cristianesimo lo si ascrive alla libertà d’espressione? Perché proprio coloro che sono in prima linea contro il Cristianesimo, la Chiesa e il Papa li ritroviamo in prima linea a favore dell’Islam, delle moschee, delle scuole coraniche e persino dell’introduzione della sharia nel nostro stato di diritto? La risposta è perché siamo succubi dell’islamicamente corretto, ovvero di un approccio ideologico che ci impone di non dire e di non fare nulla che possa urtare la suscettibilità degli islamici, a prescindere da qualsiasi altra considerazione razionale e sensata che corrisponda al bene comune e all’interesse generale. (…)  
L’islamicamente corretto l’abbiamo conosciuto a Milano lo scorso 3 gennaio, quando migliaia di islamici occuparono piazza del Duomo senza alcuna autorizzazione, forzarono un posto di blocco ferendo quattro agenti, oltraggiarono con l’esibizione della preghiera islamica un simbolo della cristianità, bruciarono le bandiere israeliane. (Magdi Allam, Panorama)

18 giugno 2009

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(…)  Se l’Occidente vuole davvero mettere pace e coesistere con l’Islam, deve ritirare le sue forze di occupazione, deve smettere di supportare regimi oppressivi, deve assicurarsi che Israele si ritiri entro i confini del 1967, e deve rispettare l’Islam e lo stile di vita dei musulmani. Ali Bulac, scrittore e giornalista turco qui

6 giugno 2009

«Canada respinge richiesta Obama»

Il Canada ha respinto la richiesta dell'amministrazione Obama di accogliere alcuni detenuti rilasciati dal carcere speciale statunitense di Guantanamo, sull'isola di Cuba. Il portavoce del primo ministro Stephen Harper, Kory Teneycke, ha detto che le recenti domande relative a 17 uiguri, etnia di religione islamica della Cina, presso Guantanamo sono state rifiutate. Il Canada non vuole accogliere alcun detenuto, ha spiegato Teneycke, perchè non hanno nessuna relazione con il Canada e persistono preoccupazioni per la sicurezza. Le autorità americane non considerano più gli uiguri dei combattenti nemici, ma non sono stati capaci di trovare un paese disposto ad accoglierli e hanno negato il loro rilascio negli Stati Uniti. (Apcom)

1 giugno 2009

Convertiti

«Il Divieto per le donne di guidare»

(...) Non vi è alcun dubbio che tale azione non sia permessa. Le donne che guidano portano a molti mali e a conseguenze negative. Incluse tra queste vi è il suo mischiarsi con gli uomini senza essere sulla sua guardia. Esso porta anche a cattivi peccati a causa dei quali tale azione è proibita. (…) La Legge Purificata proibisce tutte i motivi che portano alla depravazione. Tale depravazione porta le pure ed innocenti donne ad essere accusate di oscenità. Allah ha stabilito una delle più dure punizioni per tale atto, al fine di proteggere la società dalla diffusione delle cause della depravazione. Le donne che guidano le macchine, comunque, sono una delle cause che portano a quello. Questo è qualcosa di ovvio. qui

«Per quanto riguarda gli attentati suicidi»

Le operazioni di suicidio (bombardamenti) sono ammissibili? E ci sono (qualsiasi) condizioni per l'accettazione di queste azioni?
(…) Non è ammissibile per una persona suicidarsi, invece, deve proteggere se stesso nel pieno significato della parola. E questo non gli impedisce di uccidere nella via di Allah e fare jihad nella via di Allah, e se egli è aperto ad essere ucciso e martirizzarsi (ivi) allora così è buono. qui

2 maggio 2009

Islamofobia

Padre Samir Khalil Samir: «Bisogna chiarirci sul termine “islamofobia”, parola che circola da una decina di anni. Letteralmente questa espressione vuol dire “paura dell’islam”: è un fenomeno generalizzato e ha un fondamento solido. Gli atti di terrorismo, infatti, negli ultimi dieci anni sono stati rivendicati in buona parte da musulmani che si appoggiano al Corano per giustificare il loro operato. La tesi secondo cui tutto questo non ha niente a che vedere con l’islam è un’ipocrisia. Vorrei dire a chi la sostiene: iniziate a impedire che i terroristi fondino le loro rivendicazioni sull’islam! Ritengo una stupidaggine affermare che l’islamofobia sia qualcosa che ha a che fare con il razzismo: questo termine, islamofobia, sa molto di fabbricazione a tavolino. In Arabia Saudita c’è il diniego totale della libertà religiosa per i cristiani: è inammissibile che questo avvenga in uno dei paesi più ricchi del mondo e più “amico” dell’Occidente in Medio Oriente. Chi, a Ginevra, ha detto qualcosa sulla situazione del Darfur?» qui

4 aprile 2009

Terrorismo islamico

CASERTA - Sono 26 gli indagati per associazione a delinquere con finalità di terrorismo, quasi tutti algerini. Si tratta di immigrati regolari, in gran parte operai, che avrebbero tenuto collegamenti con associazioni islamiche integraliste. Uno di essi era stato già coinvolto a Vicenza nell'inchiesta su un gruppo Salafita, vicino ad Al Qaida, che nel 2006 aveva portato a 5 arresti. Persone poi assolte nel processo. (…) Gli indagati, da quanto si è appreso, definivano gli attentati dell'11 settembre 2001 una "prova" della grandezza dell'Islam e il "martirio" un modello di lotta, la strada da seguire nel conflitto islam-occidente. Le indagini della Questura di Venezia, sviluppate capillarmente anche in ambito internazionale, hanno documentato il notevole fanatismo ideologico-religioso di alcuni degli indagati, che auspicavano non solo la caduta dell'attuale Governo algerino, ma erano anche animati da profondo rancore nel confronti degli italiani, degli ebrei, e da disprezzo verso la cultura occidentale. qui

25 marzo 2009

«Il terrorista diventa una “calamità umana”»

L’ultima incursione nel fertilissimo campo della correttezza politica viene dal ministro (meglio ministra, per essere in linea con il tema) Janet Napolitano. Scordatevi il vecchio termine di “terrorismo”. Nel galateo del ministero della Sicurezza Nazionale sotto Obama quando una bomba farà saltare un night club a Baltimora o ad Amsterdam, o un aereo dirottato da islamofascisti butterà giù la Madonnina di Milano o la Torre di Pisa, si dovrà chiamarlo un “man-caused disaster”, cioè una “calamità provocata dall’uomo”. 
(…)  Nel mondo normale chiamare le cose pericolose con il loro nome è il primo passo per capirle, farle capire, e rispondere adeguatamente. Ma nel mondo di Obama è più importante camminare sulle uova, per non ferire nessuna sensibilità, sia pure quella dei terroristi o dei criminali. I liberal non sono mai sazi nell’esercitare aberrazioni lessical-mentali. Per anni, quando l’islamico estremista Al Zarkawi tagliava le teste agli ostaggi, la sinistra global e i Democratici Usa si erano accontentati di tagliare l’aggettivo "islamico" davanti al sostantivo "terrorismo". Ma ora è tempo di "cambiamento", e si assiste al salto di qualità.
Poiché nella mente della gente normale anni e anni di terrorismo ad opera di musulmani hanno finito per associare il concetto di terrorista a quello di islamico, è tempo di cancellare anche il nome "terrorista".
La correttezza politica dà alla testa e genera una politica scorretta: confondendo i terroristi con i moderati, Obama aumenta il pregiudizio contro i musulmani, come ha commentato il giornalista Ronald Kessler. (G. Maggi, Libero)

 

24 marzo 2009

Terrorismo islamico

Parlavano della diga di Tramonti e dicevano che l’avrebbero fatta saltare in aria, provocando in Friuli un disastro e una strage non dissimili da quello del Vajont. (…) Parlavano anche dell’effetto propagandistico che sarebbe seguito all’esplosione e al disastro e sostenevano «che il credente è legittimato a concludere con il martirio il proprio percorso di vita spirituale». Lo si apprende da fonti della Direzione distrettuale antimafia di Trieste, titolare dell’indagine che ha portato infine all’e spulsione dei due nordafricani, Mohamed Essadek che viveva in provincia di Treviso e il tunisisno Miri Sghaier, 34 anni, residente a Manzano (Udine). (…) «I due nordafricani non sono stati arrestati perché non erano stati raccolti gli elementi richiesti dal Codice di procedura per agire in questo modo» ha affermato ieri il procuratore capo di Trieste Michele Dalla Costa. qui


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permalink | inviato da UnpoliticallyCorrect il 24/3/2009 alle 14:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

20 marzo 2009

«Generalizzazioni sulla religione musulmana»

Nella stampa italiana gli immigrati vengono spesso definiti con termini che presentano una ''forte accezione negativa''. E' quanto emerge dalla ricerca 'L'immigrazione nei media italiani' (curata da Anna Meli della ONG Cospe e da Carlo Sorrentino, docente della facolta' fiorentina di Scienze politiche) presentata oggi a Firenze all'interno al convegno 'Immigrati, risorsa scoperta' organizzato dalla Regione Toscana.

(…) Uno dei temi più trattati è quello del terrorismo. "Dall'analisi degli articoli - si legge - si evidenzia una tendenza verso una stigmatizzazione del mondo islamico, ridotto ad una categoria uniforme e stereotipata che tende ad assecondare e sostenere il pregiudizievole binomio islam-terrorismo. Nello specifico un fatto isolato, l'arresto di un presunto terrorista, ha dato adito ad una serie di generalizzazioni sulla religione musulmana e sul fanatismo dei suoi fedeli, spesso rifacendosi al cosiddetto 'razzismo differenzialista', uno schema interpretativo che lascia intendere che ogni musulmano è un integralista e quindi terrorista potenziale, incapace di integrarsi in una cultura diversa, e per questo la sua lealtà nei confronti del paese d'accoglienza non può essere che dubbia". qui

«Di fronte ad Allah non ci sono bestie peggiori di coloro che sono miscredenti e che non crederanno mai» (8:55)

14 marzo 2009

Terrorismo islamico

(…) Gli integralisti islamici detenuti in Italia svolgono funzioni di indottrinamento e reclutamento nei confronti di connazionali in carcere per reati minori, continua la relazione 2008: il panorama integralista risulta “fluido e puntiforme, distinto dalla presenza di ristretti circuiti estremisti, spesso raccolti attorno a referenti carismatici, personaggi cioè con pregressi trascorsi di militanza, rivelatisi in grado di radicalizzare giovani conquistati alla ‘causa’”. Il fenomeno “e’ parso in crescita negli ambienti carcerari, dove e’ stata rilevata un’insidiosa opera di indottrinamento e reclutamento svolta da ‘veterani’, condannati per appartenenza a reti terroristiche, nei confronti di connazionali detenuto per spaccio di droga o reati minori”. qui

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