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Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

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Diario | Insight |
 
Diario
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27 luglio 2009

«L'ex comunista mercenario dell'Islam»

(…) Riceviamo  da Carlos, superterrorista, in ergastolo in Francia, una lettera inviataci di recente, scrive: "I militari della Jihad sono diventati l'avanguardia armata della guerra antimperialista. Le strutture della Jihad si espanderanno in tutto il mondo, per colpire con facilità tutti i paesi nemici. Altri rivoluzionari non islamici seguiranno il loro esempio. La liberazione della Mecca e della Medina sono gli obiettivi prioritari". Le minacce di Carlos riguardano anche l'Italia: "Ho sempre affermato che gli uomini politici italiani e degli altri paesi, responsabili della distruzione della Jugoslavia la pagheranno con la loro pelle. Lo stesso gli invasori dell'Afghanistan e dell'Iraq, Inchallah!". (…) Carlos rappresenta una miscela violenta di estremismo, prima di origine comunista e poi marcatamente filo islamico. qui

Cardinale Theodore Sarr, arcivescovo di Dakar: «L'Islam e' una religione di pace, non di guerra, nemmeno di violenza. Bisogna imparare a considerare i musulmani come credenti, non come fanatici, fondamentalisti, violenti». qui


2 giugno 2009

«Prete vieta segno della croce: offende gli islamici»

(…) Dopo la moschea del presepe e dopo la moschea rimossa dal presepe, toccò a un momento di riflessione interreligioso in piazza, a una lettera per spiegare le ragioni pro-moschea e ad alcuni accenni a favore del luogo di culto islamico durante le prediche. Fino a sabato sera quando - nel corso di una «preghiera interconfessionale fra cattolici e musulmani» (i fedeli ebrei hanno rifiutato l’invito), nei giardini pubblici del Lagaccio intitolati a un altro prete di frontiera, don Acciai - don Prospero ha invitato un gruppo di fedeli a non farsi il segno della croce: «Non fatelo!, ci ha detto il don al momento della benedizione» è il racconto di Carmen, la parrucchiera del quartiere che sabato ha partecipato all’incontro con la figlia e un’amica, «perché offende gli stranieri qui presenti che non sono di fede cristiana!». (…) Eppure, quella frase, quell’invito di un prete a «non fare il segno della croce» in segno di rispetto per gli islamici, sembra l’ennesimo cedimento di un argine. L’ennesima volta in cui un cristiano - per di più un cristiano con la tonaca - porta avanti un discorso diverso da Cristo. (...) qui

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