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Diario | Insight |
 
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20 novembre 2008

Razzismo islamico

«La parola negro, ovvero il razzismo islamico»

Servo negro, o negro di casa, a seconda delle traduzioni. Al Zawahiri ha dato voce a quello che sui blog islamici e/o islamisti si ripete fin dalla notte dell'elezione di Obama quando si è cominciato a chiamare il neoeletto presidente Usa «uno schiavo negro», «un negro blasfemo a capo di una nazione blasfema», un «eunuco negro», estendendo il disgusto al fatto «per la prima volta nella storia la First Lady americana sarà una schiava negra». Secondo Abu Ahmad "Il Salafita", «Per noi musulmani sarebbe stato meglio McCain, mentre ora ci troviamo questo schiavo negro, fondamentalista cristiano, pronto a servire gli ebrei». Non è nulla di strano. Da tempo nel mondo islamico si lamenta il razzismo arabo, quella convinzione settaria di essere i depositari della verità che spiace ad africani neri, indonesiani e ai tanti altri che hanno creduto al Corano perché predica l'uguaglianza, almeno quella di tutti i veri credenti e che tuttora devono leggerlo in arabo perché le traduzioni non sono considerate vera parola divina, così come le preghiere recitate in una lingua diversa.
I negri non piacciono agli arabi, O almeno ad alcuni di loro. Con buona pace di Malcolm x, conconvertitosi all’Islam in carcere persuaso che fosse la risposta all'ansia di riscatto degli afroamericani.
''Ho udito il Profeta dire ''chiunque voglia vedere Satana deve guardare Nabtal'' egli era un uomo nero (Ishaq 243 ); ''Gabriele ha detto a Muhammad: il cuore di un nero è più rozzo di quello di un asino'' (Ishaq 243); ''Lasciate perire gli schiavi di Dinar. Se uno schiavo nero chiede qualcosa non deve essergli concessa. Se ha bisogno di intercessione per andare in Paradiso gli verrà negata'' (Bukhari V4B52N137)
Il razzismo, indubbio, di una parte del mondo occidentale e il sacrosanto mea culpa per il fenomeno dello schiavismo hanno a lungo velato una parte della storia, che pure è evidente: la tratta degli schiavi, praticata con disinvolto successo dagli europei, era stata iniziata dai mercanti arabi e anche in seguito erano questi ultimi spesso a compiere il primolavoro dia cattura e selezione. Un fenomeno tuttora evidente in Mauritania, ad esempio, dove lo schiavismo, salvo temporanei ripensamenti, è tuttora praticato e dove i padroni sono i Mauri (detti in arabo bayan, bianchi), che da secoli opprimono e tengono in soggezione gli harratin, i servitori "di colore". O anche in Sudan, dove l'oppressione data a partire dal Medioevo con il sopravvento arabo sulle popolazioni autoctone nere e dove il conflitto tra il Nord del paese arabo e il Sud cristiano animista e nero è alimentato da una guerra civile che dura da oltre 40 anni e dalle imprese tragicamente note dei Janjaweed. Il razzismo arabo, nota Moses Ochonu, un accademico nigeriano che vive negli Usa, è così radicato che il termine generico per indicare un nero è il prefisso abd, che significa alla lettera schiavo, come nel nome Abd- allah (servo del Signore). (Carla Reschia, La Stampa

12 novembre 2008

Amore, rispetto, tolleranza e pace

E’ permesso salutare per primi cristiani ed ebrei?
Mai salutare cristiani ed ebrei per primi. Se un gruppo di musulmani incontra un cristiano o un ebreo, non deve dividersi per farlo passare. E’ una questione di orgoglio islamico.

E’ possibile obbligare la moglie o la schiava ad avere un rapporto sessuale con la forza?
La donna non ha il diritto di rifiutare il marito

Cosa deve fare un marito che uccide la moglie (spaccandole la testa contro il muro)?
Deve liberare uno schiavo e pagare la diyah. La diya per la donna uccisa equivale alla metà di quella pagata per un uomo, cioè 50 cammelli.

La donna può chiedere il divorzio?
No

«La donna non ha il permesso di chiedere il divorzio e di ottenerlo liberamente senza il consenso del marito. Ci sono delle ragioni sagge e logiche a questo impedimento. La moglie può chiedere il divorzio al marito, ed egli può decidere se concederglielo o meno». islamforumup

E’ permesso sposare una tredicenne?
Non c’è nulla di sbagliato
nel volere sposare una ragazza di tredici anni. Se la ragazza non ha raggiunto la pubertà non è obbligatorio chiedere il suo consenso. Basta quello del padre.

Posso baciare sulla fronte una cugina settantenne?
Non è permesso baciare questa donna
sulla fronte, o da qualsiasi altra parte, e neppure stringerle la mano.

E’ lecito stuprare una bambina di tredici anni ma haram stringere la mano di una cugina settantenne.

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