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Diario | Insight |
 
Diario
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24 luglio 2009

Multiculturalismo?

(…) Su pressione dei mussulmani, oggi in Gran Bretagna il Corano è posto su uno scaffale superiore rispetto alla Bibbia nelle aule di giustizia. (...) qui



18 giugno 2009

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(…)  Se l’Occidente vuole davvero mettere pace e coesistere con l’Islam, deve ritirare le sue forze di occupazione, deve smettere di supportare regimi oppressivi, deve assicurarsi che Israele si ritiri entro i confini del 1967, e deve rispettare l’Islam e lo stile di vita dei musulmani. Ali Bulac, scrittore e giornalista turco qui

13 giugno 2009

L’ "amico" Muammar Gheddafi

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, esprime "grande tristezza" per le "critiche e polemiche" sulla visita in Italia del leader libico Muammar Gheddafi. Critiche espresse, secondo il capo della Farnesina, da "italiani che non amano l'Italia".

Gheddafi: «Abbiamo 50 milioni di musulmani in Europa e la trasformeranno in un continente musulmano in pochi decenni. Allah sta mobilitando la nazione musulmana della Turchia collegandola all'Unione Europea e ciò porterà i musulmani in Europa ad essere cento milioni oltre al fatto che anche albanesi e bosniaci sono in gran parte musulmani. Da qui il bivio che ha di fronte l'Occidente: l'Europa ha un destino e così l'America: devono accettare di diventare musulmane con il passare del tempo oppure di dichiarare guerra ai musulmani». qui

3 giugno 2009

Obama

«Democrazia, stato di diritto, libertà d’espressione e di religione non sono solo princìpi dell’Occidente sono princìpi universali che possono venir abbracciati dai Paesi musulmani.»

Gli Stati Uniti sono "uno dei Paesi musulmani più grandi del mondo". La battuta è di Barack Obama, pronunciata dal presidente americano a poche ore dal viaggio che lo porterà al Cairo, da dove parlerà ai credenti dell'Islam. (….) "uno dei punti che voglio affermare è che, se si tiene conto dei credenti americani, siamo una delle nazioni musulmane più grandi del mondo". Secondo una stima del 2007 i musulmani negli Stati Uniti sono lo 0,6% della popolazione adulta, in termini assoluti circa 1,4 milioni. Agi


17 maggio 2009

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Tariq Ramadan: «Finché l'Occidente continua a vedere nell'Islam “l'altro” non si arriverà da nessuna parte, l'Occidente deve voler conoscere chi è culturalmente diverso da lui e anche accettare, come nel caso dell'Europa, che senza l'immigrazione è a repentaglio la sua stessa esistenza».

10 marzo 2009

«Musulmani contro la Shari’a»

Infondatezze nel Corano
Sfortunatamente, i testi religiosi islamici, incluso il Corano e gli Hadith, contengono molti passaggi che incitano alla dominazione islamica e alla violenza contro i non-islamici. È ora di modificare queste cose. I fondamentalisti islamici ritengono che il Corano sia il verbo di AlLah, da interpretare alla lettera. Ma può AlLah, il più compassionevole e il più misericordioso, comandare l'abbattimento di massa di persone, la cui unica colpa è quello di essere non-islamiche? (…)

Shari'a
La Legge della Shari'a deve essere abolita, perchè è incompatibile con le Norme della Società moderna.

Le crociate e l'Inquisizione
Mentre l'Inquisizione è stata una pratica ripugnante dei fondamentalisti cristiani, le Crociate non sono stati atti d'agressione immotivati, ma piuttosto tentativi di riconquista delle terre formalmente cristiane, ma controllate dagli islamici.

Versi obsoleti
I seguenti versi promuovono divisioni religiose e odio, fanatismo e discriminazione. Essi devono essere rimossi dal Corano o dichiarati obsoleti e non più validi, e considerati come tali.

Di fronte ad Allah non ci sono bestie peggiori di coloro che sono miscredenti e che non crederanno mai;
Combatteteli finchè non ci sia più persecuzione e il culto sia [reso solo] ad Allah. Se desistono, non ci sia ostilità , a parte contro coloro che prevaricano.
E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: « Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi! (…) Leggi tutto

14 novembre 2008

«Storia di una donna che ha rinunciato all'islam»

Nonie Darwish, egiziana naturalizzata americana, musulmana convertita al Cristianesimo, ha molti punti in comune con Magdi Allam. Ma la sua infanzia è stata forse più movimentata: trascorsa tra Gaza e il Cairo, era figlia di uno dei capi militari di maggior fiducia di Nasser che aveva la responsabilità di dirigere da Gaza le operazioni militari contro Israele. Fin da piccola la colpiva lo spirito di perenne vendetta che animava il mondo intorno a lei e l’odio profondo nei confronti di Israele dipinto come il peggiore dei mali. Indomita nei confronti delle pressioni della famiglia e dell’entourage islamico, nel 1978 riesce ad emigrare in America dove inizia la sua conversione.

La sua infanzia è stata traumatizzata da eventi tragici. Ci può descrivere quegli anni della sua vita?
Da bambina vivevo a Gaza, zona di guerra. Il Presidente egiziano Gamal Abdel Nasser aveva due obiettivi: la riunificazione del mondo arabo e la distruzione di Israele. Sia Gaza che la Cisgiordania venivano utilizzate dai Paesi arabi come avamposti dai quali attaccare Israele. Mi ricordo di aver passato molte notti insonni sotto i bombardamenti. Ho frequentato la scuola elementare a Gaza dove mi è stato insegnato l’odio, la vendetta e la ritorsione: mai ci veniva proposta come alternativa la pace. Recitavamo ogni giorno poesie “jihadiste” auspicando per ognuno di noi la morte del “shadid”, cioè del martire. Israele voleva uccidere mio padre perché era il responsabile delle operazioni dei “fedayn” egiziani che da Gaza attaccavano Israele. Una notte, un commando israeliano penetrò nella nostra abitazione, nonostante fossimo altamente protetti e sorvegliati. Mio padre però non era in casa e i soldati israeliani trovarono solo donne e bambini: a nostra sorpresa se ne andarono senza farci alcun male. Sottolineo però che questa non era la prassi dei “fedayn” egiziani che uccidevano invece i civili israeliani, sia donne che bambini. Qualche mese dopo, l’11 luglio 1956, mio padre venne assassinato da un commando israeliano. Avevo otto anni. Dopo la sua morte, il Presidente Nasser venne a farci visita a casa per le condoglianze di rito. Sia lui che il suo seguito, rivolgendosi a noi figli, ci chiesero: “Chi di voi vorrà vendicare il sangue di vostro padre uccidendo degli ebrei?”. Questa domanda mi turbava profondamente perché ne conseguiva che se veramente amavo mio padre avrei dovuto uccidere degli ebrei. Questo è un perenne ciclo di vendetta che malgrado tutto deve essere interrotto perché il nostro obiettivo è la pace.

Lei pensa che oggi l’atteggiamento dell’Occidente nei confronti dell’Islam sia giusto?
L’Occidente ha accolto i musulmani nella speranza di vederli convivere pacificamente con i propri cittadini. Ma non ha difeso questi ultimi dai “libri sacri” e dalle scritture islamiche che ordinano ai musulmani di uccidere i non-musulmani. Per esempio, la Sura 47,4 recita: «Quando [in combattimento] incontrate i miscredenti, colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati, poi legateli strettamente. In seguito liberateli graziosamente o in cambio di un riscatto, finché la guerra non abbia fine».  Un altro esempio: «Nessun musulmano deve essere ucciso per aver ammazzato un non-credente» (Sahih Bukhari 1.3.111). Per questi “comandamenti” della religione islamica, i non-musulmani del Medio Oriente sono perseguitati e uccisi e molti di loro devono lasciare il Paese. Nel Corano e negli Hadith, sono ripetuti migliaia di volte gli ordini di uccidere, umiliare o sottomettere i non-musulmani. Sono sicura che la maggioranza dei musulmani non voglia mettere in pratica tutto ciò ma se vi fosse anche una sola minoranza che lo vuole, l’Occidente dovrebbe saper fronteggiare il problema. Mentre invece, per il momento, non fa altro che cercare di proteggere i diritti dei musulmani in Europa, dimenticando il diritto degli europei a vivere in pace. (Leggi tutto Radici Cristiane)





Nonie Darwish su youtube

«(…) IO ritornata all'islam non permetto a nessuno di essere miscredente dopo aver creduto» fatima87

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