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Diario | Insight |
 
Diario
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13 giugno 2009

L’ "amico" Muammar Gheddafi

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, esprime "grande tristezza" per le "critiche e polemiche" sulla visita in Italia del leader libico Muammar Gheddafi. Critiche espresse, secondo il capo della Farnesina, da "italiani che non amano l'Italia".

Gheddafi: «Abbiamo 50 milioni di musulmani in Europa e la trasformeranno in un continente musulmano in pochi decenni. Allah sta mobilitando la nazione musulmana della Turchia collegandola all'Unione Europea e ciò porterà i musulmani in Europa ad essere cento milioni oltre al fatto che anche albanesi e bosniaci sono in gran parte musulmani. Da qui il bivio che ha di fronte l'Occidente: l'Europa ha un destino e così l'America: devono accettare di diventare musulmane con il passare del tempo oppure di dichiarare guerra ai musulmani». qui

2 marzo 2009

«Accettiamo le scuse»

«Accettiamo le scuse porte dall'Italia» per l'occupazione colonialista, «e prego tutti i libici di vincere i propri risentimenti e tendere la mano ai loro amici italiani in un rapporto paritario di rispetto reciproco». Sono state queste le parole pronunciate a Sirte davanti al Congresso generale del popolo libico dal colonnello Muammar Gheddafi in occasione del via libera definitivo da parte del Parlamento libico al «Trattato di amicizia e cooperazione» fra Roma e Tripoli lo scorso 30 agosto. qui

Gli investimenti per 5 miliardi di dollari saranno in cambio di un rinnovato impegno della Libia a collaborare nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti e all’immigrazione clandestina, obiettivi peraltro già stabiliti dall’accordo del 2000, in vigore dal 22 dicembre 2002. Per contrastare l’immigrazione clandestina, è previsto un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche, che verrà effettuato dalla parte italiana. qui

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