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Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

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Diario | Insight |
 
Diario
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21 aprile 2009

«La Moschea di Torino finanziata dal Marocco»

Il governo di Rabat ha deciso di finanziare il progetto di un luogo di culto islamico in città. L'Unione dei musulmani italiani ha già comprato un edificio da ristrutturare. "Sarà un luogo trasparente", garantiscono gli islamici. La Lega insorge: "Lo impediremo". Mentre il sociologo dell´Islam Guolo legge la mossa dello stato marocchino come una mano tesa all'Islam di Stato.
«Sappiamo che i tempi non sono maturi - dice Abdel Aziz Khounati, presidente e imam del centro islamico di corso Giulio Cesare 6 - a Rabat e a Casablanca abbiamo due grandi chiese cattoliche di cui siamo orgogliosi. Simbolo di integrazione religiosa. Ci piacerebbe avere a Torino un minareto, che sarebbe allo stesso modo un segno di fratellanza, ma attendiamo un segno di apertura da parte della comunità cattolica». Costo? Due milioni e mezzo, metà finanziato dal ministero per gli affari religiosi di Rabat. «L´Italia non finanzia luoghi di culto - aggiunge Khounati - per questo ci siamo rivolti al Marocco». qui

Convertiti

(…) Allah ha reso obbligatorio per i Musulmani combattere nel Jihad contro il male del nemico che trasgredisce contro l'Islam. (…)
Allah poi ha detto: "...e può essere che detestiate una cosa che è bene per voi"
significa, il combattimento è seguito dalla vittoria, il dominio sul nemico, l'acquisizione delle loro terre, il denaro e la prole. qui

9 gennaio 2009

«Lega: 50 euro per il permesso di soggiorno. Fini: Norme discriminatorie»

ROMA - «Norme discriminatorie». Il presidente della Camera Gianfranco Fini frena la Lega, che ha proposto una tassa di 50 euro per gli extracomunitari che chiederanno o vorranno rinnovare il permesso di soggiorno. «Mi auguro che la maggioranza rifletta prima di varare norme che nulla hanno a che vedere con la doverosa lotta all'immigrazione clandestina, e che sono oggettivamente discriminatorie nei confronti dei lavoratori stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale» ha detto Fini, bocciando così l'emendamento del Carroccio al decreto anti-crisi (a firma Claudio D'Amico) che ha invece ottenuto il parere favorevole del governo. Il ricavato, secondo i relatori, sarebbe destinato ai Comuni «per l'attuazione di politiche sociali di sostegno alle famiglie e per la vigilanza e il controllo del territorio». (Corriere)

9 dicembre 2008

«'Avvenire': Dalla Lega attacchi sguaiati a Tettamanzi»

Roma, 9 dic. (Apcom) - E' "sconcertante" il "modo sguaiato con il quale taluni esponenti leghisti hanno ritenuto di polemizzare con il cardinale Tettamanzi" sulla questione dell'islam, per il quotidiano dei vescovi 'Avvenire'. "Le battutacce a effetto - si legge in un corsivo - non sciolgono i nodi, e spesso, anzi, li aggrovigliano". 'Avvenire sottolinea, poi, che "nelle moschee i piani (religioso, politico, giudiziario) si fondono e si confondono".

4 dicembre 2008

«Stop della Lega a nuove moschee»

La Lega chiede una moratoria per la costruzione di nuove moschee per bocca del presidente dei deputati del Carroccio, Roberto Cota. «Chiediamo una moratoria a tempo indeterminato sulla costruzione di nuove moschee e presunti centri culturali finché il Parlamento non approverà una legge che regolamenti l’edificazione di luoghi di culto che non abbiano sottoscritto intese con lo Stato - si legge in un comunicato -. Presenteremo una mozione parlamentare in tal senso. Esiste già una nostra proposta di legge per la regolamentazione della costruzione di questi luoghi di culto di cui abbiamo chiesto la calendarizzazione in aula».
LE REAZIONI - Una proposta «intollerabile» secondo Maurizio Musolino, responsabile per l'immigrazione del Partito dei Comunisti italiani, che parla dell'«ennesimo tentativo della Lega di criminalizzare i cittadini islamici che vivono in Italia». Per Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc, «è soltanto l’ennesimo, disgustoso e vergognoso atto di una campagna becera e folle come quella che i più ciechi e feroci integralisti nostrani, i leghisti, stanno portando avanti da molto tempo. Si tratterebbe peraltro di una norma palesemente anticostituzionale».
Secondo Ahmad Gianpiero Vincenzo, presidente degli Intellettuali musulmani e consulente per l'immigrazione e i ghetti urbani presso la commissione Affari costituzionali del Senato ciò che serve non è una moratoria sulla costruzione di nuove moschee, ma «cercare di mettere ordine nella galassia dei centri culturali islamici, dove in mancanza di meglio i musulmani si ritrovano a pregare». (Corriere)

13 novembre 2008

«Immigrati, la Lega: "Frontiere chiuse due anni"»

La Lega, già bersagliata da critiche durissime e pure da proteste di molte associazioni mediche, non intende rinunciare all’emendamento che innesca un vero e proprio giro di vite nel settore sanitario. Al momento il nostro servizio sanitario nazionale offre piena assistenza agli immigrati irregolari che ovviamente, non posseggono tessera sanitaria. Il Carroccio propone che gli stranieri paghino per ottenere qualsiasi prestazione, compresa quella del pronto soccorso. E non solo. Se l’emendamento dovesse essere approvato il medico curante avrà l’obbligo di segnalare il clandestino alle forze dell’ordine.

La Lega poi chiede di imporre il divieto assoluto di girare per strada e nei luoghi pubblici con il volto coperto, la norma «deve essere applicata nel modo più rigoroso possibile». Non dimentica neppure gli immigrati che hanno la residenza in Italia e con un altro emendamento propone che aspettino 10 anni prima di poter presentare domanda per una casa popolare.
Non dovrebbe venire ripresentato invece l’emendamento che prevedeva il ricorso a referendum locali in caso di costruzione di moschee e luoghi di culto o di campi nomadi. Una buona notizia potrebbe arrivare per Lampedusa, da anni teatro di continui sbarchi. Il Carroccio propone uno stanziamento di 2 milioni di euro a titolo di «compensazione» e per il mantenimento del centro di primo soccorso e permanenza dell’isola che si trova a fronteggiare arrivi massicci senza avere risorse adeguate. Intanto spegne le voci su presunti scontri nella maggioranza lo stesso ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: «Regolarizzeremo col decreto flussi 170mila immigrati. Stiamo lavorando, ma l’accordo politico c’è». 

Ma la Lega insiste, nella giornata del summit Berlusconi-Erdogan, sulle sue posizioni anti-turche: «Non ci sono le condizioni per un ingresso in tempi brevi nella Ue. Si tratta di un Paese troppo diverso dal resto degli stati membri - osservano Gianluca Pini e Giovanni Fava, deputati del Carroccio nelle commissioni Esteri e Difesa - per aspetti geografici, culturali e religiosi. L’Europa perderebbe la propria identità». E Il Pd attacca la Lega e chiede a Berlusconi un immediato chiarimento. (Il Giornale)

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