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Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

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Diario | Insight |
 
Diario
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29 luglio 2009

Il Giornale e M. G. Maglie

Due settimane fa ho ricevuto una e-mail da un signore che, presentandosi come giornalista, mi chiedeva alcune informazioni su un articolo di M. G. Maglie. Per farla breve, questo tipo si scaglia contro Il Giornale, la Maglie e la cattiva informazione (ovviamente di destra). Loro che sono di sinistra, invece, combattono le ingiustizie, difendono le minoranze, sono per  un’informazione onesta e corretta. Tanto onesta e corretta che il signore non solo "dimentica" di riportare la mia opinione sull’articolo “incriminato”, ma mi qualifica come l’informatrice della Maglie. (Per inciso: io non sono l’ informatrice di nessuno. Ho trascorso anni a studiare e a fare ricerche e se la Maglie si fosse presa la briga di contattarmi, non avrebbe scritto tante inesattezze. Al contrario, le avrei fornito materiale utile e documentato). Usama87 viene praticamente descritto come l’ennesima vittima di un’informazione (sempre di destra, ricordiamolo) “manipolata per diffondere paura e intolleranza per fini politici”.  Questi sono solo alcuni degli amici di Usama (che siccome parla di Costituzione deve per forza essere una brava persona, ci fa sapere il giornalista) su youtube: mujahideen2007, Niceislam e ItalianMuslim, il convertito che non vede l’ora di farsi saltare in aria in Afghanistan – o in qualsiasi altro luogo -  per accedere al paradiso islamico. Infine, una toccante poesia di Usama87.

Figli di...Israele

L'odore della morte aleggia sopra le nostre teste...

è tutto vero anche se a volte può sembrare un incubo...

lo è...un incubo...

ma al nostro risveglio sarà tutto più bello...

E quando dormirete voi...comincerà l'incubo eterno

la vera persecuzione

niente più Media, amici, famiglia...nessuno che vi svegli

perchè la morte tocca tutti e viene a prenderti ovunque...

preferisco degli ignoranti che mi chiamano terrorista...

ai venduti che vi chiamano israeliani...

figli di Israele...lottate per una terra, ma chi vi difenderà da Dio?

figli di...Israele qualche migliaio di soldati contro un popolo...per vincere dovrete ucciderci tutti...anche noi che siamo lontani...

figli di...

ormai sieta al vostro picco e la fine è vicina, il mondo vi crollerà addosso...

non vi odio, perchè già odiate voi stessi...

già...lo conosciamo l'odore della morte e fa paura

e voi?

voi avete paura della vita... qui

Qualcuno spieghi a questi giornalisti di sinistra la differenza tra queste due esternazioni:
Souad Sbai è una musulmana nemica di tutti i musulmani.
Berlusconi (o Prodi o D’Alema o Calderoli)  è un italiano nemico di tutti gli  italiani.

15 luglio 2009

«La guerra dei chewing-gum»

La polizia di Gaza accusa Israele di passare dalle bombe alle gomme che "stimolano" l'appetito sessuale

Chewing-gum che stimolano la libido sarebbero stati distribuiti dagli uomini dell'intelligence israeliana nella striscia di Gaza allo scopo di "corrompere i giovani palestinesi". E' l'incredibile accusa avanzata da Islam Shahwan, portavoce della polizia di Gaza, secondo il quale Israele intende in questo modo "distruggere" le generazioni più giovani dei palestinesi. Lo riferisce oggi il sito web del quotidiano 'Yedioth Ahronoth', secondo il quale alcuni sospetti, o come li definisce Shahwan "spacciatori", che avrebbero distribuito le gomme 'incriminate' sarebbero stati arrestati e avrebbero confessato di averle ricevute dagli israeliani. Secondo quanto riporta il quotidiano, all'origine dell'indagine della polizia palestinese ci sarebbe la denuncia di un uomo di Gaza, la cui figlia avrebbe masticato una di queste gomme afrodisiache, provandone gli indesiderati effetti. Shahwan ha rivelato, inoltre, che le autorità palestinesi avrebbero messo le mani su alcune partite di questi chewing-gum che incrementano l'appetito sessuale nei pressi del valico di Karni. qui

18 giugno 2009

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(…)  Se l’Occidente vuole davvero mettere pace e coesistere con l’Islam, deve ritirare le sue forze di occupazione, deve smettere di supportare regimi oppressivi, deve assicurarsi che Israele si ritiri entro i confini del 1967, e deve rispettare l’Islam e lo stile di vita dei musulmani. Ali Bulac, scrittore e giornalista turco qui

22 maggio 2009

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Grande esultanza nelle file dell'opposizione egiziana e degli islamici e forte imbarazzo dell'esecutivo del Cairo: Il motivo? Una sentenza del tribunale amministrativo di stato che obbliga il governo a togliere la cittadinanza agli egiziani sposati con donne israeliane. "La cittadinanza egiziana è un aggettivo prezioso ed è un onore che si concede alla persona il diritto alla cittadinanza che obbliga totale lealtà alla Patria", si legge nella motivazione. (…) Apcom

18 aprile 2009

«"Durban 2 è antisemita", l'Italia verso il no»

Le modeste modifiche introdotte nei testi preparatori della conferenza contro il razzismo che si apre lunedì a Ginevra non soddisfano il governo italiano. Che, nei documenti messi a punto, rintraccia ancora parecchi elementi di antisemitismo e, ancora, è preoccupato dalle limitazioni alle libertà d’espressione che parecchi paesi arabi vorrebbero introdurre e che vieterebbero posizioni anti-islamiche

(…) A preoccupare la Farnesina, ma anche i tedeschi, sono i paragrafi che si riferiscono alla questione israelo-palestinese in cui trapela fin troppo la condanna per l’operato del governo di Gerusalemme (accusato di essere razzista, di praticare l’apartheid e la tortura nonchè di essere «una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale»), nonchè - come accennato - i riferimenti che molti paesi arabi vogliono in tema di «diffamazione religiosa», attribuendo a questa lo stesso standard, da condannare e reprimere, del razzismo. Il Giornale




18 gennaio 2009

«Preghiera islamica al Colosseo»

In migliaia al corteo pro-Gaza a Roma: «Bush e Barak assassini»

ROMA - Migliaia di persone (200 mila per gli organizzatori) al corteo di Roma per la pace a Gaza e il cessate il fuoco da parte di Israele. La manifestazione si è mossa da piazza Vittorio con un po' in ritardo in attesa che arrivassero i pullman provenienti da fuori città. Moltissime le persone presenti e moltissimi i bambini, anche molto piccoli, che sfilano con i genitori. E proprio la denuncia dei bambini vittime dei bombardamenti israeliani è infatti uno dei tratti salienti della protesta. A sottolinearlo anche l'Ucoii, l'Unione delle comunità islamiche in Italia. Dietro lo striscione 'Gaza, noi siamo tutti con te', sfilano le mamme: alcune portano in braccio dei fagotti di stoffa bianca macchiati di rosso. Ci sono anche alcuni bambini che urlano al microfono lo slogan: «Bush, Barak assassini, questa non è una guerra ma un massacro».
Nel corteo sono visibili anche stelle di David con sopra stampate svastiche, tante kefiah, bambole insanguinate e foto di bambini morti, le vittime dei bombardamenti su Gaza. Sono comparsi anche cartelli inneggianti a Michele Santoro e alla trasmissione di giovedì sera di 'Annozero' tra i manifestanti: «Santoro grazie per la verità e la sincerità», si legge su uno dei cartelli.

La prima parte del corteo è quasi completamente occupata dagli spezzoni che riuniscono gli immigrati. Solo dopo ci sono i rappresentanti della Fiom, del Manifesto, degli statunitensi contro l'occupazione, degli studenti universitari. La parte dei centri sociali, molto lunga, ha allestito un camioncino con un enorme fucile da cui pende una enorme bandiera palestinese. L'Ism ha una barella con lenzuola macchiate di rosso. Un cordone di bambini, kefiah al collo, porta cartelli con la scritta Islam uguale pace. Arrivati sotto il Colosseo, centinaia di persone si sono raccolte in silenzio utilizzando le bandiere palestinesi per la preghiera del crepuscolo. (Corriere)

11 gennaio 2009

«Ci vedremo in piazza Dar-Al-Islam»

Intervista a Bat Ye'Or

(…)  “Da tempo viviamo in Europa in una condizione imposta da leggi straniere. Chi scrive di islam oggi in Europa è costretto a proteggersi, a nascondere la sua identità, a rinunciare alla libertà di parola, in violazione delle nostre stesse leggi. E’ un’aggressione alla quale ci rifiutiamo di rispondere, ma se andrà avanti così rischiamo di essere troppo deboli per sopravvivere a un conflitto di civiltà legato alla nostra stessa identità”. La sharia si insinua nel Vecchio continente, e non da ora Bat Ye’or.

La massa di musulmani genuflessi in ordine geometrico militante sul sagrato del Duomo di Milano o di San Petronio a Bologna sono per lei l’ultima plateale conferma della perdita di identità dell’Europa. “I musulmani agiscono in totale violazione delle leggi e dello spirito europeo. Pregano apertamente per Hamas invocando la distruzione dello stato di Israele. In principio, dopo la Shoah, in Europa nessuno ha il diritto di auspicare la scomparsa dello stato ebraico. Ma i musulmani – o meglio quegli estremisti che scendono in piazza per bruciare la stella di David e invocare Allah akbar, considerano l’Europa come Daral- Islam, come terra di sottomissione.

(…)  Davanti alla metamorfosi delle piazze europee in luogo di fede e militanza politica jihadista, la prima responsabilità dunque è dei nostri politici: “Hanno creduto che l’odio antisraeliano si sarebbe rivolto soltanto contro Israele. Non hanno capito che quell’odio, invece, era diretto contro l’occidente e avrebbe finito per distruggere la stessa Europa. Quando l’islam arriva e dice che Gesù era un profeta musulmano, come pure Abramo, Mosé, David e Salomone, e tu non puoi difenderti con le tue leggi e i tuoi principi, finisci per soccombere e accettare il tribunale della sharia come hanno fatto gli inglesi: così invece di integrare in Europa gli immigrati di religione musulmana, finisci per islamizzare l’Europa”.

(…) I politici europei sanno benissimo cosa succede, dice Bat Ye’or. “Hanno ambasciate, spie e agenti a sufficienza per conoscere la mentalità islamica molto meglio di noi, e i problemi del rigetto delle altre culture. Ma non vogliono la guerra e per evitarla, di fronte a fenomeni come il jihad e il terrorismo, l’hanno prima negata, poi si sono alleati con quelli che li volevano distruggere. Hanno preteso, come ha ammesso di recente il senatore Cossiga, che il governo italiano, ai tempi della Democrazia cristiana, collaborasse coi terroristi palestinesi. (…)

La novità in tutta questa vicenda è che, davanti all’universalismo islamico, l’ecumenismo cattolico, per una volta, risulta del tutto impotente. Lo dimostra l’ambiguità della chiesa, mentre un alto prelato paragona liberamente la striscia di Gaza a un lager nazista. “Sul piano morale questo è un punto assai importante e ha ben ragione Sandro Magister a sottolinearlo” dice Bat Ye’or. “Sono vari fattori a spiegarlo non solo l’antisemitismo, ancora molto pregnante nella chiesa, sebbene il cristianesimo debba tutto al giudaismo; ma soprattutto il fatto che la chiesa, se vuole proteggere i cristiani che vivono in paesi arabi arretrati come l’Egitto, o fanatici come la Siria e l’Iraq, è costretta a prendere le distanze da Israele. Le comunità cristiane sono molto vulnerabili: vivono in ostaggio alle masse musulmane che li odiano e sono costrette ad accettare enormi umiliazioni e sacrifici pur di restare lì. E poi, altro fattore, ci sono i beni della chiesa, monasteri, conventi, seminari, che potrebbero venir incendiati o confiscati, mentre i preti cristiani che s’aggirano disarmati fra i musulmani, sarebbero facilissimi da aggredire. Nasce da qui l’atteggiamento di conciliazione che la chiesa mostra nei confronti del mondo musulmano. In fondo, non volendo affrontarne l’ostilità islamica, anche lei come l’Europa si protegge con la politica del dialogo, che però anche ne suo caso è fatta di negazione e concessioni”.  (Il Foglio via Informazione Corretta)


(Il Giornale)

E guardate questo video. (Grazie a Dolomitengeist)


9 gennaio 2009

«La preghiera islamica è sempre politica»

«Viste da New York, Milano e Bologna ormai sono perdute»

“La preghiera islamica davanti al Duomo e a San Petronio equivale al messaggio ‘noi musulmani stiamo vincendo’”. Così Franco Zerlenga, che ha insegnato Storia dell’islam alla New York University, commenta le foto delle adunate di sabato. “In Europa – spiega – abbiamo creato un mostro senza saperlo. Per gli islamici si tratta sempre di una conquista. I musulmani arrivati dalle ex colonie inglesi cercavano di adattarsi alla nuova realtà, ma i loro figli, negli ultimi vent’anni, attraverso le scuole islamiche, sono cresciuti con la volontà di riportare tutto come era al principio, quando Maometto era capo di stato. Spesso gli europei hanno agito con codardia, mentre gli islamici dichiarano apertamente da che parte stanno. Contro Israele”. Per Zerlenga non esiste un islam politico e uno religioso, così come non esiste l’emigrazione islamica: “Contrariamente a quanto scritto da Gad Lerner su Repubblica, è semplicemente il primo passo del jihad. L’islam si sposta in un altro paese per dominarlo”.

Proprio come fece Maometto. L’integrazione è così finta che non esistono nemmeno i musulmani italiani: “Parlano italiano, ma la loro fedeltà è soltanto all’umma, la comunità politica dei credenti musulmani”. Nel paventare la possibilità di un dialogo interreligioso fra le due fedi monoteiste – smentito da Benedetto XVI –  si sprecano i paralleli fra il Dio della religione cristiana e quello islamico. Che però non reggono, perché “Allah chiede la sottomissione degli infedeli”. A mancare, nel rapporto fra cristianesimo e islam, è la reciprocità. “Non esiste perché gli islamici si ritengono superiori. E hanno usato le stesse modalità per secoli: arrivano, conquistano e dominano. Per questo Joaquìn Navarro Valls sbaglia a sostenere che la preghiera musulmana davanti alle chiese rappresenta la nostra libertà”. Quello lanciato all’ombra della Madonnina è un messaggio più forte del raccoglimento religioso perché la preghiera islamica è sempre politica: “La moschea non è soltanto un luogo di preghiera, ma di attività politica. I musulmani conquistano gli spazi pubblici per motivi politici. Contrariamente a quanto sta accadendo alla cultura occidentale, i musulmani sono semplicemente coerenti con la loro identità, quella sancita dal Corano. Per questo gli islamici non potranno mai accettare il nostro quinto comandamento, ‘Non uccidere’”.

Secondo Zerlenga quella che accetta incondizionatamente le manifestazioni altrui è una concezione sbagliata del liberalismo. “Garantire agli islamici la libertà – dice – come suggerisce l’ex portavoce di Giovanni Paolo II non significa permettere loro di voler distruggere Israele. La tolleranza può esistere soltanto fra due elementi che stanno sullo stesso piano. Mentre l’islam non considera Israele e l’occidente al suo stesso livello. Quando Navarro Valls parla dei ‘mezzi espressivi’ usati dai fedeli islamici per esprimere il loro dissenso dimentica che non tutte le espressioni sono uguali, anche se si utilizzano modalità democratiche. Una manifestazione antisemita resta tale”. Così come sbaglia a considerare un segnale positivo l’abbigliamento occidentale dei fedeli islamici in preghiera. “La dissimulazione – spiega – è l’unico tipo di integrazione dei musulmani in Europa”. (Il Foglio)





qui

8 gennaio 2009

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(…) La questura non intende denunciare i manifestanti per le bandiere bruciate - in realtà lenzuoli bianchi con disegni azzurri - né per la preghiera in piazza Duomo. Sulla stessa linea, la procura di Bologna che ha deciso di archiviare il fascicolo aperto dal pm Luigi Persico sulla base dell’informativa della Digos del capoluogo emiliano, priva di notizie di reato. Corteo e presidio davanti alla basilica di San Petronio erano stati infatti autorizzati, mentre la preghiera collettiva in piazza Maggiore, ragionano gli inquirenti, non era stata preannunciata ma è nata lecitamente su iniziativa di singoli. E anche l’effige di Israele data alle fiamme sarebbe solo un drappo artigianale con simboli non riconducibili alla bandiera ufficiale di Israele. (RepubblicaMilano)


(Ansa)


(Salmoirago, Corriere)


(Ansa)


(Il Messaggero)

6 gennaio 2009

«Vaticano: Turbamento per quella preghiera»

CITTÀ DEL VATICANO — «Guardi, a me la preghiera di per sé non disturba, si figuri. Se un musulmano venisse a San Pietro a pregare che dovrei dire? La gente che prega fa sempre bene. Però...». Il cardinale Renato Martino, presidente del pontificio Consiglio della giustizia e della pace e del Consiglio per i migranti, si concede una pausa. È in quel «però» che c'è tutto il disagio della Chiesa per le immagini dei musulmani in preghiera in piazza del Duomo, a Milano, o davanti a San Petronio a Bologna, il tutto dopo le manifestazioni antiisraeliane e antisemite con striscioni che equiparavano la Stella di David alla svastica nazista. In Vaticano non si desidera certo inasprire i toni, i tempi sono già abbastanza difficili. Però... «Ciò che mi ha infastidito e turbato sono proprio quelle bandiere di Israele bruciate, quei cartelli, la preghiera dopo una simile manifestazione di odio», riflette il cardinale. Ecco il punto: «L'essenziale è lo spirito con cui si prega. E la preghiera esclude l'odio».  

A Bologna è stata durissima la reazione del vescovo Ernesto Vecchi, vicario generale della diocesi: «Non è una preghiera e basta. È una sfida, più che alla basilica al nostro sistema democratico e culturale — ha detto al Resto del Carlino —. Abbiamo avuto la conferma che c'è un progetto pilotato da lontano. Cosa prevede? L'islamizzazione dell'Europa. Se ne accorse il cardinal Oddi, tra i primi. E aveva buone fonti». (…) [G.G. Vecchi, Corriere]


(Bologna, Basilica di San Petronio - Affresco di Giovanni da Modena)

4 gennaio 2009

«Il Duomo diventa meta dell’oltraggio islamico»

Migliaia di palestinesi hanno invaso il centro per manifestare contro l'attacco israeliano ad Hamas nella striscia di Gaza. Hanno bruciato bandiere con la stella di David, hanno bruciato vessilli con stelle e strisce dell'Amerika odiata, con la interessata collaborazione dei comunisti di Rifondazione, spazzati dalla volontà popolare, ma sostenuti da un odio tenace che li collega all'esperienza infame di una dittatura condannata dalla storia. […] Ma c'è stato anche un altro oltraggio, un atto di prepotenza e di inciviltà che ci tocca direttamente, come italiani rispettosi di tutti e però consapevoli, si spera, dei nostri diritti e delle prerogative della nostra civiltà. Una strategia precisa ha indotto i manifestanti palestinesi, più numerosi del previsto, con un rinforzo di militanti, italiani e arabi, entrati in campo all'ultimo momento, a forzare i limiti preassegnati alla manifestazione e ad irrompere sul sagrato del Duomo per una preghiera non preannunciata e tutto sommato intimidatoria. Ve l'immaginate una processione di cristiani nella spianata davanti a una delle più importanti moschee dell'Islam? Non siamo fermi alle Crociate e non esageriamo. Ma non possiamo sorvolare sul fatto che a guidare la preghiera sul sagrato sia stato l'imam Abu Imad, il predicatore della moschea di viale Jenner, già noto alla polizia e alla magistratura. Questo religioso, si fa per dire, ha avuto, il 20 dicembre del 2007, la condanna a 3 anni e otto mesi per associazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo internazionale. [...] (S. Scarpino, Il Giornale)


(Salmoirago, Corriere)

27 novembre 2008

«Figli di... Israele»

Nel Nome di Allah il Misericordioso
Allah susciterà una comunità che Lui amerà e che Lo amerà, umile con i credenti e fiera con i miscredenti, che lotterà per la causa di Allah e che non teme il biasimo di nessuno

Figli di...Israele
L'odore della morte aleggia sopra le nostre teste...
è tutto vero anche se a volte può sembrare un incubo...
lo è...un incubo...
ma al nostro risveglio sarà tutto più bello...
E quando dormirete voi...comincerà l'incubo eterno
la vera persecuzione
niente più Media, amici, famiglia...nessuno che vi svegli
perchè la morte tocca tutti e viene a prenderti ovunque...
preferisco degli ignoranti che mi chiamano terrorista...
ai venduti che vi chiamano israeliani...
figli di Israele...lottate per una terra, ma chi vi difenderà da Dio?
figli di...Israele qualche migliaio di soldati contro un popolo...per vincere dovrete ucciderci tutti...anche noi che siamo lontani...
figli di...
ormai sieta al vostro picco e la fine è vicina, il mondo vi crollerà addosso...
non vi odio, perchè già odiate voi stessi...
già...lo conosciamo l'odore della morte e fa paura
e voi?
voi avete paura della vita... (Il leone dell’islam)

«Bellissime parole mashallah»
«"Voi avete paura della vita..."....in questa frase è racchiuso il significato più profondo di tutta la poesia.... Continua così fra....esprimi a pieno con le parole ciò che noi tutti abbiamo nel cuore....»
«Che belle parole.....che dire semplicemente STUPENDE»

E poi il link a questo video (tradotto dal MEMRI)



Napolitano: «Di fronte ai proclami contro Israele, l'Italia non può che rafforzare il proprio impegno, affinché tali voci siano per sempre bandite e mai più l'umanità torni a rivivere le aberrazioni del passato».

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