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Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

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Diario | Insight |
 
Diario
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20 luglio 2009

«Violentavo le vergini prima di portarle al patibolo»

Un membro della milizia iraniana dei Basiji, in un’intervista apparsa oggi sul quotidiano Jerusalem Post, ha raccontato di aver `sposato´ la notte prima delle esecuzioni giovani donne condannate a morte per aggirare in questo modo il divieto religioso islamico di portare al patibolo una vergine. (…)

L’uomo ha rievocato il suo passato di guardia carceraria, compito nel quale, a suo dire, si era talmente distinto da meritarsi l’ «onore», all’età di 18 anni, di sposare temporaneamente delle giovani prima della loro esecuzione. «La notte prima dell’esecuzione - ha spiegato - si tiene un matrimonio: la giovane donna è costretta ad avere un rapporto sessuale con una guardia: in effetti è vittima di stupro da parte del `marito´».

«Di ciò mi rammarico, anche se i matrimoni erano legali» ha detto la guardia. «La maggior parte delle ragazze avevano più paura della loro `notte matrimoniale´ che dell’esecuzione che le attendeva la mattina dopo. Poiché facevano sempre resistenza, dovevamo mettere un sonnifero nel loro cibo. La mattina dopo le ragazze avevano uno sguardo vuoto, come se fossero pronte o volessero morire».  Continua la guardia: «Ricordo come piangevano e gridavano dopo (lo stupro). Non mi scorderò mai una giovane che dopo si era graffiata il volto e il collo con le sue unghie. Era piena di graffi profondi». qui

10 luglio 2009

Barzelletta del giorno

Dura presa di posizione dell'Iran che "condanna l'uso della forza da parte della polizia italiana per reprimere le manifestazioni degli oppositori" al summit del G8 di L'Aquila, invitando il Governo italiano a rispettare gli impegni internazionali.


25 giugno 2009

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Neda era cristiana. (via Dolomitengeist)

22 giugno 2009

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(…) Per quanto riguarda la manifestazione non autorizzata, la via legale c’era per chiedere il permesso ma non gli è stato concesso: ciò in termini di legge significa che hanno commesso un reato, ma non importa tanto perché il governo iraniano è molto più civile di tutti i governi del mondo e finché loro erano tranquilli nessuno li ha disturbati. (islamsciita@yahoogroups.com)



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permalink | inviato da UnpoliticallyCorrect il 22/6/2009 alle 11:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

21 giugno 2009

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Neda

4 maggio 2009

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Farian Sabahi: «(…) Anziché limitarsi a criticare aspramente l'Iran per questa condanna a morte, forse sarebbe però più opportuno trovare un modo per avvicinare il sistema giuridico della repubblica islamica al diritto internazionale. Potrebbe essere materia di scambio, per esempio, se il ministro degli esteri Frattini decidesse di andare in Iran. (…) L'impressione è che l'esecuzione della Daberi sia stata affrettata per evitare che la comunità internazionale facesse troppo rumore come successo in altri casi.» (Informazione Corretta)


Delara

8 dicembre 2008

«Dolce epilogo di una esecuzione»

Un uomo condannato a morte in Iran è stato lasciato pendere a lungo dalla forca prima di essere deposto ancora vivo, ma con probabili danni irreversibili al cervello e alla spina dorsale, per volere dei familiari della persona che aveva ucciso. L'episodio è avvenuto domenica a Kazerun, città nel sud del Paese, secondo quanto scrive l'agenzia Irna, che titola la notizia «dolce epilogo di una esecuzione». Un epilogo arrivato però dopo che il condannato era rimasto appeso «per alcuni minuti». Un tempo sufficiente per subire danni irrimediabili. Secondo i dettami della legge islamica vigente in Iran, il condannato a morte per omicidio ha salva la vita se i familiari della vittima gli concedono il «perdono», in cambio di un risarcimento in denaro. In questo caso, evidentemente, i parenti della vittima hanno voluto assaporare la sofferenza del condannato prima di fermare l'esecuzione e intascare il denaro. (Corriere)


(Internet)

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