.
Annunci online

 
UnpoliticallyCorrect 
Men never do evil so completely and cheerfully as when they do it from religious conviction
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Magdi Allam
memri
Daniel Pipes
Faith Freedom
Prophetofdoom
jihadwatch
tocqueville
Beppe
Islaminitsownwords
Corriere Della Sera
littlegreenfootballs
NeilDoyle
Victims of Saddam's Regime
PartigianoWilliam
Apostates of islam
victims of jihad
Il Lupo
barbara
SauraPlesio
IlCialtrone
kiki-e
Puffolottiaccident
Dolomitengeist
Milleeunadonna
Iostoconoriana
FranceEchos
Free Translation
  cerca

Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

free counters


 

Diario | Insight |
 
Diario
1visite.

31 luglio 2009

La polizia egiziana spara contro gli immigrati

La polizia egiziana ha sempre di più il grilletto facile contro gli immigrati che cercano di entrare in Israele dai suoi confini. (…) Da maggio gli egiziani hanno ucciso sei immigrati africani alla frontiera con Israele, dopo sei mesi di relativa tranquillità, aumentando la violenza in risposta all'aumento del traffico di esseri umani attraverso l'Egitto. (…)  L'Egitto teme che un flusso senza controllo di migranti al suo confine strategico del Sinai possa rappresentare una minaccia alla sicurezza in un'area in cui già è preoccupata per le incursioni dei fondamentalisti islamici che ogni tanto trovano rifugio nella zona montuosa e isolata. (…) La polizia egiziana ha notato un aumento nel numero di africani che cercano di penetrare in Israele e hanno ripreso a sparare per porre fine al flusso di migranti. Praticamente tutti i giorni ci sono notizie di arresti alla frontiera.  qui


E saremmo noi i razzisti e gli xenofobi?

30 luglio 2009

Carceri, troppi stranieri

In Italia sono oltre 23mila i detenuti stranieri (37% del totale), si tratta di islamici più che cattolici, il 57% sono imputati e il 42% condannati. Lo rileva il Sappe, che chiede al governo di "incrementare le espulsioni dei detenuti stranieri e di definire presto trattative con Paesi d'origine". Occorre "avviare le trattative con i Paesi esteri da cui provengono i detenuti - scrive il Sappe - a partire da Romania, Tunisia, Marocco, Algeria, Albania, Nigeria, affinchè scontino la pena nei Paesi d'origine". Per le casse dello Stato dovrebbero esserci risparmi di centinaia di milioni di euro. "Un detenuto - ricorda Capece - costa in media oltre 250 euro al giorno allo Stato italiano". (Apcom)

Stranieri - Statistiche sull'esecuzione negli istituti penitenziari - Dati riferiti al 31 dicembre 2008 qui


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. immigrazione criminalità

permalink | inviato da UnpoliticallyCorrect il 30/7/2009 alle 8:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa

27 luglio 2009

«Niente più cittadinanza con le nozze»

A Milano un matrimonio misto su due è fasullo. Souad Sbai, lei che cosa ne pensa?
«Sono convinta che ce ne siano anche di più. (...) Dare documenti importanti come la cittadinanza attraverso il matrimonio è sbagliato».
Lei cosa propone?
«La cittadinanza è un diritto acquisito che deve essere sottoposto a maggiori esami. L’iter non può essere vanificato da un matrimonio truffa. E non bisogna avere paura di revocarlo se la persona non lo merita. Non dimentichiamo che l’attentato terroristico in Spagna è stato fatto da immigrati in regola con i documenti».
Cosa si guadagna a sposare un cittadino italiano o dell’Unione Europea?
«Non solo la cittadinanza. Il peggio viene dopo. Basti pensare al sistema del ricongiungimento familiare. La legge italiana permette ad un cittadino italiano di chiedere il ricongiungimento familiare fino alla quarta generazione: un’esagerazione. Ma non solo. I familiari che arrivano in Italia hanno diritto alla pensione minima. (…) La maggior parte sono uomini del Nord Africa».
Senza aver mai lavorato?
«Esattamente. Senza aver mai lavorato in Italia nemmeno per un giorno. Basta avere la carta di soggiorno e l’età per la pensione. Arrivano in Italia per un breve periodo, chiedono la pensione e poi tornano nei loro Paesi d’origine. E 500 euro in Africa è una somma importante. Aberrante se si pensa che all’origine di tutto questo c’è una truffa». qui

25 luglio 2009

Islam in Europa

Nicolai Sennels, 33 anni, è psicologo e ha lavorato per le autorità di Copenaghen per diversi anni. (…) Attualmente il 70% dei carcerati di Copenaghen è costituito da giovani di cultura musulmana.

Da un rapporto pubblicato dalla Banca nazionale emerge che i costi di un musulmano straniero ammontano a più di due milioni di corone danesi (300.000 euro) in aiuti sociali, dovuti al basso tasso di occupazione all'interno di questa fetta di popolazione. A ciò si aggiungano tanti altri tipi di aiuti sociali che i disoccupati percepiscono: le spese per gli interpreti, le classi speciali nelle scuole, il lavoro sociale, i poliziotti supplementari, ecc.

«Il mio intervento - dichiara Sennels - ha determinato un'ingiunzione legale, una sorta di sanzione professionale, che indica che se reiterassi i miei propositi sarei licenziato. Secondo le autorità di Copenaghen è permesso affermare che i problemi riscontrati dai musulmani sono causati dalla povertà, dalla polizia, dagli stessi danesi, dai politici, ecc. Su due cose non è ammesso discutere: 1) sull'importanza della cultura e 2) sulla responsabilità degli stranieri quanto alle loro difficoltà d'integrazione nelle nostre società».

Per Sennels l'approccio occidentale a un comportamento delinquente è incomprensibile per i musulmani. Essi interpretano la nostra cultura del dialogo come una debolezza. Secondo loro «l'aggressività dà uno statuto inferiore nelle nostre culture, ma uno statuto più elevato nella cultura musulmana».

(…) Dobbiamo far cessare l'immigrazione dai Paesi musulmani verso l'Europa fino a quando non avremo provato che l'integrazione dei musulmani è possibile (cioè mai, ndUC). Poi dobbiamo aiutare i musulmani, che non vogliono o non sono in grado di integrarsi nelle nostre società occidentali, a dare un nuovo senso alla loro esistenza in una società che comprendono meglio e che li comprende. Attualmente disponiamo dei mezzi economici per farlo. Come ho detto prima, la Banca nazionale danese ha calcolato che gli immigrati musulmani costano 300.000 euro in media. Con questo denaro potremmo aiutarli a condurre una vita felice in un Paese musulmano, evitando loro di doversi integrare in una società che non comprendono e che, di conseguenza, non possono accettare».  qui

Frattini: «Affermare che la Turchia non ha un futuro in Europa significherebbe inviare un messaggio fuorviante al mondo islamico. Dobbiamo con convinzione dire che la Turchia ha un futuro europeo, perché se non ha un futuro europeo noi daremmo a tutto il mondo musulmano un messaggio: che vogliamo tenere fuori un Paese che sta avanzando nella democrazia, nelle riforme, nell'economia solo perché ottanta milioni di suoi abitanti sono musulmani».

22 luglio 2009

«Metrò Milano, si al ricorso di un immigrato»

Il Tribunale del lavoro di Milano ha parzialmente accolto il ricorso del marocchino Mohamed Hailoua, che lamentava di non poter essere assunto dall'Atm, l'Azienda di trasporti milanese, a causa di un regio decreto del 1931 che prevede l'obbligo di cittadinanza italiana o europea per poter lavorare nel trasporto pubblico. I giudici hanno ordinato all'azienda milanese di "rimuovere la richiesta di cittadinanza italiana o europea tra i requisiti per l'assunzione". qui

Il decreto regio 148 del 1931 prescrive che possa lavorare nelle aziende dei trasporti pubblici locali chi dimostri di «essere cittadino dello Stato italiano; avere superato, al momento dell’assunzione in prova, il diciottesimo anno di età e non avere oltrepassati i trent’anni per i servizi attivi ed i trentacinque per gli altri servizi; avere tenuto sempre buona condotta morale, civile, militare e politica; essere dotato di sana e robusta costituzione e di possedere l’attitudine ed i requisiti fisici».

(…) Il 64,7% nega che gli immigrati tolgano il lavoro agli italiani, l´82% sostiene che tra loro c´è molta gente onesta che ha voglia di lavorare, il 67,9% pensa che gli immigrati sono assai spesso vittima di falsi pregiudizi e discriminazioni. Ma il 69% chiede che nelle graduatorie pubbliche per case popolari e servizi sociali gli italiani siano favoriti. qui

14 luglio 2009

«Elettori sinistra paghino spese rimpatri»

L'europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio apprezza la sostanza dell'iniziativa della Giunta Comunale "ulivista" di Rovigo per l'incentivo economico agli stranieri per lasciare l'Italia, ma non rinuncia ad attaccare con veemenza gli elettori e i politici di centrosinistra. "Di per sé tutto quello che si fa per liberarsi della presenza ingombrante, fastidiosa e pericolosissima di clandestini sfaccendati e delinquenti è positivo" ha detto Borghezio ad Apcom. Ma dopo l'apprezzamento, una stilettata: "Se queste iniziative - come nel caso di Rovigo, ndr - vengono dal centrosinistra, le spese dovrebbero farle pagare agli elettori che con il loro voto hanno contribuito a far venire qui gli immigrati". Il comune di Rovigo ha in questi giorni reso noto il progetto di finanziare con circa 400 euro ciascuno gli immigrati regolari che chiedono di tornare nei loro Paesi d'origine, una misura che, nelle parole dei promotori, vuole essere un "aiuto" alle famiglie straniere che hanno deciso di tornare a casa. (Apcom)

«Ubriaco alla guida uccide 17enne. Il romeno è già stato rimesso in libertà»

È stato rimesso in libertà Ioan Munteanu, il romeno di 41 anni arrestato dai carabinieri che martedì notte, ubriaco, ha falciato con la sua auto uno scooter su cui viaggiavano due ragazzi di Todi, uno dei quali, 17enne, ha perso la vita e un altro, di 15 anni, è rimasto gravemente ferito. Il sostituto procuratore Gabriele Paci ha deciso di non chiedere la convalida del provvedimento restrittivo per «la mancanza dei presupposti di legge per procedere alla richiesta di convalida dell'arresto». (Corriere)

10 luglio 2009

«Parroco ospita immigrati a rischio espulsione»

ll parroco di Paderno di Ponzano Veneto in provincia di Treviso ha deciso di accogliere nella sua chiesa anche i clandestini che rischiano l'espulsione dopo il varo da parte del governo del pacchetto sicurezza e l'introduzione del reato di clandestinità. Il sacerdote 70enne prende in questo modo posizione rispetto all'introduzione da parte del Parlamento del reato di clandestinità, il parroco trevigiano mantiene inalterata la sua linea. (…)  Il sacerdote era già balzato agli onori delle cronache quando qualche anno fa aveva concesso l'oratorio ai musulmani per la preghiera del venerdì. Concessione che venne poi stoppata dalla Curia. (Apcom)

 

In Somalia: «Decapitati sette cristiani»

In Francia: Banlieue in fiamme: rivolta dei giovani

3 luglio 2009

.

I segretari dei partiti che compongono Sinistra e Libertà, Grazia Francescato, Claudio Fava, Riccardo Nencini, Nichi Vendola e Umberto Guidoni, hanno commentato il ddl sulla sicurezza approvato oggi in via definitiva dal Senato: «Contro questo provvedimento che criminalizza gli immigrati ed istituisce le ronde nelle città, Sinistra e Libertà organizzerà fortissime azioni di disobbedienza civile».

Il responsabile Immigrazione dell'Arci, Filippo Miraglia, ha annunciato che l'Arci darà ospitalità nei propri circoli ai migranti, aprendo le porte a quelli regolari e agli irregolari, ''proprio come dopo il 1938 fecero molti 'giusti' sottraendo gli ebrei alle leggi razziali''. (Apcom)

2 luglio 2009

Immigrazione

La clandestinità diventa reato - Chi entra o soggiorna in maniera illega­le in Italia commette il reato di immigra­zione clandestina. La pena è un’ammen­da da 5 a 10 mila euro. I clandestini sono sottoposti a processo davanti al giudice di pace con espulsione per direttissima. Che cosa cambia? È previsto un boom delle espulsioni: dalle 25 mila del 2008, potrebbero almeno raddoppiare.

Nascono i centri di espulsione - I Centri di permanenza temporanea (Cpt) diventano Centri di identificazione ed espulsione. La permanenza massima passa da 2 a 6 mesi. Che cosa cambia? Il prolungamento della permanenza permetterà di comple­tare le procedure per l’espulsione, attual­mente spesso lasciate a metà.

Servizi pubblici off limits - Chi svolge la funzione di pubblico uffi­ciale ha l'obbligo di denuncia dei clande­stini che si presentano agli sportelli. Che cosa cambia? I clandestini non po­tranno più accedere ai servizi pubblici. E anche se è saltata la norma sui medici e presidi-spia, c’è chi sostiene che l’obbli­go di denuncia ci sarà lo stesso perché de­riva dalla funzione pubblica esercitata.

La registrazione all’anagrafe - Il permesso di soggiorno diventa obbli­gatorio per qualsiasi atto: registrazione nuovi nati, matrimonio, etc. Che cosa cambia? La registrazione al­l’anagrafe non sarebbe possibile e i bam­bini appena nati non potendo essere rico­nosciuti diventerebbero adottabili. La leg­ge Bossi-Fini prevede però un permesso di soggiorno di 6 mesi per le donne incin­te, che dovrebbe consentire la registrazio­ne all’anagrafe.

Soggiorno a pagamento - Il permesso di soggiorno e l’acquisizio­ne della cittadinanza italiana saranno a pagamento: da 80 a 200 euro. Che cosa cambia? Per le casse pubbli­che è previsto un incasso di almeno 160 milioni di euro all’anno destinati alle po­litiche per l’immigrazione.

«Favoreggiatori» nel mirino - Chi favorisce l'ingresso dei clandestini rischia fino a 15 anni di carcere. E chi af­fitta appartamenti agli irregolari rischia fino a 3 anni di carcere. Che cosa cambia? Chi cede in affitto la casa dovrà verificare il permesso di sog­giorno del locatario.

Le ronde per la sicurezza - La legge riconosce le associazioni «di volontari per la sicurezza». Le ronde sa­ranno disarmate. Via libera allo spray al peperoncino per l’autodifesa. Che cosa cambia? Le ronde potranno circolare nelle strade ma senza divise o simboli di partiti politici. Sono così taglia­te fuori le «ronde nere» in divisa kaki e basco nero preannunciate dal Partito na­zionalista. Le ronde segnaleranno le ille­galità alle forze dell’ordine, ma senza in­tervenire. qui

23 giugno 2009

Immigrazione

Un pool di associazione italiane e europee per la difesa dei diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo ha inviato un esposto alla Commissione europea, al Comitato Onu per i diritti umani e al Commissario per i diritti umani presso il Consiglio d'Europa contro il respingimento dei profughi in Libia da parte delle autorità italiane. Lo comunica l'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione, spiegando che nell'esposto si illustrano "le gravi violazioni dei diritti umani riconosciuti a livello internazionale ed europeo determinate dalle operazioni di respingimento in Libia di imbarcazioni di profughi intercettati nel canale di Sicilia ed effettuate dalle autorità italiane a partire dal 7 maggio scorso". Le associazioni si appellano alle istituzioni internazionali ed europee "affinché condannino l'Italia e richiedano alle autorità del nostro Paese di non procedere ad ulteriori respingimenti".  Apcom

15 giugno 2009

Immigrazione

Maroni: «Da un mese non arriva più nessuno. A Lampedusa mi dispiace solo per le 30-40 persone che si occupano del centro e hanno perso il lavoro perché non c'è più un clandestino. Continueremo questa strada, non ci faremo impressionare. La Spagna l'anno scorso ha fatto 10 mila respingimenti e nessuno ha detto niente. Noi ne abbiamo fatti 500 e ci hanno fatto un mazzo così, ma non ci interessa».

12 giugno 2009

«Le malattie dei clandestini»

(…) Se l’Europa di Schengen non saprà governare il processo delle migrazioni, in particolare quelle irregolari, rischia di dover fronteggiare pericolose epidemie, avverte uno dei massimi esperti europei dell’argomento, il professor Istvan Szilard, docente dell’Università ungherese di Pecs e per anni consulente dell’Ue su questi temi. Altro che timori irrazionali, spiega: «La paura, presente in alcuni Stati dell’Unione tra cui l’Italia, che i migranti possano essere veicolo di pericolose malattie ha qualche fondamento di verità».

Chi opera direttamente a contatto con profughi e rifugiati non può che confermare il pericolo. Nell’esperienza di uno dei medici in prima linea nell’affrontare l’emergenza immigrazione, Vincenzo Morello, responsabile sanitario del Centro di prima accoglienza di Pozzallo (Ragusa) ricompaiono i nomi dimenticati dei morbi più temibili: «L’impatto di malattie in Italia ormai da decenni scomparse, come la tubercolosi, la difterite, la lebbra, la sifilide, potrebbe rivelarsi disastroso e in pochi anni potremmo assistere alla ricomparsa massiva di certe affezioni, per le quali non si vaccina più, con gli effetti che tutti possiamo immaginare. Ecco perché è indispensabile che l’Europa, proprio per difendersi, investa in indagini diagnostiche, oltre che ovviamente in cure, sugli immigrati. Per accertare se un immigrato è affetto da tubercolosi, per esempio, basterebbe un’intradermo reazione, un esame da pochi euro. Invece i protocolli non lo prevedono». qui

4 giugno 2009

.


Arabitalia

(…) prima dovrebbe scomparire la LEGA prima di incominciare a costruire delle vere e proprie moschee (e perche' no....) piu' alte del Vaticano. qui

(…) Questo comporta anche che voi amiate e mostriate amicizia verso il popolo del Ikhlas (cioè dell'Islam), mentre odiate e mostrate ostilità verso la gente dello Shirk. Questa è le religione di Ibrahim, verso la quale coloro che volgono le spalle, ingannano solo se stessi. E questo è il buon esempio di cui Allah ci informa. (…) lei

3 giugno 2009

«Atene come Kabul: la città in ostaggio degli estremisti islamici»

Atene è in balia dell’estremismo musulmano, ma potrebbe diventare come Kabul, con giovani islamici pronti a farsi saltare per aria in reazione alla presunta dissacrazione del Corano da parte di un poliziotto greco. Non si capisce bene se sia un avvertimento o una minaccia, ma Naim al Ghandour, presidente dell’Unione musulmana greca, ha ipotizzato scenari di terrore. «Come possiamo controllare degli arrabbiati ventenni afghani, che scendono in piazza cercando di morire in nome di Allah?», ha sentenziato il rappresentante della comunità islamica locale. (…) Venerdì 22 maggio, giorno di preghiera e di lotta per i musulmani, circa 1.500 islamici sono scesi in piazza ad Atene armati di pietre e bastoni. I facinorosi puntavano al Parlamento e protestavano per la dissacrazione del Corano. Dal corteo si alzava il grido di guerra dei mujaheddin “Allah o akbar”. Alcuni striscioni intimavano: «Giù le mani dagli immigrati». Solo ad Atene e dintorni si calcola che ci siano 400mila islamici legali o clandestini. (…) Sotto la copertura di associazioni antirazziste e pro immigrati tentano di cavalcare la protesta islamica per scagliarsi contro il governo greco di centrodestra in vista delle elezioni europee. qui


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. islam immigrazione Europa

permalink | inviato da UnpoliticallyCorrect il 3/6/2009 alle 14:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

1 giugno 2009

«Legge toscana sull'immigrazione»

Dopo tre sedute e' stata approvata la legge toscana sull'immigrazione, che prevede, tra altro, l'assistenza socio-sanitaria urgente anche ai clandestini. (...) Tecnicamente, la modifica e' stata introdotta come sub-emendamento di un emendamento all'articolo 6 gia' presentato e sostituisce l'intero testo di legge dall'articolo 6 al 37, trasformando gli articoli in commi. In questo modo sono venuti a cadere tutti gli emendamenti (quasi 70) presentati dal centrodestra.  (ASCA)

Legge toscana?

28 maggio 2009

«Le coop senza lavoro»

I primi a subirne le conseguenze sono stati gli operatori che si occupano dell'accoglienza dei migranti: per 40 assunti a tempo determinato non c' è più lavoro. Niente rinnovo di contratto, sostanzialmente licenziati. Potrà sembrare paradossale, ma da quando è cominciata la politica dei respingimenti Lampedusa deve fare i conti con le ricadute occupazionali dovute alla mancanza di immigrati. (…) Da un mese il numero di sbarchi è drasticamente calato: solo due piccole imbarcazione sono riuscite ad approdare sull' isola, mentre tre giorni fa 73 immigrati sono stati dirottati a Porto Empedocle. Risultato: nel centro di accoglienza sono rimasti 23 immigrati. qui

25 maggio 2009

.


(Corriere)

Anche a loro piacerebbe avere una casa: «I nuovi senza casa: italiani, anziani, soli» qui

Immigrazione, un arricchimento culturale

(…) In barba alle lamentele dei commercianti regolari, a cui hanno rubato gran parte del lavoro, e in barba ai tre milioni di euro di contravvenzioni ricevute nel 2008 e, ovviamente, mai pagate. La prova fotografica l’ha esibita Andrea Di Centa, un candidato alle Provinciali per la lista del candidato del centrodestra, Francesca Zaccariotto. Il clic del candidato-detective immortala Mohamed Demba, senegalese, leader degli abusivi che era stato ricevuto anche dal capo di gabinetto del sindaco Cacciari, mentre fa il palo davanti alla caserma dei carabinieri e col cellulare segnala i movimenti delle pattuglie ai colleghi in servizio. (…) Un altro senegalese, per sfuggire a una pattuglia della polizia municipale, scatta a gambe levate travolgendo e quasi ammazzando un’anziana turista danese. (...) I commercianti veneziani, anziché sentirsi tutelati da questa forma di concorrenza sleale, si vedono recapitare dalla giunta Cacciari la dichiarazione di guerra contro verande o tettoie non a norma. qui

21 maggio 2009

«Circolare anti-clandestini, bufera sulla preside»

PADOVA - Circolare «an­ti-clandestini» nella scuola professionale Leonardo Da Vinci di Padova. La preside An­na Bottaro, la scorsa settima­na, ha raggiunto con una co­municazione nelle classi tutti gli studenti stranieri extraco­munitari di quinta superiore invitandoli a presentare entro il giorno seguente il permesso di soggiorno. «Prevediamo che la commissione per l’esa­me di Stato vi richieda il per­messo di soggiorno quindi, vi invitiamo a consegnarlo entro domani», recitava la circolare che non poco scalpore ha su­scitato. Lettera scritta dalla preside che riportava i nomi e i cognomi dei ragazzi stranieri che a giugno dovranno affron­tare l’esame di maturità, nel­l’intestazione del documento c’erano i nominativi, che sono stati citati a voce alta nelle ri­spettive classi dai docenti mentre leggevano le direttive della preside. La circolare è stato spedito in via anonima dagli stessi insegnanti del Leo­nardo Da Vinci, sbigottiti per la decisione della preside, al sindacato Cobas scuola di Pa­dova che oggi, in un incontro organizzato assieme all’asso­ciazione Razzismo Stop, rivele­rà tutti i dettagli del caso che definiscono «un grave episo­dio di discriminazione e razzi­smo». qui

18 maggio 2009

«In Italia l'unica cosa certa è l'incertezza della pena»

A parlare è il capo della Polizia, Antonio Manganelli, che questa mattina ha partecipato con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, alla festa per il 157simo compleanno della Polizia. "A maggio - ha spiegato Manganelli - il 38% della popolazione carceraria era composto da clandestini, un terzo di chi commette reati è clandestino. In alcune parti d'Italia questo dato raggiunge il 60-70%. Si tratta del più grave fenomeno registrato dagli anni '90 dopo la criminalità mafiosa". Per il capo della Polizia "una pena, anche blanda, ma tempestiva è più efficace di una promessa di castigo che non arriva mai e non spaventa più neanche i ragazzini".  (Apcom)

Commissari Ue: «L'immigrazione clandestina non deve essere  presentata come una minaccia per la sicurezza».

17 maggio 2009

.

Tariq Ramadan: «Finché l'Occidente continua a vedere nell'Islam “l'altro” non si arriverà da nessuna parte, l'Occidente deve voler conoscere chi è culturalmente diverso da lui e anche accettare, come nel caso dell'Europa, che senza l'immigrazione è a repentaglio la sua stessa esistenza».

sfoglia
giugno        agosto