.
Annunci online

 
UnpoliticallyCorrect 
Men never do evil so completely and cheerfully as when they do it from religious conviction
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Magdi Allam
memri
Daniel Pipes
Faith Freedom
Prophetofdoom
jihadwatch
tocqueville
Beppe
Islaminitsownwords
Corriere Della Sera
littlegreenfootballs
NeilDoyle
Victims of Saddam's Regime
PartigianoWilliam
Apostates of islam
victims of jihad
Il Lupo
barbara
SauraPlesio
IlCialtrone
kiki-e
Puffolottiaccident
Dolomitengeist
Milleeunadonna
Iostoconoriana
FranceEchos
Free Translation
  cerca

Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

free counters


 

Diario | Insight |
 
Diario
1visite.

30 luglio 2009

Carceri, troppi stranieri

In Italia sono oltre 23mila i detenuti stranieri (37% del totale), si tratta di islamici più che cattolici, il 57% sono imputati e il 42% condannati. Lo rileva il Sappe, che chiede al governo di "incrementare le espulsioni dei detenuti stranieri e di definire presto trattative con Paesi d'origine". Occorre "avviare le trattative con i Paesi esteri da cui provengono i detenuti - scrive il Sappe - a partire da Romania, Tunisia, Marocco, Algeria, Albania, Nigeria, affinchè scontino la pena nei Paesi d'origine". Per le casse dello Stato dovrebbero esserci risparmi di centinaia di milioni di euro. "Un detenuto - ricorda Capece - costa in media oltre 250 euro al giorno allo Stato italiano". (Apcom)

Stranieri - Statistiche sull'esecuzione negli istituti penitenziari - Dati riferiti al 31 dicembre 2008 qui


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. immigrazione criminalità

permalink | inviato da UnpoliticallyCorrect il 30/7/2009 alle 8:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa

18 maggio 2009

«In Italia l'unica cosa certa è l'incertezza della pena»

A parlare è il capo della Polizia, Antonio Manganelli, che questa mattina ha partecipato con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, alla festa per il 157simo compleanno della Polizia. "A maggio - ha spiegato Manganelli - il 38% della popolazione carceraria era composto da clandestini, un terzo di chi commette reati è clandestino. In alcune parti d'Italia questo dato raggiunge il 60-70%. Si tratta del più grave fenomeno registrato dagli anni '90 dopo la criminalità mafiosa". Per il capo della Polizia "una pena, anche blanda, ma tempestiva è più efficace di una promessa di castigo che non arriva mai e non spaventa più neanche i ragazzini".  (Apcom)

Commissari Ue: «L'immigrazione clandestina non deve essere  presentata come una minaccia per la sicurezza».

29 aprile 2009

.

Frattini: «Non possiamo solo chiedere a questi Paesi di riprendersi indietro gli immigrati ma dobbiamo offrire loro un pacchetto politico più attraente».


«Secondo i pm quel gioielliere si è difeso troppo»

(…) Remigio Radolli è quel gioielliere di Cinisello Balsamo, nel Milanese, che il 16 aprile scorso reagì a una selvaggia aggressione a scopo di rapina sparando tre colpi di pistola che ferirono (non uccisero: ferirono) uno dei malviventi. (…) Le foto del volto devastato e sanguinante di quest’omone di 59 anni finirono sulle prime pagine di tutti i giornali. O meglio, di tutti meno tre: il manifesto e Liberazione decisero di non dare neppure la notizia; l’Unità scelse di non pubblicare l’immagine: troppo pericolosa, parlava più di mille articoli e non era funzionale all’automatica e implicita condanna dei negozianti-pistoleri. E poi, i rapinatori fossero almeno stati dei ragazzotti italiani figli di buona famiglia. Macché, erano albanesi. E per di più clandestini. Leggi tutto

26 aprile 2009

.

«Oggi mille clandestini liberi grazie al Parlamento»

Il ministro Maroni denuncia: "Questo è un indulto. Colpa di chi ha bocciato la norma che prolungava la permanenza nei centri di identificazione". E rilancia: "Il pacchetto sicurezza va varato subito". qui

Allarme stupri: 19 nel capoluogo lombardo da inizio anno, 17 compiuti da stranieri. qui

20 marzo 2009

«Generalizzazioni sulla religione musulmana»

Nella stampa italiana gli immigrati vengono spesso definiti con termini che presentano una ''forte accezione negativa''. E' quanto emerge dalla ricerca 'L'immigrazione nei media italiani' (curata da Anna Meli della ONG Cospe e da Carlo Sorrentino, docente della facolta' fiorentina di Scienze politiche) presentata oggi a Firenze all'interno al convegno 'Immigrati, risorsa scoperta' organizzato dalla Regione Toscana.

(…) Uno dei temi più trattati è quello del terrorismo. "Dall'analisi degli articoli - si legge - si evidenzia una tendenza verso una stigmatizzazione del mondo islamico, ridotto ad una categoria uniforme e stereotipata che tende ad assecondare e sostenere il pregiudizievole binomio islam-terrorismo. Nello specifico un fatto isolato, l'arresto di un presunto terrorista, ha dato adito ad una serie di generalizzazioni sulla religione musulmana e sul fanatismo dei suoi fedeli, spesso rifacendosi al cosiddetto 'razzismo differenzialista', uno schema interpretativo che lascia intendere che ogni musulmano è un integralista e quindi terrorista potenziale, incapace di integrarsi in una cultura diversa, e per questo la sua lealtà nei confronti del paese d'accoglienza non può essere che dubbia". qui

«Di fronte ad Allah non ci sono bestie peggiori di coloro che sono miscredenti e che non crederanno mai» (8:55)

21 febbraio 2009

«Siete d'accordo con le ronde?»

Il Giornale


Corriere della Sera


La Stampa  

Repubblica


(…) Le ronde ci sono già, caldeggiate e favorite da amministratori di destra e di sinistra, consapevoli del disagio dei cittadini resi inquieti da una crisi di legalità che investe tutte le società libere e democratiche. (...)
I maestrini stranieri che sempre fanno lezione agli italiani, direbbero che qui si manifesta ancora una volta il nostro anarchismo e il nostro gusto del proibito: è sufficiente che una certa soluzione diventi legale perché cessi di piacerci. Ma il motivo della tempesta imperfetta non è questo. Protesta l’esponente del consiglio vaticano per i migranti, da sempre preoccupato di proteggere i clandestini e non gli italiani che ne subiscono l’invadenza e l’aggressività. Protesta D’Alema, che non aborriva il Kgb con la stessa intensità con cui condanna le ronde. Si smarca il presidente Napolitano e tanti altri levano alti lamenti, come se la democrazia italiana fosse ferita a morte. Ma a chi possono fare paura ex poliziotti, ex militari e carabinieri in congedo che «pacificamente e senza armi», per spirito di servizio, si offrono di vigilare sugli angoli oscuri e pericolosi dei nostri centri urbani? Ma la sinistra non dice di avere sempre lottato contro l’omertà e l’indifferenza dei cittadini contro il malaffare? (IlGiornale)

Sì alle ronde e alla castrazione chimica. Non sarebbe male, poi, se il Vaticano accogliesse tutti i clandestini.

17 febbraio 2009

«Iniziamo a fare paura agli immigrati»

«C'è una forma di intolleranza verso l'immigrato». Lo afferma alla Radio Vaticana Franco Pittau, responsabile del Dossier Immigrazione della Caritas Italiana. «Io - spiega Pittau, intervistato in merito alle misure anti-stupro allo studio del governo - vivo in mezzo a loro, li interrogo e li ascolto: gli immigrati hanno paura, il desiderio di ordine e di sicurezza è anche il loro desiderio». «Noi iniziamo a fare paura agli immigrati - prosegu Pittau -, non agli immigrati disonesti perché quelli fanno lo stesso quello che vogliono, ma a quelli onesti. Sulla sicurezza raramente si interviene con una vera conoscenza dei dati. Si dice: l'immigrazione è un fattore che incide direttamente sull'aumento della criminalità: questo è completamente sbagliato e non c'e' uno studioso che lo dica».


La stampa romena: «Ministri italiani propongono una "soluzione finale"»

BUCAREST - L'Italia è nel mirino della stampa romena: la proposta avanzata da alcuni esponenti politici di introdurre la castrazione per gli stupratori è stata duramente criticata. «La soluzione finale: i ministri italiani propongono la castrazione degli stupratori», titola il quotidiano Gandul, ricordando anche che i romeni sono «al primo posto nella classifica degli aggressori sessuali» in Italia. «Il ministro dell'Agricoltura Luca Zaia propone la castrazione chimica, mentre quello per la Semplificazione Roberto Calderoli è per quella chirurgica».
LE STATISTICHE SULLE VIOLENZE IN ITALIA - Citando statistiche del ministero dell' interno italiano, il quotidiano Cotidianul ricorda che, degli oltre un milione di romeni in Italia, solo uno su 3.355 commette uno stupro, cioè circa lo 0,3%, rispetto allo 0,4% tra gli albanesi e lo 0,53% tra i marocchini. Le statistiche del Viminale, prosegue il giornale, indicano però anche una crescita del numero di romeni accusati di violenze sessuali da 170 nel 2004 a 447 nel 2007. Il giornale ricorda anche le recenti dichiarazioni del senatore Piergiorgio Stiffoni della Lega Nord, stando al quale «l'etnia romena, se rappresentata da questi personaggi specializzati in stupri, non è degna di restare in una Europa unita». «Eppure, quando il ministro degli esteri romeno Cristian Diaconescu ha protestato contro alcune manifestazioni xenofobe in Italia, anche da parte di alcuni responsabili, il collega Franco Frattini si è ribellato e ha chiesto spiegazioni all'ambasciatore romeno a Roma», conclude il giornale. (Corriere)

16 febbraio 2009

«Gli stranieri autori del 40% degli stupri»

Marzio Barbagli lo definisce «un tema scabroso». È il rapporto fra immigrati e criminalità, a cui il sociologo bolognese ha dedicato anni di studi e il suo ultimo libro, Immigrazione e sicurezza in Italia (Il Mulino).
Stranieri e reati: esiste davvero un legame?
«Sicuramente la quota degli stranieri sul totale delle persone denunciate è aumentata.
Per quanto riguarda la violenza sessuale, in vent’anni è passata dal 9 al 40 per cento. Una quota molto alta, anche perché gli stranieri sono circa il 6 per cento della popolazione». (…)
Come spiega questa sequenza di episodi?
«Spesso è casuale. Un’ipotesi è che molte donne siano spinte a denunciare la violenza seguendo l’esempio delle altre vittime. Ma, per dire che un fenomeno è in aumento, bisogna osservarlo sul lungo periodo. In questo senso, anche se è scabroso, si può dire che il numero di stranieri criminali è aumentato».
Perché è scabroso?
«
Per me, come tutti quelli di sinistra, sono risultati che disturbano. Quando ho cominciato a occuparmi di questi temi pensavo non fosse vero. Ma il problema esiste, a prescindere dalle posizioni politiche». (Il Giornale)

«Ragazzina stuprata dal clandestino messo in libertà 2 volte dai giudici»

Era scesa un attimo per salutare gli amici, intorno alle dieci di venerdì sera, nel parco davanti a casa, all’estrema periferia di Bologna. Ma per una ragazzina di soli 15 anni è stato l'inizio di un incubo: un uomo l’ha aggredita. Pugni e schiaffi, l’ha trascinata via e, coperto dai cespugli, l’ha violentata in modo brutale. È stato arrestato Jamel Moamid, 33 anni, tunisino, clandestino in Italia da aprile scorso. Era già stato arrestato per ben due volte, ma uscito dal carcere è finito in manette. Ancora.

«Fermato 21 volte in 5 anni: stupra minore»

L’otto aprile 2008 verso le 19.30 Youssef Maazi, algerino di 33 anni, violenta nel sottopasso ferroviario di via Tonale, dietro la stazione centrale di Milano, un ragazzo italiano di 17 anni affetto disabilità psichica. Il minore, a causa del suo disturbo, si era allontanato da casa due giorni prima. L’uomo, irregolare dal 2001, era già stato espulso e condannato da tribunali italiani per rapina, violazioni della legge sull’immigrazione, detenzione e spaccio di droga. Negli ultimi 5 anni di clandestinità Maazi è stato fermato o denunciato 21 volte

sfoglia
giugno        agosto