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Diario | Insight |
 
Diario
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6 luglio 2009

Convertite italiane

Tra i problemi che affliggono gli adolescenti vi è che essi si astengono dal matrimonio. Questo è un grande problema. La gioventù che si astiene dal matrimonio produce un grave danno e nessuno ne conosce l'esito, tranne Allah. Essi usano i seguenti presunti motivi per l'astensione dal matrimonio:

- sposarsi in giovane età distoglie dagli studi e dall'essere preparati per il futuro

- sposarsi in giovane età carica i giovani con le responsabilità di provvedere alla propria moglie e ai propri figli

- il più dannoso motivo per cui la gioventù si allontana dal matrimonio, sono gli ostacoli posti sul sentiero verso il matrimonio, come i festeggiamenti esagerati. Talvolta i giovani non possono permettersi la spesa di queste celebrazioni

Secondo la mia opinione, questo è il più grande motivo per cui questi adolescenti non si sposano. Il rimedio per questo problema è semplice, se correggiamo le nostre intenzioni. (…) È opportuno che i giovani si sposino in tenera età, se lui o lei hanno la capacità e i mezzi per farlo. Lode ad Allah - attualmente questo è principalmente l'argomento. Non vi è alcuna giustificazione per i giovani per smettere di sposarsi. Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha spiegato i meriti di sposarsi in giovane età. Il matrimonio protegge la parti intime, in quanto le parti intime sono molto pericolose se non custodite. qui

(…) Un semplice fazzoletto a volte colorato, o semplicemente nero, di cotone o sintetico, a quadri o strisce, a triangolo o lungo fino ai piedi...che fastidio puo' dare??? L'identita' e' molto importante per tutti noi. Se non si conoscono le proprie radici come si fa' ad affrontare il proprio presente ed il futuro? qui

26 febbraio 2009

«Gli islamici non accettano che i bambini vengano affidati alle madri»

Ha massacrato il figlio di dieci anni con quattro col­tellate al petto e una alla gola poi si è ucciso, trafig­gendosi lo stomaco con quella stessa lama. Una tragedia familiare an­nunciata, e premeditata, che si è consumata sotto gli occhi degli assistenti socia­li della Asl di San Donato. L’assassino, M.H.M, egizia­no di 53 anni, operatore turistico, separato dalla moglie italiana 4 anni fa, non sopportava più il fatto di poter vedere il figlio solo una volta ogni 15 giorni, durante i cosiddetti “collo­qui protetti”. «Tu sei solo mio, sei mio figlio. Non possono tenerti lontano da me», avrebbe detto l’uomo al bimbo pri­ma di avventarsi contro di lui. (…) Sono ancora sconvolti, e increduli, gli assistenti so­ciali della Asl di San Dona­to. «Sapevamo che c’erano rapporti turbolenti con la madre del piccolo ma mai avremmo immaginato una reazione del genere», dico­no. «I musulmani e lui stesso ­confermano altri operatori - hanno spesso problemi ad accettare che i propri figli vengano affidati alle ma­dri: nel mondo islamico, dove la donna viene consi­derata un essere “inferio­re”, questo non è ammissi­bile. Ecco perché a volte hanno reazioni sproposita­te». qui

Nota: secondo la Sharia, la donna ha diritto all'affidamento dei figli per un determinato periodo di tempo (che varia da Paese a Paese) solo se professa la religione islamica e se non si risposa. E’ bene che le italiane lo sappiano prima di sposare un musulmano.

Madre e figlia sgozzate, fermato marocchino

«Matrimonio misto e educazione dei figli»

Mi chiamo Giorgia e sono cristiana praticante. Il mio ragazzo è musulmano Tijâniyya. Entrambi siamo credenti e praticanti, e ci stiamo interrogando sulle seguenti questioni:
1) è possibile il matrimonio? Io so che il cattolicesimo ammette i matrimoni cristiani con rito misto. Esso consiste in un rito in cui la parte cristiana presta giuramente sacramentale di fronte a Dio, mentre all'altra parte viene chiesto di garantire al coniuge la libertà di culto e di accettare l'impegno della parte cristiana di crescere, per quanto possibile, i propri figli secondo i principi del cristianesimo e di battezzarli.
Come si regola l'Islam? Ho letto molto materiale a riguardo, e se, da una parte il musulmano dovrebbe poter sposare le donne delle genti del Libro, dall'altra ho letto che questo è possibile solo in contesto islamico (per es, se noi vivessimo in un paese islamico). E' vero?
2) la seconda domanda è relativa all'educazione dei figli. Come ci si può regolare? Ho letto che un musulmano non può accettare che i suoi figli siano cresciuti al di fuori dell'Islam. Ma questo è in aperto contrasto con quanto viene richiesto a me come cattolica (e quanto dovrei impegnarmi a fare durante la celebrazione del rito del matrimonio con rito misto). Questo è un punto molto doloroso per me e per lui, perchè amiamo le nostre rispettive religioni, e vorremmo avere dei figli. 
qui, qui e qui

29 gennaio 2009

Convertite

«Devo uscire, cosa mi metto?»


Hijab...                   Nikab                             o Burqa?

"O Profeta! Dì alle tue mogli e alle tue figlie e alle donne dei credenti di tirare i loro Jalabib sui loro corpi. Ciò sarà meglio affinchè vengano riconosciute e così non vengano infastidite. E Allah è Perdonatore, Misericordioso." [Al-Ahzab, 59].   qui

15 dicembre 2008

«Gentilezza significa obbedire al marito»

«L'obbligo di obbedire al marito»

Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu) ha riportato che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Se una donna prega le sue cinque preghiere (quotidiane) e mantiene caste le sue parti private e obbedisce a suo marito, entrerà nel Paradiso da una delle porte del Paradiso che lei desidera." [riportato da Ibn Hibbaan nel suo Sahih] Da Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu), il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Non è lecito per una donna digiunare mentre suo marito è presente, a meno che non abbia la sua autorizzazione. E lei non deve consentire a nessuno di entrare nella sua casa, se non con il suo permesso." [riportato da Al-Bukhari e Muslim]
(…)  Un altro diritto che egli possiede su di lei, è che essa adempia ai doveri della famiglia e che
non gli faccia assumere una serva donna che provocherebbe danno e a causa della quale ci sarebbe un rischio di pericolo per lui e i suoi figli.
Shaikh-ul-Islam Ibn Taimiyyah (rahimahuLlah) ha detto commentando l'affermazione di Allah: "Pertanto le donne pie sono devotamente obbedienti e, in assenza del marito, guardano ciò che Allah ha ordinato loro di guardare (ovvero la loro castità)." [An-Nisa', 34]
"
Questo ordina l'obbligo illimitato per una donna, di obbedire a suo marito, in tutte le faccende, come servirlo, viaggiare con lui, assisterlo e altre questioni, come è indicato nella Sunnah del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam)."
Il grande studioso, Ibn Al-Qayyim (rahimahuLlah), ha detto: "Coloro che dicono che è obbligatorio per la donna servire il marito, usano (questa aya) come prova per quelli a cui Allah ha ordinato il Suo discorso (in questa occasione), ritenendo che questo sia da al-ma'ruf (buono). Ma
per quanto riguarda il riposo della donna e il fatto che lui la aiuti, spazzi, macini la farina, impasti il pane, lavi i vestiti, aggiusti il letto e serva la famiglia, allora questo è da al-munkar (male). (…)
Egli ha inoltre affermato: "Poichè invero Allah ha
obbligato lui a spendere per lei per vestirla e per provvedere a lei con un'abitazione, in cambio del suo piacere e del suo servizio, così come richiedono le abitudini dei coniugi.
Allo stesso modo il legame del contratto del matrimonio richiede che i coniugi vivano in gentilezza. E gentilezza significa che una donna sia al servizio (di suo marito) e si prenda cura delle faccende intime della famiglia. (Ancora lei)

«Stupid Kaffirs»

(The islamic thinkers society)

29 ottobre 2008

Convertirsi all’islam

«A chi ritiene la lapidazione una sofferenza, ricordo che dura 15 min al massimo. La jehenna è per sempre........ decisamente non c'è differenza» Maria

24 ottobre 2008

Afef Jnifen

«La donna musulmana sente l’importanza della sua funzione di moglie e di madre. La mercificazione del corpo femminile come avviene in occidente, è il risultato incivile di una forma abominevole di schiavizzazione della donna, realizzato con il suo consenso, fabbricato dalla manipolazione della sua coscienza. Altro che schiavitù della donna musulmana simboleggiata dal velo!» (Aisha, Huda.it)



(Internet)

22 ottobre 2008

«Un Principe Scuro»

E’ il sogno di una convertita italiana che sul suo blog - «un po' artistico, un po' islamico e un po' anarchico» - scrive: «Sognarmelo così, come mi pare. Un Principe Scuro. (…) Un barbuto wahabita-salafita dai modi delicati e con in tasca l'hadith giusto al momento giusto e un po' di datteri. (…) Praticherebbe la religione tutta intera, il mio principe, e non a metà o a pezzettini e quindi, in quanto profondamente integralista, sarebbe pure uno che non ti si mette a rompere le scatole, chiedendoti di fare questo e quello, oppure - peggio - obbligandoti, ma mi lascerebbe libera di scegliere come, cosa e quando e magari tollererebbe anche che io possa continuare a chiedermi ogni tanto qualche perché. (…) Lui, tranquillo, stoico e rigoroso, che va dritto per la sua strada luminosa e quasi mi sembrerebbe di sporcargliela, la strada, tanto mi pare integro e lontano e troppo perfetto per me. Ma certo, se proprio devi sognarti un Principe, meglio immaginartelo appunto perfetto e anche troppo perfetto, che fa? Tanto è solo un sogno e mica devi meritartelo, un Principe così, quando prende e ti arriva nei sogni!».

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