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Diario | Insight |
 
Diario
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2 luglio 2009

Immigrazione

La clandestinità diventa reato - Chi entra o soggiorna in maniera illega­le in Italia commette il reato di immigra­zione clandestina. La pena è un’ammen­da da 5 a 10 mila euro. I clandestini sono sottoposti a processo davanti al giudice di pace con espulsione per direttissima. Che cosa cambia? È previsto un boom delle espulsioni: dalle 25 mila del 2008, potrebbero almeno raddoppiare.

Nascono i centri di espulsione - I Centri di permanenza temporanea (Cpt) diventano Centri di identificazione ed espulsione. La permanenza massima passa da 2 a 6 mesi. Che cosa cambia? Il prolungamento della permanenza permetterà di comple­tare le procedure per l’espulsione, attual­mente spesso lasciate a metà.

Servizi pubblici off limits - Chi svolge la funzione di pubblico uffi­ciale ha l'obbligo di denuncia dei clande­stini che si presentano agli sportelli. Che cosa cambia? I clandestini non po­tranno più accedere ai servizi pubblici. E anche se è saltata la norma sui medici e presidi-spia, c’è chi sostiene che l’obbli­go di denuncia ci sarà lo stesso perché de­riva dalla funzione pubblica esercitata.

La registrazione all’anagrafe - Il permesso di soggiorno diventa obbli­gatorio per qualsiasi atto: registrazione nuovi nati, matrimonio, etc. Che cosa cambia? La registrazione al­l’anagrafe non sarebbe possibile e i bam­bini appena nati non potendo essere rico­nosciuti diventerebbero adottabili. La leg­ge Bossi-Fini prevede però un permesso di soggiorno di 6 mesi per le donne incin­te, che dovrebbe consentire la registrazio­ne all’anagrafe.

Soggiorno a pagamento - Il permesso di soggiorno e l’acquisizio­ne della cittadinanza italiana saranno a pagamento: da 80 a 200 euro. Che cosa cambia? Per le casse pubbli­che è previsto un incasso di almeno 160 milioni di euro all’anno destinati alle po­litiche per l’immigrazione.

«Favoreggiatori» nel mirino - Chi favorisce l'ingresso dei clandestini rischia fino a 15 anni di carcere. E chi af­fitta appartamenti agli irregolari rischia fino a 3 anni di carcere. Che cosa cambia? Chi cede in affitto la casa dovrà verificare il permesso di sog­giorno del locatario.

Le ronde per la sicurezza - La legge riconosce le associazioni «di volontari per la sicurezza». Le ronde sa­ranno disarmate. Via libera allo spray al peperoncino per l’autodifesa. Che cosa cambia? Le ronde potranno circolare nelle strade ma senza divise o simboli di partiti politici. Sono così taglia­te fuori le «ronde nere» in divisa kaki e basco nero preannunciate dal Partito na­zionalista. Le ronde segnaleranno le ille­galità alle forze dell’ordine, ma senza in­tervenire. qui

28 gennaio 2009

«Sospendere Schengen»

(…) Diamo per detto ciò che tutti sappiamo, ossia che tanti immigrati sono onesti e laboriosi. Gli episodi che hanno suscitato negli ultimi tempi emozione e indignazione riguardano gli altri immigrati: gli sbandati, i violenti, gli aggressivi, i ladri, i rapinatori, gli affiliati alla malavita organizzata. Loro sì costituiscono un pericolo grave. Esistono, e non è razzismo, etnie nelle quali la presenza malavitosa è poco significativa, e altre nelle quali è impressionante. Le carceri non scoppiano per i filippini, numerosissimi nella società ma non in galera. Scoppiano per l’apporto di extracomunitari africani e per l’apporto di nuovi comunitari dell’Est. Tra essi il primato dei reati spetta ai romeni: che grazie al trattato di Schengen hanno quasi uno status da cittadini italiani, possono entrare in Italia e uscirne liberamente. (…) I romeni guidano la graduatoria delle nazionalità cui sono fatti risalire reati comuni o sessuali, seguiti da albanesi e marocchini. La routine non basta. Schengen non può diventare una copertura per i primi della classe nel violare la legge. Non vogliamo che vengano da noi a delinquere, e non vogliamo mantenerli quando l’hanno fatto. Potremmo rispedirli, una volta processati, al loro Paese, perché vi scontino la pena. Ma andrebbe a finire che sconterebbero ancor meno che restando in Italia. Allora si provi magari a bloccare l’afflusso dei disonesti, sospendendo per qualche tempo nei confronti della Romania - l’Olanda ha già preso una misura di questo genere - il trattato di Schengen. (M. Cervi, Il Giornale)

4 novembre 2008

«Immigrati, privilegiate colf e badanti»

Il nuovo decreto flussi avrà una corsia preferenziale per colf e badanti. Il criterio di assegnazione dei permessi per arrivare in Italia è noto: bisogna dimostrare di poter contare su contratto di lavoro e alloggio. In realtà la maggior parte di coloro che hanno presentato richiesta è già entrato clandestinamente e ha trovato un'occupazione «in nero», dunque aspetta soltanto la regolarizzazione. Una limitazione forte sarà posta a chi viene chiamato in Italia da un lavoratore straniero. Per poter assumere uno straniero, gli immigrati dovranno dimostrare di vivere regolarmente nel nostro Paese da tre anni, o addirittura da cinque e dunque di essere in possesso della carta di soggiorno. Tra le istanze relative al lavoro domestico, il 48 per cento è stata presentata da extracomunitari e, come ha sempre evidenziato Sacconi «ciò induce a un legittimo sospetto sulla genuinità delle domande», cioè che si tratti di un modo per aggirare la legge sui ricongiungimenti familiari che impone requisiti molto più rigidi. (Tratto dal Corriere)

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