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Diario | Insight |
 
Diario
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13 giugno 2009

L’ "amico" Muammar Gheddafi

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, esprime "grande tristezza" per le "critiche e polemiche" sulla visita in Italia del leader libico Muammar Gheddafi. Critiche espresse, secondo il capo della Farnesina, da "italiani che non amano l'Italia".

Gheddafi: «Abbiamo 50 milioni di musulmani in Europa e la trasformeranno in un continente musulmano in pochi decenni. Allah sta mobilitando la nazione musulmana della Turchia collegandola all'Unione Europea e ciò porterà i musulmani in Europa ad essere cento milioni oltre al fatto che anche albanesi e bosniaci sono in gran parte musulmani. Da qui il bivio che ha di fronte l'Occidente: l'Europa ha un destino e così l'America: devono accettare di diventare musulmane con il passare del tempo oppure di dichiarare guerra ai musulmani». qui

11 giugno 2009

Gheddafi

Magdi Allam: «Noi diciamo che è una vergogna aver consentito a Gheddafi di fare a casa nostra ciò che noi non ci permetteremmo mai di fare, dall'erigere una tenda adibita ad abitazione in un parco pubblico di Roma fino al concedere la tribuna del Senato della Repubblica ad un dittatore che ha le mani sporche del sangue di migliaia di innocenti e che si comporta con l'Italia come se fossimo una sua colonia. (…) E’ una inammissibile tangente quella che il governo Berlusconi ha accettato di pagare a Gheddafi, in cambio della promessa a porre un freno alla partenza dalle coste libiche di migliaia di clandestini, cosa che egli avrebbe dovuto fare senza alcuna contropartita nel rispetto della legalità internazionale, consapevoli che in Libia non c'è foglia che si muova se non l'ordina il dittatore».


(Graffiti Press, Corriere)

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