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Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

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Diario | Insight |
 
Diario
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4 giugno 2009

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Arabitalia

(…) prima dovrebbe scomparire la LEGA prima di incominciare a costruire delle vere e proprie moschee (e perche' no....) piu' alte del Vaticano. qui

(…) Questo comporta anche che voi amiate e mostriate amicizia verso il popolo del Ikhlas (cioè dell'Islam), mentre odiate e mostrate ostilità verso la gente dello Shirk. Questa è le religione di Ibrahim, verso la quale coloro che volgono le spalle, ingannano solo se stessi. E questo è il buon esempio di cui Allah ci informa. (…) lei

27 aprile 2009

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«Febbre suina: prova di "infallibilità" fede islamica»

Roma, 27 apr. (Apcom) - "Ogni giorno che passa dimostra l'infallibilità della fede musulmana che è una religione valida per ogni tempo e luogo e l'Islam non avrebbe vietato di magiare la carne di maiale se l'animale non fosse la causa di gravi danni alla salute" degli uomini. Scrive così, al sito web della tv al Arabiya, Nasrin, una ragazza giordana a commento dello stato d'emergenza mondiale per la febbre suina. E' un coro unanime, quello degli utenti musulmani dei siti on-line dei media arabi, che vedono nella nuova epidemia che minaccia tutto il mondo, come "una punizione divina contro gli occidentali" che per "la loro blasfemia" non avrebbero saputo attenersi al volere di Allah, come scrive un'altro utente del quotidiano saudita alriyadh. Con centinaia di messaggi inviati in rete, gli internauti di fede islamica ricordano un verso del Corano che "proibisce di magiare la carne del morto e del maiale", congratulandosi coi musulmani di tutto il mondo per lo "scampato pericolo grazie alla saggezza divina che ci rende immuni a questo nuovo flagello abbattutosi sugli apostati", come scrive al sito fondamentalista, muslm.net, uno che si firma "amante del Profeta" Mohammed.

21 febbraio 2009

«Lampedusa, scritta blasfema contro Allah nel Cie»


Una scritta blasfema anti islamica ("Allah m...") è comparsa nel pomeriggio su uno dei muri perimetrali, all'interno del Centro di identificazione ed espulsione di Lampedusa, dove due giorni fa un gruppo di immigrati ha dato vita a una rivolta incendiando i locali della struttura. L'episodio ha fatto salire nuovamente la tensione all'interno del Centro, dove in questo momento si trovano circa 500 immigrati, quasi tutti di religione islamica. La scritta e stata coperta dal personale del centro. qui

Ecco, questi sono i veri drammi.


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permalink | inviato da UnpoliticallyCorrect il 21/2/2009 alle 12:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa

9 gennaio 2009

Convertiti

«Io per sfortuna lavoro in un ambiente dove affetto e vendo maiale e sono costretta a togliermi il velo quando entro a lavorare. astaghfiru allah. Sinceramente ho paura non so dove sbattere la testa dopo con questa crisi. Ma quando penso a quel maiale e come puzza e come mi fa schifo e la sensazione di quando mi tolgo il velo quando entro al lavoro anche se mi metto la cuffia e poi anche il fatto di dover essere simpatica con i clienti compreso uomini DICO PREFERISCO MORIR DI FAME che rimaner in questo lavoro... BOOO AMRI LILLAH spero bene che allah sia con me. Tauakkaltu ala allah».

«Non ti preoccupare che non morirai di fame ALLAH da mangiare all`elefante e al leone ecc. e sai quanto mangiano e non lavorano tanto». 

«(…) Ho visto diverse sorelle tristi per il loro lavoro ma decise come te di fare la cosa giusta lasciando il male per il bene e ALLAH gli ha dato lavori ottimi in uffici, asl, comuni, con l’Ijab. (…) Il vero lavoro della donna è quello di essere responsabile della casa. (…) ALLAH  consiglia che la donna deve occuparsi della casa e questo è il suo lavoro assegnatogli e è un grande lavoro di responsabilità». qui

Perché lavorare quando Allah vede e provvede?

17 dicembre 2008

«Non si può picchiare nel nome di Allah»

La Cassazione contro un magrebino che seviziava la moglie: «E’ la mia cultura»

TORINO - Essere musulmani non significa essere autorizzati a non rispettare la legge italiana. E l’Islam non può essere una giustificazione per sevizie e maltrattamenti alla moglie. L’ha sancito la Cassazione, che ha confermato la condanna a due anni e sei mesi di reclusione nei confronti di un marito marocchino di 52 anni, Abdellilah F. processato per maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona, violenza sessuale ai danni della moglie e violazione degli obblighi di assistenza familiare. L’uomo in Cassazione aveva sostenuto di non poter essere condannato in quanto «portatore di tradizioni sociologiche e abitudini antropologiche che confliggono con le norme penali italiane». Ma i magistrati di piazza Cavour hanno replicato che anche di fronte ai cosiddetti «reati culturali o culturalmente orientati, il giudice non può sottrarsi al suo compito naturale di rendere imparziale giustizia in base alle norme vigenti, assicurando tutela alle vittime, garanzie agli accusati e personalizzazione della condanna». Aggiunge la Cassazione che «il ruolo di mediatore culturale attribuito dalla dottrina al giudice penale, non può mai attuarsi - come richiesto da Abdelillah F. - al di fuori o contro le regole che, nel nostro sistema, fissano i limiti della condotta consentita». In pratica i supremi giudici non condividono affatto la tesi difensiva in base alla quale il marocchino in questione «in quanto cittadino di religione musulmana avrebbe della convivenza familiare e delle potestà anche maritali, a lui spettanti come capo famiglia, un concetto abbondantemente differente dal modello e dalla concezione corrente nello stato italiano». In proposito la suprema corte è intransigente e ricorda che tutte le persone che risiedono in Italia hanno «l’obbligo di conoscere il divieto imposto dalla legge ai comportamenti lesivi» anche quando è convinto di farlo in maniera «innocua, socialmente utile e non riprovevole», per via della propria provenienza culturale. (CronacaQui)

15 dicembre 2008

«Gentilezza significa obbedire al marito»

«L'obbligo di obbedire al marito»

Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu) ha riportato che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Se una donna prega le sue cinque preghiere (quotidiane) e mantiene caste le sue parti private e obbedisce a suo marito, entrerà nel Paradiso da una delle porte del Paradiso che lei desidera." [riportato da Ibn Hibbaan nel suo Sahih] Da Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu), il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Non è lecito per una donna digiunare mentre suo marito è presente, a meno che non abbia la sua autorizzazione. E lei non deve consentire a nessuno di entrare nella sua casa, se non con il suo permesso." [riportato da Al-Bukhari e Muslim]
(…)  Un altro diritto che egli possiede su di lei, è che essa adempia ai doveri della famiglia e che
non gli faccia assumere una serva donna che provocherebbe danno e a causa della quale ci sarebbe un rischio di pericolo per lui e i suoi figli.
Shaikh-ul-Islam Ibn Taimiyyah (rahimahuLlah) ha detto commentando l'affermazione di Allah: "Pertanto le donne pie sono devotamente obbedienti e, in assenza del marito, guardano ciò che Allah ha ordinato loro di guardare (ovvero la loro castità)." [An-Nisa', 34]
"
Questo ordina l'obbligo illimitato per una donna, di obbedire a suo marito, in tutte le faccende, come servirlo, viaggiare con lui, assisterlo e altre questioni, come è indicato nella Sunnah del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam)."
Il grande studioso, Ibn Al-Qayyim (rahimahuLlah), ha detto: "Coloro che dicono che è obbligatorio per la donna servire il marito, usano (questa aya) come prova per quelli a cui Allah ha ordinato il Suo discorso (in questa occasione), ritenendo che questo sia da al-ma'ruf (buono). Ma
per quanto riguarda il riposo della donna e il fatto che lui la aiuti, spazzi, macini la farina, impasti il pane, lavi i vestiti, aggiusti il letto e serva la famiglia, allora questo è da al-munkar (male). (…)
Egli ha inoltre affermato: "Poichè invero Allah ha
obbligato lui a spendere per lei per vestirla e per provvedere a lei con un'abitazione, in cambio del suo piacere e del suo servizio, così come richiedono le abitudini dei coniugi.
Allo stesso modo il legame del contratto del matrimonio richiede che i coniugi vivano in gentilezza. E gentilezza significa che una donna sia al servizio (di suo marito) e si prenda cura delle faccende intime della famiglia. (Ancora lei)

«Stupid Kaffirs»

(The islamic thinkers society)

26 novembre 2008

Miracoli di Allah

Una notizia che convincerà centinaia di miscredenti a convertirsi all’islam: un miracolo che ha sorpreso anche la NASA.









Poi, il miracolo del leone, della cornacchiadel toro e tanti altri.

24 novembre 2008

Odiare i miscredenti

Il Sistema del Credo Islamico ('Aqidah) obbliga ogni Musulmano ad amare la gente del Tawhid e a detestare la gente dello Shirk. Infatti Allah l'Elevato, il Glorificato ha detto: "C'è per voi un esempio eccellente da seguire in Abramo e in quelli insieme a lui, quando dissero alla loro gente: noi ci teniamo a distanza da voi e da ciò che adorate oltre Allah. Vi abbiamo rinnegati. E tra noi e voi vi è inimicizia e odio eterno, fino a che crediate in Allah, in Lui soltanto." [Al-Mumtahanah, 4]
Inoltre, questo obbligo è dalla religione (Din) di Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam).
Allah l'Elevato ha detto: "O voi che credete! Non prendete gli Ebrei (Yahud) e i Cristiani (Nasara) per amici (Awliyya). Essi sono Awliyya gli uni con gli altri. E colui in mezzo a voi che si volge a loro, è uno di loro. Invero Allah non guida un popolo ingiusto." [Al-Ma'ida, 51]
Questo versetto proibisce ai Musulmani di prendere qualcuno della Gente del Libro (Ahlul-Kitab), in particolare, e qualsiasi tra i Miscredenti (Kuffar) in generale, come amico (Mawlat). La prova è il versetto: "O voi che credete! Non prendete i Miei nemici e i vostri nemici come Awliyya." [Al-Mumtahanah, 1]
Inoltre, Allah proibisce al credente di sostenere i Kuffar, anche nel caso i Kuffar siano parenti di sangue. Allah l'Elevato ha detto: "O voi che credete! Non prendete i vostri padri e i vostri fratelli come Awliyaa, se essi amano la miscredenza (Kufr) invece della fede (Iman). Se qualcuno di voi lo fa, essi sono ingiusti." [At-Tawbah, 23] (Thesalafimanhaj)

Domanda: se un Cristiano mi chiede una copia del Qur'an, dovrei dargliela?
Risposta: non dovreste dargliela, dovreste leggergli il Qur'an, farglielo ascoltare, chiamarlo ad Allah e pregare che Allah lo guidi secondo l'affermazione di Allah Ta'ala nel Suo Libro: "E se qualcuno dei Mushrikin (politeisti) cerca la tua protezione, allora concedigli protezione così che possa ascoltare la Parola di Allah (il Qur'an) e poi accompagnalo dove possa essere sicuro..." [At-Tawbah, 6]
Anche per il detto del Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam): "Non viaggiate con il Qur'an nelle terre dei nemici, affinchè essi non lo tocchino." (Thesalafimanhaj)

21 novembre 2008

«Imam terrorista. E Milano gli dà una moschea»

Tre anni e otto mesi per «associazione a delinquere aggravata da finalità di terrorismo». La corte d’appello ha confermato la condanna ad Abu Imad, in arte Arman Ahmed El Hissini Helmy, guida spirituale della moschea di viale Jenner. Si tratta dell’uomo che ogni venerdì parla ai fedeli musulmani al Palasharp. L’uomo che è stato ricevuto con tutti gli onori dai rappresentanti di Comune, Regione e Prefettura per trovare una nuova sistemazione per la sua comunità. L’uomo che, secondo i giudici, fino al 2004 si occupava di fare il lavaggio dei cervello a dei ragazzi per trasformarli in kamikaze islamici. La sua attività sarebbe addirittura precedente all’11 settembre. Dei tre anni e otto mesi cui è stato condannato probabilmente non sconterà neanche un giorno. Secondo i pm, da Abu Imad avrebbe ormai preso le distanze dai terroristi islamici. Inutile infierire. Così, probabilmente già a gennaio, sarà lui a celebrare la prima preghiera nella nuova moschea milanese. (Libero)


(AP Photo)

Un musulmano, può “prendere le distanze” da uno dei pilastri della religione islamica? 

12 E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: « Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!» (8:12)

7. Chi è più iniquo di colui che inventa menzogne contro Allah, nonostante venga chiamato all'Islàm? Allah non guida gli ingiusti. 8. Vogliono spegnere la luce di Allah con le loro bocche, ma Allah completerà la Sua luce a dispetto dei miscredenti. 9. Egli è Colui Che ha inviato il Suo Messaggero con la Guida e la Religione della verità, affinché essa prevalga su ogni religione a dispetto degli associatori. 11. Credete in Allah e nel Suo Inviato e lottate con i vostri beni e le vostre persone sulla Via di Allah. Ciò è meglio per voi, se lo sapeste. (61:9)

17 novembre 2008

«Cos'è la costituzione italiana per il musulmano»

(…) Nei paesi a maggioranza di musulmani, è lecito anzi è obbligatorio chiedere e cercare di applicare le leggi di Allah trasmessi nel Corano e la sunna, ma in un paese come l'Italia è chiaro che questa cosa non può essere realizzata e quindi è implicito che bisogna quindi, rispettare le leggi e la costituzione italiana. Fatta questa breve premessa, credo che la costituzione italiana sia un mezzo temporaneo che bisogna essere sfruttato al meglio per far valere i nostri diritti da musulmani, in quanto è la stessa costituzione che garantisce ciò, in più articoli. Certo, per quanto la conosca io, non credo che nella costituzione italiana ci sia qualcosa che vada contro le nostre pratiche e attività religiose, perchè se fosse così allora bisognerebbe lottare per cambiare le cose in quanto il profeta (SAS) dice:" Non vi è obbedienza a nessuna creatura nella disobbedienza di Allah".

(…) Pertanto chi pretende che i musulmani debbano accettare ciecamente le leggi di questo paese non sono per niente democratici. Ai musulmani dovrebbero invece chiedere sì il rispetto delle leggi ma cosa ancora più essenziale, dovrebbero chiedere la partecipazione! é indemocratico pretendere di seguire ciecamente una legge, una persona, un partito ecc.. il mio punto è che non ci può essere rispetto delle regole senza partecipazione a maggior ragione quando si tratta di residenti e di cittadini di questo paese e quando è la democrazia stessa che ce lo richiede.

(…) Ancora l’articolo 8 definisce che le religioni possono avere dei rapporti con lo Stato attraverso delle Intese e le loro rappresentanze. Quindi lo Stato e le leggi italiane permettono ai musulmani di vivere in un paese come l’Italia. Quindi la comunità islamica ha il diritto di essere riconosciuta dallo Stato e ha il diritto di usare come statuto la Shari’a, ovvero la Legge di Allah, quelle leggi rivelate nel Corano e quelle dettate dal Profeta* nella Sunna. Tutto nel rispetto e nella conformità della legge dello Stato italiano.

(…) Per concludere vorrei solo dire che, per riassumere, il musulmano vivendo in contesto non islamico rispetterà (insha’Allah- con il volere di Allah) quelle sue leggi anche non credendoci, ma dato che è chiamato al suo dovere, allora si confronterà con essa per dimostrare (dare la prova) che la parola a lui (salla Allah ‘alaihy wa sallam) rivelata è migliore e se su questo ci sono dubbi allora bisogna portare una prova che dica il contrario: “23 E se avete qualche dubbio in merito a quello che abbiamo fatto scendere sul Nostro Servo , portate allora una Sura simile a questa e chiamate altri testimoni all'infuori di Allah, se siete veritieri.”

(…) Tanti e troppi sono i gruppi di interesse in gioco e la questione culturale e di reciprocità non possono essere le scuse sbandierate, in quanto sia a livello culturale che di reciprocità tra "governi" i musulmani sono in "credito" ovvero ciò che nei governi a maggioranza islamica è concesso ai non musulmani, ai cristiani sopratutto, è molto maggiore in numero e in diritti, di ciò che viene concesso ai musulmani in altri paesi tra quali l'Italia. Certo il messaggio che voglio passare, non è quello noi e voi, ovvero noi siamo più bravi di voi, ma il messaggio è quello che usare come scusa la cultura e la reciprocità non sono valide.

(…) A questo punto la domanda è: e se è lo stato italiano a non mettere in pratica alcune parti della costituzione italiana e quindi e non darmi i miei diritti da cittadino musulmano fornendomi luoghi di culto(moschee) ecc.. Bisogna sempre rispettarla? Il profeta (sas) ha interrotto quella tregua che tu hai citato quando i meccani tradirono il patto, che come sappiamo portò subito dopo alla conquista della Mecca. Lunacrescente

(…) Con i nostri principi islamici dobbiamo creare la nuova figura dell'italiano post-Jahiliya... quando parliamo parliamo da italiani e non da arabi, siamo khaira ummatin ukhrijat li nnas (la migliore comunità che sia stata suscitata tra gli uomini – Corano 3:110, ndUC) e quindi di conseguenza siamo i migliori italiani ukhriju li nnas… facciamo si da ridare il vero valore alle cose, cominciamo noi e a catena ci seguiranno gli altri incha'Allàh! Lunacrescente

7 novembre 2008

Donne e paradiso islamico

(…) Il Profeta (sallAllahu 'alayhi waSallam) ci mise in guardia da ciò, dicendo: "Non lascio dietro di me nulla di più dannoso, per gli uomini, delle donne".

Il Messaggero di Allah (s) disse: "Per Colui Che mi ha inviato con la Verità; voi conoscete le vostre mogli e le vostre case. In Paradiso sarà esattamente la stessa cosa che sulla terra. L'uomo entrerà nei suoi palazzi, in cui troverà settantadue Hûru-l-'ayn, che Allah (SWT) ha creato per lui, e due donne terrestri. Queste ultime saranno favorite rispetto alle Hûru-l-'ayn, grazie alla loro adorazione di Allah (SWT) nella vita di quaggiù. Il congiunto entrerà presso una di loro in un salone di smeraldi, ella si troverà su un letto d'oro ornato di perle, porterà settanta vestiti fini di seta e di broccato; quando poserà la mano sul suo dorso la vedrà attraverso il suo petto, malgrado i suoi abiti, le ossa e la pelle. Vedrà attraverso i suoi vestiti il midollo della sua gamba, come se qualcuno di voi vedesse attraverso uno smeraldo. Il suo fegato sarà visibile come attraverso il ghiaccio. Una volta insieme, non si lasceranno mai più. Dopo ogni relazione sessuale, ella ridiverrà vergine. Durante i loro giochi amorosi non vi sarà né sperma né secrezione femminile. Una voce risuonerà: "Sappiamo che non vi volete lasciare, ma non dimenticare che hai altre mogli". Egli farà un giro presso tutte loro, una per una. Ogni volta che si presenterà presso una di esse, ella gli dirà: "Per Allah, in Paradiso non vi è nulla meglio di te. In Paradiso non vi è cosa migliore di te"."

Dice Allah (SWT): Le abbiamo create perfettamente. Le abbiamo fatte vergini, amabili e coetanee... (Corano LVI. Al-Wâqi'ah, 35-37)
Ciò significa che esse ridiverranno vergini e lo resteranno dopo ogni relazione sessuale con il loro marito
. Poiché il primo contatto è il momento più memorabile per una donna. La prima notte di nozze è per lei indimenticabile. Esse saranno fedeli, innamorate del loro marito, tutto il loro amore sarà concentrato sul loro marito. Saranno graziose, tutte della stessa età, come i loro mariti: trentatré anni.

Venne chiesto al Messaggero di Allah (s): "Le donne terrestri saranno migliori delleHûru-l-'ayn[1]?", ed egli (s) rispose: "Effettivamente, le donne terrestri saranno preferibili alle Hûru-l-'ayn. Saranno preferibili alle Hûru-l-'ayn che staranno loro intorno". Gli venne chiesto allora: "E perché?", ed egli (s) rispose: "Per la loro preghiera, il loro digiuno e la loro adorazione di Allah (che Egli sia magnificato). Allah (SWT) concederà loro una luce sui visi, le vestirà di pura seta, i cui colori si accorderanno perfettamente con il verde dei loro abiti e il giallo dei loro ornamenti d'oro. Canteranno con una voce più sublime di quella delle cantanti. Diranno: "Siamo le eterne, siamo le più felici, siamo per sempre giovani, soddisfatte continuamente. Favoriti saranno i nostri mariti che ci ritroveranno".

Umm Salama (r) chiese al Messaggero di Allah (s): "La donna che si sposi due, tre o quattro volte, con diversi mariti, quando morirà, se si ritroverà in Paradiso così come (tutti) i suoi mariti, a quale di essi rimarrà sposata?". Il Profeta (s) le rispose: "Oh Umm Salama, ella avrà il privilegio di scegliere tra loro colui il cui carattere morale fu migliore. Dirà: "Oh Dio mio! Costui fu di una condotta irreprensibile verso di me! Lo prendo come sposo". Oh Umm Salama! Il buon comportamento si è accaparrato i beni di questo mondo e dell'Altro".

Il  Giorno in cui la creazione sarà dinanzi ad Allah, gli Angeli invocheranno Allah (SWT), affinché coloro che avranno avuto il Paradiso come ricompensa siano seguiti dalle loro spose e dai loro figli che vivevano con loro nel mondo di quaggiù, perché rimangano con loro e siano sistemati in palazzi vicini. (Tratto da Takbir , il blog di  Mohamed e  khadija: «musulmani che non chiudono gli occhi  davanti alle ingiustizie»)

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