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Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

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Diario | Insight |
 
Diario
1visite.

9 luglio 2009

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Certe bambole sono troppo sexy e devono essere bandite. E' l'ultima crociata contro le Barbie dell'imam turco Ahmet Unlu. Il leader musulmano di Istanbul teme infatti l'effetto conturbante che le bambole, stile Barbie ''molto realistiche e in più seminude'' possono avere sugli uomini. (ANSA)



 

1 luglio 2009

Islam in Europa

Le ultime immagini in un video amatoriale la mostrano mentre manda un bacio, sorride, indossa degli occhiali e una borsetta rosa confetto e un copricapo in tinta. E' l'ultima gita di Busra, una cittadina turco-tedesca di 15 anni, che è stata brutalmente uccisa dal padre. (…) La studentessa - scrive Bild che riporta la notizia - è morta perchè voleva vivere come una tedesca. La ragazzina aveva la colpa di non condividere le opinioni sulla vita e la fede del padre Mehmet O., 45 anni, venditore di kebab. Lui ha preso un coltello da cucina ed è andato nell'appartamento di sotto, dove vive la nonna, e ha accoltellato la figlia mentre dormiva sul divano. "Sono state almeno più di 11 coltellate, soprattutto sulla parte superiore del corpo", ha spiegato il procuratore. Al posto di polizia il turco, venuto in Germania 17 anni fa come "Gastarbeiter", ha spiegato: "Avevo il problema che mia figlia non voleva seguire la strada musulmana". Busra aveva una doppia vita. Il mondo del padre: non usciva mai di casa senza il fazzoletto in testa. Ogni settimana lo accompagnava in moschea a pregare. Il mondo degli amici: ballava hip-hop, si truccava, chattava in internet. Da un mese aveva un fidanzatino, uno studente coetaneo tedesco di origini turche. Uno dei motivi principali che facevano imbestialire il padre. (Apcom)

E questo: «Al Qaeda minaccia Parigi dopo il "no" al burqa» qui

5 giugno 2009

Europee

Amsterdam -  Geert Wilders può cantare vittoria. Il suo Partito per la Libertà (Pvv), di estrema destra, alle elezioni europee ha ottenuto un'ottima performance: con il 16,7% dei voti è arrivato secondo in Olanda, dietro ai cristiano-democratici. Era la prima volta che il Pvv si presentava alle elezioni: non poteva esserci migliore esordio per Wilders. La sua formazione politica si oppone con forza all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea e si batte contro quella che considera una "catastrofica islamizzazione" dell’Europa. Il leader del Pvv intende "abbattere dall’interno" il parlamento di Strasburgo. Nell'assemblea dell'Ue dovrebbe avere quattro seggi.  qui

11 marzo 2009

«Turchia: licenziata per foto Darwin»

(ANSA) - ANKARA, 10 MAR - La direttrice della rivista scientifica turca 'Scienza e Tecnica' e' stata licenziata per aver messo una foto di Darwin in copertina. Lo riferisce il quotidiano laico Milliyet precisando che il licenziamento di Cigdem Atakuman e' stato disposto di persona dal prof. Omar Cebeci, vice presidente del Consiglio di Scienza e Ricerca turco (Tubitak) che pubblica la rivista. In Turchia la forte lobby degli studiosi islamisti sostiene che la teoria di Darwin e' incompatibile con il Corano.

«Radicali protestano all'Ue contro censura teorie Darwin»

Bruxelles, 11 mar. (Apcom - Nuova Europa) - Gli eurodeputati radicali Marco Pannella e Marco Cappato protestano presso la Commissione europea, denunciando un caso di censura in Turchia contro le teorie evoluzioniste di Charles Darwin. In un comunicato, Pannella e Cappato raccontano che alcuni membri del Consiglio di ricerca scientifica e tecnologica turco (Tubitak), hanno cambiato la storia di copertina del settimanale scientifico 'Bilim ve Teknik', sostituendo Darwin con un articolo sui cambiamenti climatici. Il settimanale è uscito con una settimana di ritardo, e in più è stata licenziata la direttrice Çigdem Atakuman.

"La feroce opposizione islamica alle teorie evoluzioniste la riluttanza dell'Ue nei confronti dell'adesione della Turchia hanno contribuito a questo episodio", osservano i Radicali, che hanno sollevato il caso nel giorno in cui l'Europarlamento di Strasburgo ha discusso dei rapporti su Turchia, Croazia e Macedonia, in vista del voto in aula domani. In un'interrogazione scritta, Pannella e Cappato chiedono alla Commissione Ue di intervenire presso le autorità turche affinché rettifichino la situazione, valutare le possibili conseguenze di questo caso sulla cooperazione

Intanto...

23 ottobre 2008

Turchia: «Più spose bambine e meno alcolici»

(…) Il governo islamico di Taiyyp Erdogan, con il ministero della giustizia, ha recentemente proposto una modifica della legge che regolamenta i matrimoni, per abbassare l’età minima per le donne da 16 a 14 anni. La proposta, illustrata due settimane fa ad Ankara, dicono i giudici, è giustificata dal fatto che molte giovani donne, di 14 o 15 anni, si presentano ai processi con i figli in braccio. «È la realtà sociale che ci spinge alla modifica normativa obbligandoci a tornare alla vecchia legge che Kemal Ataturk aveva eliminato per modernizzare la Turchia».

L’attuale ordinamento, risalente alla riforma del diritto di famiglia voluto da Kemal Ataturk, vieta in Turchia il matrimonio ai minori di sedici anni. Il ritorno al passato è rafforzato dalla proposta di abolire il reato di stupro nei casi in cui la vittima sia una quindicenne e lo stupratore si impegni a sposarla. Una norma così concepita abolisce sostanzialmente il reato senza preoccuparsi della salute fisica e psichica della donna. La ciliegina sulla torta è la riduzione della pena nei casi di violenza familiare. Il codice in vigore punisce con sette anni di carcere la violenza del marito verso la moglie. La proposta è di ridurre la pena ad appena un anno. Ma nel mirino del governo c’è anche la produzione e distribuzione delle bevande alcoliche nel paese. Anche qui l’ipotesi, contenuta in una proposta di legge, è di porre dei limiti alla pubblicizzazione e all’offerta di questi prodotti negli scaffali dei supermercati. Se la proposta passasse, non sarebbe più possibile fare campagne pubblicitarie o promuovere la sponsorizzazione di eventi da parte delle aziende che producono sostanze alcoliche, anche se in tantissimi quartieri delle grandi città come Istanbul, Ankara, Symrne e Adana, la vendita è già vietata.

Il governo Erdogan ha già aumentato le tasse sui prodotti alcolici, a partire dalla produzione vinicola, in continua crescita ma sottoposta alla concorrenza del mercato internazionale. Tutti questi cambiamenti stanno trasformando la laica Turchia rendendola sempre più simile all’Iran. Anche Yashar Kemal, uno degli scrittori più conosciuti della Turchia, ha negato la settimana scorsa, in occasione di un incontro svoltosi alla Fiera del libro di Francoforte, il concetto di “Islam moderato”. Kemal si è detto convinto che non esiste l’Islam moderato, ma esiste un solo Islam. L’islam moderato, dice, è un’astrazione inventata dal governo degli Stati Uniti. In Turchia oggi è al potere un governo islamico che sta mettendo in pericolo la libertà e i diritti delle donne, compresi i diritti individuali più elementari. Avviene in forme velate, ma non per questo è meno pericoloso. (Zagaglia, EuropaQuotidiano.it)

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