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Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

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Diario | Insight |
 
Diario
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9 maggio 2009

«La povera meravigliosa Olanda»


Rotterdam è il cuore dell'economia olandese, è il più grande porto d'Europa, un sindaco musulmano, una maggioranza di immigrati sull'intera popolazione, è la città di Pim Fortuyn e dove Geert Wilders prenderà un sacco di voti. Niente prostitute in vetrina, molte chiese hanno chiuso i battenti, ci sono una ventina di moschee, una è la più alta d'Europa. Girando per le strade della città si vedono interi quartieri con soltanto donne velate, chador, niqab, varie tipologie ma non una donna bianca olandese. (Giulio Meotti, qui e qui)

20 febbraio 2009

«L’Europa fermi l’immigrazione dai Paesi islamici»

Tanta pubblicità come quella che gli ha assicurato il governo britannico, bloccandolo la settimana scorsa all’aeroporto londinese di Heathrow, Geert Wilders l’aveva ottenuta soltanto con il suo documentario “Fitna”, in cui paragona il Corano al Mein Kampf di Adolf Hitler. Senza volerlo, il Regno Unito si è trasformato nel maggiore sponsor del Pvv, il Partito della Libertà fondato dal parlamentare olandese. Dal 6 per cento ottenuto alle ultime politiche, alcuni sondaggi lo danno al 25 per cento alle prossime elezioni per il Parlamento europeo. E, una volta a Bruxelles, i suoi eurodeputati andranno a infoltire i ranghi degli euroscettici. È lo stesso Wilders ad annunciare battaglia: «Romania e Bulgaria devono abbandonare l’Unione Europea. Anzi, non avrebbero mai dovuto entrare, specialmente in questa situazione di crisi, in cui serve un’unione monetaria ed economica, non politica».
Anche l’Italia si confronta con l’immigrazione selvaggia dai Paesi dell’Europa dell’Est. Lei come affronterebbe la questione?
«Devono essere gli Stati nazionali a decidere chi può entrare e chi no. Ma se da un lato c’è un problema di ordine pubblico e il mio partito si è opposto all’allargamento dell’Unione europea a Est, la questione principale rimane sempre l’ideologia islamica, che induce i musulmani a non integrarsi nella nostra società. Nel mio Paese la gran parte di loro rispetta la legge. Io non ho nulla contro le persone. Ma molti adottano la tattica della taqiyya, simulando di essere moderati, ma soltanto fino a quando non saranno la maggioranza».
E a quel punto?
«A quel punto l’islam, che non è una religione come le altre, ma un’ideologia totalitaria più simile al comunismo e al fascismo, vorrà sottomettere le altre culture. A quel punto non ci sarebbe più spazio per nulla e per nessuno che non sia musulmano: né cristiani, né ebrei, né apostati. Per questo dobbiamo dire basta all’immigrazione dai Paesi islamici». (Libero)

«Nadia, ex femminista, ex comunista»

Nadia ha 40 anni. È un’insegnante d’italiano, ex femminista, ex comunista.
Ha incontrato l’islam attraverso Yassin, un giovane algerino immigrato in Italia cinque anni fa. Lui le ha parlato della sua terra, della sua religione, le ha prospettato un universo ordinato, piuttosto semplice, organizzato per scale di valori e ruoli ben determinati, dove la figura femminile e maschile ha una connotazione, uno spazio e dei compiti ben precisi. Un’identità, insomma, riconoscibile sia all’interno della famiglia, sia nella società (islamica, s’intende).
Nessun dubbio, dunque, nessuna confusione, niente più crisi esistenziali. Neanche quando lei, abituata per decenni a rivendicare i propri diritti di donna libera, se li è visti negare o restringere all’ambito delle mura domestiche e delle poche attività religiose.
Foulard beige e un lungo soprabito celeste la proteggono dagli sguardi maschili, che potrebbero ferirla nella sua dignità più profonda. «In questo modo - afferma con severa dolcezza - la donna è tutelata e non rischia di essere ridotta ad oggetto sessuale».
L’esperienza di Nadia non è singola: altre donne, anche molto giovani, sono attratte dall’islam. Confusione nei ruoli tra maschile e femminile, identità sessuali traballanti, vuoto ideologico e spirituale, profonde insicurezze personali e caratteriali, trovano per loro una risposta e una risoluzione. Per alcune, l’adesione all’islam è anche una sorta di reazione allo sfruttamento per fini commerciali che l’Occidente attua nei confronti dell’immagine femminile attraverso l’ambiguo e discutibile richiamo sessuale. (A. Lano) qui

4 dicembre 2008

Discorsi di carattere generale

Secondo il legale dei presunti terroristi internazionali (insospettabili e bene inseriti), le loro conversazioni «erano discorsi di carattere generale». E’ infatti normale, suppongo capiti tutti i giorni, conversare con un amico sull’opportunità di sgozzare, avvelenare o far saltare in aria gli infedeli: «Ti giuro che lo sgozzo maledetto! Giuro che se andassi in paradiso, giuro che lo sgozzo!». E ancora: «Ti ha detto il libro che se riuscissi a trovare un acquedotto, da cui bevono, e se lo avvelenassi e muoiono tutti, bene». E poi: «Basta che non restino coinvolti dei musulmani... hai capito». Infine: «Tutti quelli che studiano nella scuola militare e quelli che studiano per diventare ufficiali e quelli che vanno in missione di pace in Afghanistan... tutti... i giudici, il Tribunale... sono tutti uguali... meglio i militari... però se c'è qualche seduta in Parlamento e vai a schiantarti contro è meglio».

P.S.: islam significa pace. L’islam è una religione di pace, amore, tolleranza. Non c’è costrizione nella religione (Corano). Chi uccide un uomo uccide tutta l’umanità (Corano). I due presunti terroristi internazionali non sono veri musulmani. Sgozzare, avvelenare e far saltare in aria gli infedeli non significa propriamente sgozzare, avvelenare e far saltare in aria gli infedeli.

Altri «discorsi di carattere generale» in giro per l’Europa

(...) This isn't your country. It belongs to Allah
. You are just a measly ungrateful kafir who doesn't realise his purpose in this world. Your so called Christian country is going down the toilet along with its citizens. Only Islam and Muslims can prevent that. As for your notion that this is a Christian country...well yeah! if Christanity is about legalising porn, adultery, homosexuality, insulting the prophets and etc, i suppose after reading some extracts from your filthy bible, i agree maybe it is a Christian country. Finally your misplaced bravado is so comical. There is a saying that goes: "A mouse can be as brave as a lion in its own home." (qui)

By the way; your IP address has been logged - so we can trace you. A bit like how those men could trace that Rabbi from Chabad Lubavitch in Mumbai. HAHAHAHA. (qui

66 Questions on the Holocaust

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